Eddie Gomez, Francesco Cafiso e Fabrizio Bosso: i big del jazz all'Ecomuseo di Palermo
Eddie Gomez, Francesco Cafiso e Fabrizio Bosso
Un piccolo viaggio nel jazz contemporaneo e nelle sue radici, a Palermo, con tre appuntamenti affidati a musicisti di primo piano: Eddie Gomez Italian Quartet, Francesco Cafiso Quartet e Fabrizio Bosso Spiritual Trio.
Martedì 1, mercoledì 2 e venerdì 4 settembre l’Ecomuseo Mare Memoria Viva ospita “Tatum Summertime”, la rassegna che porta sulla costa sud tre serate di grande musica insieme a Tatum Art Jazz e Palermo Sound.
Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.30.
IL PROGRAMMA
Martedì 1 settembre
Si comincia con l'Eddie Gomez Italian Quartet. Gomez è considerato uno dei più grandi contrabbassisti della storia del jazz, virtuoso dallo stile personale, riconoscibile per il suono potente, il walking impeccabile e una straordinaria capacità melodica nelle parti solistiche.
Il suo nome è legato in modo indissolubile al trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal 1966 al 1977, prendendo parte ad alcune incisioni fondamentali del grande pianista. Nel corso della sua carriera ha suonato anche con artisti come Steps Ahead, Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea.
Per il tour italiano si presenta con un quartetto che comprende il pianista siciliano Salvatore Bonafede, musicista che ha collaborato con numerosi artisti statunitensi, Alessandro Presti, che proprio con Gomez ha mosso i primi passi di una carriera che lo consolida tra i primi trombettisti in Europa, e il batterista Joe Santoro, talento emergente già al fianco di Kevin Hays e Aaron Goldberg durante i loro tour italiani.
Mercoledì 2 settembre
Il secondo appuntamento è con il Francesco Cafiso Quartet. Nato a Vittoria nel 1989, Cafiso è tra i sassofonisti italiani più acclamati in Europa. Il suo talento improvvisativo lo ha portato giovanissimo sui principali palcoscenici, fino all’incontro con Wynton Marsalis, che lo ha introdotto anche negli ambienti musicali americani, arrivando a suonare alla Casa Bianca.
Negli anni Cafiso ha consolidato una cifra artistica personale, affermandosi come musicista e compositore di grande maturità. Al suo fianco ci sono Alessandro Lanzoni, tra i più importanti talenti del pianoforte jazz emersi negli ultimi anni, Dario Deidda, riconosciuto tra i migliori specialisti del basso elettrico, e Jorge Rossy, batterista spagnolo che ha fatto parte per dieci anni del primo trio di Brad Mehldau insieme a Larry Grenadier.
Venerdì 4 settembre
La rassegna si chiude con il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, formato da Fabrizio Bosso, Alberto Marsico e Alessandro Minetto, con il progetto “Welcome Back”.
Nato nel 2011, lo Spiritual Trio è ormai una delle formazioni più longeve di Bosso. Il gruppo rilegge il linguaggio della musica nera, evocando il sound e le cadenze dello spiritual anche attraverso brani che non appartengono direttamente alla tradizione popolare afroamericana.
Il repertorio alterna composizioni originali di Bosso e Marsico, brani tradizionali e riletture sorprendenti, da “You Are So Beautiful” di Billy Preston, resa celebre da Joe Cocker, al “Theme from Taxi Driver” di Bernard Herrmann, tratto dal film cult di Martin Scorsese.
In questa formazione la tromba di Bosso diventa la voce del trio, capace di muoversi tra radici black, soul e linguaggi contemporanei. L’organo di Marsico costruisce atmosfere spiritual e sostiene il dialogo sonoro, mentre Minetto mantiene il pulse dei brani, contribuendo alla profondità ritmica del progetto.
Martedì 1, mercoledì 2 e venerdì 4 settembre l’Ecomuseo Mare Memoria Viva ospita “Tatum Summertime”, la rassegna che porta sulla costa sud tre serate di grande musica insieme a Tatum Art Jazz e Palermo Sound.
Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.30.
IL PROGRAMMA
Martedì 1 settembre
Si comincia con l'Eddie Gomez Italian Quartet. Gomez è considerato uno dei più grandi contrabbassisti della storia del jazz, virtuoso dallo stile personale, riconoscibile per il suono potente, il walking impeccabile e una straordinaria capacità melodica nelle parti solistiche.
Il suo nome è legato in modo indissolubile al trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal 1966 al 1977, prendendo parte ad alcune incisioni fondamentali del grande pianista. Nel corso della sua carriera ha suonato anche con artisti come Steps Ahead, Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea.
Per il tour italiano si presenta con un quartetto che comprende il pianista siciliano Salvatore Bonafede, musicista che ha collaborato con numerosi artisti statunitensi, Alessandro Presti, che proprio con Gomez ha mosso i primi passi di una carriera che lo consolida tra i primi trombettisti in Europa, e il batterista Joe Santoro, talento emergente già al fianco di Kevin Hays e Aaron Goldberg durante i loro tour italiani.
Mercoledì 2 settembre
Il secondo appuntamento è con il Francesco Cafiso Quartet. Nato a Vittoria nel 1989, Cafiso è tra i sassofonisti italiani più acclamati in Europa. Il suo talento improvvisativo lo ha portato giovanissimo sui principali palcoscenici, fino all’incontro con Wynton Marsalis, che lo ha introdotto anche negli ambienti musicali americani, arrivando a suonare alla Casa Bianca.
Negli anni Cafiso ha consolidato una cifra artistica personale, affermandosi come musicista e compositore di grande maturità. Al suo fianco ci sono Alessandro Lanzoni, tra i più importanti talenti del pianoforte jazz emersi negli ultimi anni, Dario Deidda, riconosciuto tra i migliori specialisti del basso elettrico, e Jorge Rossy, batterista spagnolo che ha fatto parte per dieci anni del primo trio di Brad Mehldau insieme a Larry Grenadier.
Venerdì 4 settembre
La rassegna si chiude con il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, formato da Fabrizio Bosso, Alberto Marsico e Alessandro Minetto, con il progetto “Welcome Back”.
Nato nel 2011, lo Spiritual Trio è ormai una delle formazioni più longeve di Bosso. Il gruppo rilegge il linguaggio della musica nera, evocando il sound e le cadenze dello spiritual anche attraverso brani che non appartengono direttamente alla tradizione popolare afroamericana.
Il repertorio alterna composizioni originali di Bosso e Marsico, brani tradizionali e riletture sorprendenti, da “You Are So Beautiful” di Billy Preston, resa celebre da Joe Cocker, al “Theme from Taxi Driver” di Bernard Herrmann, tratto dal film cult di Martin Scorsese.
In questa formazione la tromba di Bosso diventa la voce del trio, capace di muoversi tra radici black, soul e linguaggi contemporanei. L’organo di Marsico costruisce atmosfere spiritual e sostiene il dialogo sonoro, mentre Minetto mantiene il pulse dei brani, contribuendo alla profondità ritmica del progetto.
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