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Il progetto del nuovo stadio si blocca: il Palermo pronto a ritirarsi, che succede ora

Si attende il via libera del Consiglio comunale, ma il tempo è poco. Arriva il dietrofront del club rosanero sul progetto. Il sogno di Euro 2032 rischia di arenarsi

  • 29 luglio 2026

Il progetto del nuovo stadio di Palermo - il render

Un fulmine a ciel sereno rischia di far tramontare definitivamente il sogno di vedere Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032. Arriva il dietrofront del Palermo Calcio sulla riqualificazione dello stadio Renzo Barbera.

Come si legge in una nota ufficiale del club di Viale del fante, a firma del direttore generale, Giovanni Gardini, e indirizzata al Consiglio comunale e al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: «Abbiamo preso atto di quanto sottoposto all’esame del Consiglio comunale come frutto - da quanto si è potuto leggere dalle notizie di stampa - degli interventi e modifiche voluti dal ragioniere generale del Comune e dal segretario comunale. La Società deve subito rappresentare che quanto a voi sottoposto stravolge radicalmente la proposta fatta dalla Società (all’esito di lunghe, talvolta dure e serrate, ma sempre leali interlocuzioni con gli Uffici) che, pertanto, non è in condizioni di procedere oltre nella prosecuzione dell’iniziativa».

Il fattore tempo è spietato: se la delibera per la riqualificazione dell'impianto non verrà approvata entro e non oltre il 31 luglio, il Comune di Palermo sarà automaticamente tagliato fuori dalla possibilità di presentare la propria candidatura per i Campionati Europei.

Nella nota, Gardini sottolinea lo sforzo economico sostenuto dal club: «Ciò considerato anche l’impatto sul Pef tanto più a seguito dell’aggiunta da parte della società degli ulteriori 30 milioni di euro mancanti nell’apporto pubblico – prosegue la nota del Palermo calcio -. In tal senso (e a meno che non si torni sul testo condiviso al termine delle interlocuzioni che hanno portato alla formalizzazione della proposta) la società non potrà che interrompere le proprie attività sull’ambizioso progetto che ha voluto offrire alla Città e procederà oltre nel rapporto in ossequio rispetto della Concessione attualmente vigente avente scadenza al dicembre 2032.

Resta l’orgoglio di aver proposto qualcosa di veramente straordinario - prosegue Giardini -, di aver messo sul tavolo investimenti privati per oltre 250 milioni di euro, di essere stati in grado di offrire alla città ed ai tifosi uno stadio degno delle loro giuste aspettative con importanti impatti anche per la riqualificazione urbana dell’area circostante, nonché di essere risultati primi (o tra i primi) in Italia (dopo esser partiti per ultimi o tra gli ultimi) ad aver messo a punto tutto quanto necessario per assicurare alla Città la possibilità di candidarsi ad ospitare le manifestazioni di Euro 2032».

Immediate le prese di posizione in Consiglio Comunale. Per Antonino Randazzo: «Ad oggi, non abbiamo ricevuto la delibera sulla riqualificazione dello stadio. Ci siamo sempre posti in maniera positiva sul progetto, ritenendolo strategico e fondamentale. Vorremmo essere messi nelle condizioni di esprimerci in Consiglio. Tuttavia, dopo la nota di Gardini, mi auguro che ci siano ancora i margini per portare avanti il progetto e chiedo all’amministrazione di fare il necessario per arrivare a concludere positivamente il percorso».

Intanto, non è tardata la replica del primo cittadino di Palermo, Roberto Lagalla, che afferma che sono state introdotte alcune necessarie modifiche di natura tecnico-contabile, corredate dai prescritti pareri di regolarità, che non modificano l'impostazione generale del provvedimento né alterano l'equilibrio economico-finanziario dell'intervento, che resta un progetto strategico per Palermo, con investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro.

«Dieci mesi di intenso lavoro sono oggi a un passo dalla conclusione attesa e fortemente voluta, in primo luogo dall'amministrazione comunale e dal Palermo FC che, con il sostegno della Regione Siciliana, hanno sviluppato un confronto costante e costruttivo, giungendo, nel rispetto dei termini fissati, alla definizione di una proposta progettuale cantierabile e già completa delle autorizzazioni necessarie – spiega il primo cittadino - .

Come è naturale che sia per un procedimento di questa rilevanza, esso è stato sottoposto al vaglio finale dei competenti uffici comunali, prima del definitivo passaggio in Aula. L'amministrazione comunale ha adempiuto con responsabilità ai propri compiti, trasmettendo la delibera al Consiglio comunale affinché, già da oggi, possa svolgere le valutazioni di propria competenza, ancorché quest’ultimo abbia già costruttivamente contribuito al confronto maturato in fase istruttoria.

A questo punto - continua il sindaco -, sono certo che il Consiglio, nella sua autonomia, saprà affrontare l'esame degli atti con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui e con piena consapevolezza dell’immenso valore che il progetto riveste per il futuro della città. Da parte nostra resta immutata la determinazione di proseguire nel rapporto di leale e proficua collaborazione con il Palermo FC, nella convinzione che il dialogo tra le parti sia la strada migliore per conseguire un obiettivo che appartiene all'intera Comunità».

Lagalla, infine, si rivolge ai tifosi rosanero per tranquillizzarli: «L’amministrazione comunale continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità e competenze, certo che anche il Palermo FC vorrà confermare la propria disponibilità affinché un progetto così importante possa giungere a compimento, nell'interesse dello sport, di Palermo e della sua grande passione calcistica», conclude il primo cittadino.
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