È palermitano e a 17 anni conquista il podio agli Europei: Vincenzo ora va ai Mondiali
Vincenzo Gallo ha conquistato la medaglia d'argento del canottaggio con la Nazionale italiana Under 19 e poi la qualifica ai Campionati Mondiali in Bulgaria
Vincenzo Gallo
Dietro ogni medaglia conquistata e ogni traguardo raggiunto ci sono sacrifici, disciplina e grande dedizione, che spesso nell’ambito sportivo inizia già in giovane età. Lo sa bene Vincenzo Gallo, 17enne palermitano che, grazie al suo impegno quotidiano nel canottaggio, è riuscito a conquistare la medaglia d'argento con la Nazionale italiana Under 19 ai Campionati Europei di Brandeburgo, in Germania, nella specialità dell'otto maschile.
Studente del quinto anno del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo e atleta del Club Canottieri Roggero di Lauria di Mondello, Vincenzo rappresenta l'esempio di come lo sport agonistico e lo studio possano convivere con successo. Una vita scandita da allenamenti costanti e grande senso di responsabilità, qualità che gli hanno permesso di raggiungere risultati importanti e di ottenere la convocazione per i prossimi Campionati Mondiali Under 19 di Rowing, in programma dal 6 al 9 agosto a Plovdiv, in Bulgaria.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Vincenzo Gallo, con il quale abbiamo ripercorso le tappe principali della sua giovane, ma già significativa, carriera sportiva. «Nessuno della mia famiglia aveva esperienze di canottaggio», racconta Vincenzo. «Ho scoperto questo sport grazie a un mio compagno di classe». Un incontro quasi casuale che si è trasformato ben presto in una vera passione.
L'avventura nel canottaggio è iniziata nel 2023, quando frequentava la terza media e aveva appena 14 anni. Da subito ha trovato nella disciplina qualcosa di speciale: «Ciò che mi ha affascinato maggiormente è stata la competitività, la possibilità di spingermi oltre i miei limiti e di mettermi alla prova ogni giorno».
Da quel momento Vincenzo ha costruito il proprio percorso con costanza e dedizione, affrontando allenamenti impegnativi e una routine che pochi coetanei sarebbero disposti a sostenere. I sacrifici compiuti hanno trovato la loro massima espressione proprio in questa stagione sportiva, che gli ha regalato le soddisfazioni più importanti della sua giovane carriera: «Sicuramente quest'anno è stato il momento più bello da quando ho iniziato ad allenarmi», spiega. «Mi ha portato la medaglia d'argento agli Europei e la selezione per il Mondiale».
Il risultato ottenuto in Germania rappresenta infatti uno dei traguardi più prestigiosi raggiunti dal giovane atleta palermitano. Con la maglia azzurra dell'Italia Under 19, Vincenzo ha conquistato il secondo posto europeo nella disciplina dell'otto maschile, entrando tra i protagonisti di una delle competizioni più importanti del panorama continentale giovanile.
Nel suo percorso, tuttavia, non sono mancati i momenti difficili. Anzi, uno degli episodi che conserva maggiormente nel cuore riguarda proprio una fase complicata della sua crescita sportiva: «Un anno fa ho avuto un piccolo problema che mi ha costretto a fermarmi. Mi sono dovuto operare e il periodo di recupero è stato lungo», racconta.
«Quando ti allontani dalla routine degli allenamenti impegnativi che facevo ogni giorno, due volte al giorno tra mattina e pomeriggio, ricominciare non è semplice. La vita quotidiana degli altri ragazzi della mia età rischia di prendere il sopravvento. Ho attraversato un momento di crisi e il mio allenatore, Dario Cerasola, è letteralmente venuto a prendermi a casa per riportarmi agli allenamenti».
Un gesto che testimonia il forte legame creatosi tra atleta e allenatore e che ha permesso a Vincenzo di ritrovare la strada che oggi lo ha portato ai vertici del canottaggio giovanile europeo.
Tra tutte le emozioni vissute finora, una in particolare occupa un posto speciale nei suoi ricordi: «Il secondo posto agli Europei è l'emozione più grande che porto nel cuore. Arrivare sul podio in una gara così importante ti ripaga di tutta la fatica fatta».
Nonostante i risultati ottenuti, Vincenzo mantiene uno sguardo rivolto al futuro. La medaglia europea rappresenta infatti soltanto una tappa di un percorso ancora lungo e ricco di ambizioni.
«La prossima tappa è il Mondiale», afferma con determinazione. «Sono stato convocato per i Campionati Mondiali Under 19 che si svolgeranno a Plovdiv, in Bulgaria. Il mio obiettivo è fare il miglior risultato possibile».
Un sogno che continua a prendere forma giorno dopo giorno grazie a una disciplina ferrea, una dedizione fuori dal comune e a una maturità che va ben oltre i suoi 17 anni. Qualità che fanno di Vincenzo Gallo non soltanto una promessa del canottaggio, ma anche un esempio positivo per tanti giovani che, attraverso lo sport, imparano il valore della disciplina, della perseveranza e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà.
Studente del quinto anno del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo e atleta del Club Canottieri Roggero di Lauria di Mondello, Vincenzo rappresenta l'esempio di come lo sport agonistico e lo studio possano convivere con successo. Una vita scandita da allenamenti costanti e grande senso di responsabilità, qualità che gli hanno permesso di raggiungere risultati importanti e di ottenere la convocazione per i prossimi Campionati Mondiali Under 19 di Rowing, in programma dal 6 al 9 agosto a Plovdiv, in Bulgaria.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Vincenzo Gallo, con il quale abbiamo ripercorso le tappe principali della sua giovane, ma già significativa, carriera sportiva. «Nessuno della mia famiglia aveva esperienze di canottaggio», racconta Vincenzo. «Ho scoperto questo sport grazie a un mio compagno di classe». Un incontro quasi casuale che si è trasformato ben presto in una vera passione.
L'avventura nel canottaggio è iniziata nel 2023, quando frequentava la terza media e aveva appena 14 anni. Da subito ha trovato nella disciplina qualcosa di speciale: «Ciò che mi ha affascinato maggiormente è stata la competitività, la possibilità di spingermi oltre i miei limiti e di mettermi alla prova ogni giorno».
Da quel momento Vincenzo ha costruito il proprio percorso con costanza e dedizione, affrontando allenamenti impegnativi e una routine che pochi coetanei sarebbero disposti a sostenere. I sacrifici compiuti hanno trovato la loro massima espressione proprio in questa stagione sportiva, che gli ha regalato le soddisfazioni più importanti della sua giovane carriera: «Sicuramente quest'anno è stato il momento più bello da quando ho iniziato ad allenarmi», spiega. «Mi ha portato la medaglia d'argento agli Europei e la selezione per il Mondiale».
Il risultato ottenuto in Germania rappresenta infatti uno dei traguardi più prestigiosi raggiunti dal giovane atleta palermitano. Con la maglia azzurra dell'Italia Under 19, Vincenzo ha conquistato il secondo posto europeo nella disciplina dell'otto maschile, entrando tra i protagonisti di una delle competizioni più importanti del panorama continentale giovanile.
Nel suo percorso, tuttavia, non sono mancati i momenti difficili. Anzi, uno degli episodi che conserva maggiormente nel cuore riguarda proprio una fase complicata della sua crescita sportiva: «Un anno fa ho avuto un piccolo problema che mi ha costretto a fermarmi. Mi sono dovuto operare e il periodo di recupero è stato lungo», racconta.
«Quando ti allontani dalla routine degli allenamenti impegnativi che facevo ogni giorno, due volte al giorno tra mattina e pomeriggio, ricominciare non è semplice. La vita quotidiana degli altri ragazzi della mia età rischia di prendere il sopravvento. Ho attraversato un momento di crisi e il mio allenatore, Dario Cerasola, è letteralmente venuto a prendermi a casa per riportarmi agli allenamenti».
Un gesto che testimonia il forte legame creatosi tra atleta e allenatore e che ha permesso a Vincenzo di ritrovare la strada che oggi lo ha portato ai vertici del canottaggio giovanile europeo.
Tra tutte le emozioni vissute finora, una in particolare occupa un posto speciale nei suoi ricordi: «Il secondo posto agli Europei è l'emozione più grande che porto nel cuore. Arrivare sul podio in una gara così importante ti ripaga di tutta la fatica fatta».
Nonostante i risultati ottenuti, Vincenzo mantiene uno sguardo rivolto al futuro. La medaglia europea rappresenta infatti soltanto una tappa di un percorso ancora lungo e ricco di ambizioni.
«La prossima tappa è il Mondiale», afferma con determinazione. «Sono stato convocato per i Campionati Mondiali Under 19 che si svolgeranno a Plovdiv, in Bulgaria. Il mio obiettivo è fare il miglior risultato possibile».
Un sogno che continua a prendere forma giorno dopo giorno grazie a una disciplina ferrea, una dedizione fuori dal comune e a una maturità che va ben oltre i suoi 17 anni. Qualità che fanno di Vincenzo Gallo non soltanto una promessa del canottaggio, ma anche un esempio positivo per tanti giovani che, attraverso lo sport, imparano il valore della disciplina, della perseveranza e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà.
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