Dopo l'incendio il Conca d'Oro resta chiuso: a Palermo ansia per il futuro dei lavoratori
Il giorno dopo il devastante incendio, la struttura resta chiusa. In corso le indagini per risalire alle cause, attesa la stima dei danni. Timori per il futuro occupazionale
L'interno del centro commerciale Conca d'Oro devastato dalle fiamme
Il Conca d'Oro resta chiuso dopo il devastante incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri (martedì 1 settembre). Erano circa le 13.45 quando chi si trovava all'interno del centro commerciale ha sentito suonare l'allarme antincendio. Da lì il fuggi fuggi e una colonna di fumo nero visibile da ogni parte della città.
Le cause del rogo sono ancora da accertare. Pare che le fiamme siano partite dal tetto dell’area ristoro e del negozio “Risparmio casa”, propagandosi poi sul tetto della galleria e il conseguente crollo. Forse - siamo ancora nel campo delle ipotesi - l'incendio sarebbe scoppiato per via di un condizionatore malfunzionante. La dinamica è ancora da accertare. Sono in corso le indagini da parte del Nucleo Investigativo Antincendi dei vigili del fuoco.
Non è ancora certa neanche la stima dei danni, che però appaiono già ingenti. Si potrà capire di più, dopo il sopralluogo in programma nella giornata di oggi (2 settembre).
Lavoratori e sindacati esprimono forte preoccupazione per eventuali ricadute sul futuro occupazionale delle attività commerciali. «In questo momento abbiamo notizia che buona parte del centro commerciale è stata interessata. I lavoratori, oltre al grande spavento, sono preoccupatissimi e aspettano di capire il tempo che ci vorrà perché il centro possa tornare a lavorare. Le attività in questo momento sono tutte chiuse - afferma il segretario generale Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello -. In attesa di conoscere le cause di quest’incendio, e di capire se ci saranno attività ferme e spazi interdetti, esprimiamo solidarietà ai lavoratori coinvolti e ci faremo parte attività per venire incontro alle loro necessità.
Siamo pronti - aggiunge Aiello - a dare supporto per l’eventuale chiusura di attività con la richiesta degli ammortizzatori sociali affinché i lavoratori non perdano il loro salario. Chiediamo che venga fatta chiarezza sui motivi del rogo, partito dalla copertura della struttura, forse per un radiatore andato in fiamme, e chiediamo che le attività possano riprendere a pieno ritmo al più presto. Rivolgiamo un appello alla politica e alle istituzioni affinché sostengano e coordinino gli sforzi per far sì che il centro torni a vivere con le sue attività e con il lavoro il prima possibile».
Sul posto è intevenuto ieri (1 settembre) anche il sindaco Roberto Lagalla: «Mi sono recato direttamente al centro commerciale per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Sul posto ho voluto parlare anche con alcuni degli operatori commerciali evacuati. Ho ribadito loro che, in questo momento, sono loro la nostra priorità, insieme alla tutela delle loro famiglie e alla necessità di dare risposte concrete alle difficoltà che questo incendio inevitabilmente determinerà.
Sappiamo bene che dietro ogni attività commerciale ci sono lavoratori, famiglie, sacrifici e responsabilità. Per questo - assicura Lagalla - non ci limiteremo a monitorare la situazione, ma saremo al loro fianco nel percorso che si aprirà nei prossimi giorni. Già nei prossimi giorni incontrerò la proprietà e la direzione del centro commerciale per fare il punto sulla situazione, conoscere con maggiore precisione l’entità dei danni e individuare insieme i percorsi da affrontare per sostenere gli operatori e consentire, per quanto possibile, di affrontare nel modo più rapido ed efficace le conseguenze dell’incendio.
Continueremo a mantenere un costante raccordo con le autorità - conclude il sindaco -, con gli organi competenti e con la struttura del centro commerciale, in attesa che vengano chiarite anche le cause del rogo. In questo momento, però, il nostro pensiero e il nostro impegno sono rivolti innanzitutto alla sicurezza delle persone e alla tutela dei lavoratori e delle loro famiglie».
Le cause del rogo sono ancora da accertare. Pare che le fiamme siano partite dal tetto dell’area ristoro e del negozio “Risparmio casa”, propagandosi poi sul tetto della galleria e il conseguente crollo. Forse - siamo ancora nel campo delle ipotesi - l'incendio sarebbe scoppiato per via di un condizionatore malfunzionante. La dinamica è ancora da accertare. Sono in corso le indagini da parte del Nucleo Investigativo Antincendi dei vigili del fuoco.
Non è ancora certa neanche la stima dei danni, che però appaiono già ingenti. Si potrà capire di più, dopo il sopralluogo in programma nella giornata di oggi (2 settembre).
Lavoratori e sindacati esprimono forte preoccupazione per eventuali ricadute sul futuro occupazionale delle attività commerciali. «In questo momento abbiamo notizia che buona parte del centro commerciale è stata interessata. I lavoratori, oltre al grande spavento, sono preoccupatissimi e aspettano di capire il tempo che ci vorrà perché il centro possa tornare a lavorare. Le attività in questo momento sono tutte chiuse - afferma il segretario generale Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello -. In attesa di conoscere le cause di quest’incendio, e di capire se ci saranno attività ferme e spazi interdetti, esprimiamo solidarietà ai lavoratori coinvolti e ci faremo parte attività per venire incontro alle loro necessità.
Siamo pronti - aggiunge Aiello - a dare supporto per l’eventuale chiusura di attività con la richiesta degli ammortizzatori sociali affinché i lavoratori non perdano il loro salario. Chiediamo che venga fatta chiarezza sui motivi del rogo, partito dalla copertura della struttura, forse per un radiatore andato in fiamme, e chiediamo che le attività possano riprendere a pieno ritmo al più presto. Rivolgiamo un appello alla politica e alle istituzioni affinché sostengano e coordinino gli sforzi per far sì che il centro torni a vivere con le sue attività e con il lavoro il prima possibile».
Sul posto è intevenuto ieri (1 settembre) anche il sindaco Roberto Lagalla: «Mi sono recato direttamente al centro commerciale per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Sul posto ho voluto parlare anche con alcuni degli operatori commerciali evacuati. Ho ribadito loro che, in questo momento, sono loro la nostra priorità, insieme alla tutela delle loro famiglie e alla necessità di dare risposte concrete alle difficoltà che questo incendio inevitabilmente determinerà.
Sappiamo bene che dietro ogni attività commerciale ci sono lavoratori, famiglie, sacrifici e responsabilità. Per questo - assicura Lagalla - non ci limiteremo a monitorare la situazione, ma saremo al loro fianco nel percorso che si aprirà nei prossimi giorni. Già nei prossimi giorni incontrerò la proprietà e la direzione del centro commerciale per fare il punto sulla situazione, conoscere con maggiore precisione l’entità dei danni e individuare insieme i percorsi da affrontare per sostenere gli operatori e consentire, per quanto possibile, di affrontare nel modo più rapido ed efficace le conseguenze dell’incendio.
Continueremo a mantenere un costante raccordo con le autorità - conclude il sindaco -, con gli organi competenti e con la struttura del centro commerciale, in attesa che vengano chiarite anche le cause del rogo. In questo momento, però, il nostro pensiero e il nostro impegno sono rivolti innanzitutto alla sicurezza delle persone e alla tutela dei lavoratori e delle loro famiglie».
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