Vent'anni di vela e grandi sfide: il Club Lauria racconta il mito della Palermo-Montecarlo
La Palermo-Montecarlo racchiude memoria, lavoro e passione in oltre 500 miglia di navigazione, trasformando una gara internazionale in qualcosa di più
Andrea Vitale
Ne abbiamo parlato con Andrea Vitale, presidente del Club Canottieri Roggero di Lauria, storico sodalizio cittadino che partecipa alla competizione fin dalla prima edizione e continua a investire nella crescita delle nuove generazioni di velisti. Il mare, per Palermo, non è mai stato soltanto un orizzonte. È memoria, lavoro, passione e appartenenza.
La Palermo-Montecarlo racchiude tutto questo in oltre cinquecento miglia di navigazione, trasformando una regata internazionale in uno dei simboli più autentici della vocazione marinara della città. Da oltre vent’anni questa traversata unisce idealmente due sponde del Mediterraneo, promuovendo Palermo ben oltre i confini nazionali e consolidando un patrimonio fatto di cultura del mare, accoglienza e tradizione velica.
Per il Club Canottieri Roggero di Lauria la Palermo-Montecarlo rappresenta molto più di una semplice competizione. È una storia condivisa con il Circolo della Vela Sicilia, organizzatore della manifestazione, e con tutti coloro che hanno creduto sin dall’inizio nel valore di questo progetto.
Chiediamo al presidente Andrea Vitale quale sia il segreto di un successo che, dopo oltre vent’anni, continua a crescere. «Fu una splendida intuizione dell’allora Console del Principato di Monaco Emanuele Bruno, dell’assessore allo Sport del Comune di Palermo Stefano Santoro e del presidente del Panathlon, il compianto Gabriele Guccione.
Informato dell’idea, il presidente del Circolo della Vela Sicilia Angelo Randazzo ne fu entusiasta e si convenne che la regata sarebbe stata organizzata dal Circolo della Vela Sicilia».
Dietro una manifestazione di questa portata, però, c’è un lavoro che dura ben oltre i giorni della partenza. Quanto è complessa l’organizzazione di un evento internazionale come la Palermo-Montecarlo?
Il Presidente Vitale sottolinea il valore del lavoro quotidiano e dice: «È un’organizzazione complessa che merita un’attenzione meticolosa e professionale. Un’organizzazione che dura un anno e che la presidenza e la segreteria del Circolo assolvono con una bravura eccezionale, con riscontri più che positivi».
La Palermo-Montecarlo è ormai un punto di riferimento nel calendario della vela d’altura. Per Palermo assume un significato importante: «La regata è senz’altro la più importante manifestazione velica del Mediterraneo. La più lunga senza soste e tra le più partecipate. Le partecipazioni sono sempre state prestigiose e crescono qualitativamente di anno in anno».
Numeri che raccontano un evento capace di rafforzare l’immagine internazionale della città e di richiamare equipaggi provenienti da numerosi Paesi, contribuendo a promuovere Palermo come destinazione legata non soltanto alla cultura e al turismo, ma anche allo sport.
Quest’anno il Lauria affiderà la propria imbarcazione a un equipaggio giovane guidato da Tommaso Bruni. Una scelta che racconta la volontà del Club di investire sulle nuove generazioni, facendo della Palermo-Montecarlo anche una palestra di crescita umana oltre che sportiva.
«Abbiamo realizzato un sogno. Il deputato alla Vela, Stefano Tortorici, sin dal suo insediamento, ha dichiarato che la nostra partecipazione non doveva puntare esclusivamente alla vittoria del trofeo in tempo compensato, ma servire soprattutto a fare crescere la qualità dei giovani del nostro vivaio. Mai come quest’anno l’equipaggio è Lauria al novanta per cento. Siamo orgogliosi di affrontare questa regata con ragazzi che hanno mosso i primi passi nel mondo della vela proprio nel nostro circolo».
Per Andrea Vitale il valore di questo progetto va oltre il risultato sportivo e dimostra come una gestione attenta possa garantire continuità nel tempo.
«Quello che personalmente mi fa piacere è che da sempre riusciamo a partecipare alla regata senza incidere minimamente sul bilancio del Club, grazie al coinvolgimento di un gruppo di amici, sponsor e partner che ci consentono di coprire ampiamente tutte le spese di partecipazione».
Guardando al futuro della Palermo-Montecarlo, il presidente del Lauria indica la strada della collaborazione tra i circoli cittadini e del sostegno delle istituzioni. «Ci impegniamo sempre per fare bella alla regata. Facciamo di tutto per essere presenti e collaboriamo attivamente con il Circolo della Vela Sicilia, al quale ci legano da sempre rapporti di grande amicizia.
La crescita della regata fa onore al Circolo della Vela Sicilia ma sicuramente anche alla nostra città. Per questo motivo il Comune di Palermo, fin dalla prima edizione, è stato al fianco degli organizzatori, contribuendo anche ad alleviare il peso economico della manifestazione».
La Palermo-Montecarlo oggi è molto più di una rotta che unisce Palermo al Principato di Monaco. È il simbolo di una città che continua a riconoscersi nel mare, trasformando una tradizione secolare in un’opportunità di crescita, di promozione internazionale e di formazione per i giovani.
Le vele che ogni estate lasciano il Golfo di Mondello non trasportano soltanto equipaggi in cerca della vittoria: raccontano al Mediterraneo la storia di Palermo, della sua cultura marinara e di quella passione che, da generazioni, continua a fare del mare il suo orizzonte più autentico.
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