Palermo-Juve nella storia: gli anni (e quei gol) gloriosi di Brienza, Pastore e Miccoli
Oggi, 11 agosto, l'amichevole in Australia e allora come fare a non sbloccare "quei dolci ricordi": tutte le volte che i rosanero hanno sconfitto la "Vecchia Signora"
Javier Pastore, con la maglia rosanero, esulta per un gol segnato
Il Palermo si appresta ad affrontare l’ultima amichevole estiva prima dell’inizio della stagione, e l’avversario stavolta non può che far riemergere alcuni dei ricordi più indelebili nella mente dei tifosi rosanero di vecchia data. Il match che si svolgerà oggi (martedì 11 agosto) alle ore 12.00 contro la Juventus di Luciano Spalletti, all’HBF Park di Perth, in Australia, porta alla mente dei tifosi alcuni dei ricordi più felici della storia del Palermo.
Quando il club rosanero, all’epoca di proprietà del presidente Maurizio Zamparini, calcava i palcoscenici del massimo campionato italiano, la sfida contro la Juventus era sempre tra le più attese nel calendario dei tifosi palermitani. La Juventus per anni, se non decenni, ha sempre incarnato il concetto di “squadra da battere”, e vederla arrivare a Palermo per la prima volta dall’acquisto del club rosanero da parte del presidente Zamparini, dopo la storica promozione in Serie A della stagione 2003-04, ha fatto un certo effetto.
Dopo una gara d’andata terminata sull’1 a 1 a Torino, ci ha pensato Franco Brienza a sbloccare il match del Barbera, facendo esplodere di gioia il pubblico rosanero e incorniciando quella partita nella storia recente del Palermo che, tornato a calcare il palcoscenico della massima serie italiana, era riuscito a regalare questo simbolico traguardo al proprio pubblico.
Si dovrà aspettare il 2008 prima di vedere il Palermo trionfare nuovamente contro i bianconeri. Una gara a dir poco spettacolare quella del Barbera, terminata con il risultato di 3 a 2 e decisa – come ogni match degno di memoria – all’ultimo minuto.
Amauri apre con una doppietta nel primo tempo, facendo esplodere l’entusiasmo dell’ambiente, reduce da quattro sconfitte consecutive. Nel secondo tempo, però, cala il gelo: un certo Alessandro Del Piero decide che la sfida non era ancora finita, e risponde alla doppietta di Amauri con due gol che rimettono in parità il match.
Ma la gara è ancora lontano dall’essere definita conclusa: Alberto Fontana fa i miracoli tra i pali del Palermo, e Mattia Cassani, all’ottantanovesimo minuto, decide di calciare un bolide di sinistro da fuori area, spiazzando completamente Gianluigi Buffon che non può far altro che vedere la palla entrare nella propria porta, venendo poi sommerso dal boato delle più di 34 mila anime presenti al Barbera.
Andando avanti nel tempo, è difficile non menzionare la partita Juventus-Palermo della stagione 2010-11. Questa volta lontani dal proprio fortino, i rosanero riuscirono a regalare al proprio pubblico uno dei momenti più indimenticabili della storia del confronto tra le due squadre. Ad aprire le danze ci pensò il ragazzo che, al suo arrivo a Palermo, riuscì a far commuovere lo stesso Zamparini quando lo vide per la prima volta in allenamento: Javier Pastore.
Seguirono i gol di un giovanissimo Josip Ilicic e di Cesare Bovo, che portarono il risultato sul 3 a 0. A nulla servì la rete realizzata da Vincenzo Iaquinta all’ottantasettesimo. Il Palermo era riuscito ad espugnare l’Olimpico di Torino, e questo ricordo rimane saldo nella memoria dei tifosi rosanero.
L’ultima vittoria contro i bianconeri risale proprio al girone di ritorno di quella stagione, conquistata grazie al gol dell’indimenticabile capitano Fabrizio Miccoli e dalla spizzata di testa di Giulio Migliaccio. Anche in quel caso, il gol realizzato dal “Principino” Claudio Marchisio non riuscì a ribaltare il risultato della gara, e quel 2 febbraio del 2011 fu l’ultima volta che i tifosi rosanero esultarono per una vittoria contro la Juventus.
Ma la storia tra Palermo e Juventus non si consuma solo sul rettangolo di gioco. Lo stesso Fabrizio Miccoli, prima dell'esperienza al Palermo, ebbe una breve parentesi in maglia bianconera, pur non riuscendosi a ritagliare particolare spazio con essa.
Un altro uomo che lega le due piazze, che in carriera ha vestito la maglia della Juventus ma che non è mai riuscito ad indossare quella della propria città natale, non può che essere Salvatore “Totò” Schillaci. Seppure vi fu accostato numerose volte durante la sua carriera, il compianto Totò non riuscì mai ad indossare la maglia del suo Palermo. Un’occasione mancata che ancora fa male ai tifosi rosanero, che hanno sempre desiderato vedere l’eroe delle Notti Magiche giocare nella squadra della propria città.
La storia tra Palermo e Juventus riserva un quantitativo sconfinato di aneddoti e storie, che partono dal primo storico incontro nel 1933 e che arrivano fino ad oggi, in cui il Palermo scenderà in campo in Australia per incontrare nuovamente la “Vecchia Signora”.
Il passato è già scritto, ma il presente ed il futuro è ancora tutto da decidere, con i tifosi rosanero che scalpitano per potere tornare in maniera periodica a cerchiare le date di questo confronto sul proprio calendario.
Quando il club rosanero, all’epoca di proprietà del presidente Maurizio Zamparini, calcava i palcoscenici del massimo campionato italiano, la sfida contro la Juventus era sempre tra le più attese nel calendario dei tifosi palermitani. La Juventus per anni, se non decenni, ha sempre incarnato il concetto di “squadra da battere”, e vederla arrivare a Palermo per la prima volta dall’acquisto del club rosanero da parte del presidente Zamparini, dopo la storica promozione in Serie A della stagione 2003-04, ha fatto un certo effetto.
Dopo una gara d’andata terminata sull’1 a 1 a Torino, ci ha pensato Franco Brienza a sbloccare il match del Barbera, facendo esplodere di gioia il pubblico rosanero e incorniciando quella partita nella storia recente del Palermo che, tornato a calcare il palcoscenico della massima serie italiana, era riuscito a regalare questo simbolico traguardo al proprio pubblico.
Si dovrà aspettare il 2008 prima di vedere il Palermo trionfare nuovamente contro i bianconeri. Una gara a dir poco spettacolare quella del Barbera, terminata con il risultato di 3 a 2 e decisa – come ogni match degno di memoria – all’ultimo minuto.
Amauri apre con una doppietta nel primo tempo, facendo esplodere l’entusiasmo dell’ambiente, reduce da quattro sconfitte consecutive. Nel secondo tempo, però, cala il gelo: un certo Alessandro Del Piero decide che la sfida non era ancora finita, e risponde alla doppietta di Amauri con due gol che rimettono in parità il match.
Ma la gara è ancora lontano dall’essere definita conclusa: Alberto Fontana fa i miracoli tra i pali del Palermo, e Mattia Cassani, all’ottantanovesimo minuto, decide di calciare un bolide di sinistro da fuori area, spiazzando completamente Gianluigi Buffon che non può far altro che vedere la palla entrare nella propria porta, venendo poi sommerso dal boato delle più di 34 mila anime presenti al Barbera.
Andando avanti nel tempo, è difficile non menzionare la partita Juventus-Palermo della stagione 2010-11. Questa volta lontani dal proprio fortino, i rosanero riuscirono a regalare al proprio pubblico uno dei momenti più indimenticabili della storia del confronto tra le due squadre. Ad aprire le danze ci pensò il ragazzo che, al suo arrivo a Palermo, riuscì a far commuovere lo stesso Zamparini quando lo vide per la prima volta in allenamento: Javier Pastore.
Seguirono i gol di un giovanissimo Josip Ilicic e di Cesare Bovo, che portarono il risultato sul 3 a 0. A nulla servì la rete realizzata da Vincenzo Iaquinta all’ottantasettesimo. Il Palermo era riuscito ad espugnare l’Olimpico di Torino, e questo ricordo rimane saldo nella memoria dei tifosi rosanero.
L’ultima vittoria contro i bianconeri risale proprio al girone di ritorno di quella stagione, conquistata grazie al gol dell’indimenticabile capitano Fabrizio Miccoli e dalla spizzata di testa di Giulio Migliaccio. Anche in quel caso, il gol realizzato dal “Principino” Claudio Marchisio non riuscì a ribaltare il risultato della gara, e quel 2 febbraio del 2011 fu l’ultima volta che i tifosi rosanero esultarono per una vittoria contro la Juventus.
Ma la storia tra Palermo e Juventus non si consuma solo sul rettangolo di gioco. Lo stesso Fabrizio Miccoli, prima dell'esperienza al Palermo, ebbe una breve parentesi in maglia bianconera, pur non riuscendosi a ritagliare particolare spazio con essa.
Un altro uomo che lega le due piazze, che in carriera ha vestito la maglia della Juventus ma che non è mai riuscito ad indossare quella della propria città natale, non può che essere Salvatore “Totò” Schillaci. Seppure vi fu accostato numerose volte durante la sua carriera, il compianto Totò non riuscì mai ad indossare la maglia del suo Palermo. Un’occasione mancata che ancora fa male ai tifosi rosanero, che hanno sempre desiderato vedere l’eroe delle Notti Magiche giocare nella squadra della propria città.
La storia tra Palermo e Juventus riserva un quantitativo sconfinato di aneddoti e storie, che partono dal primo storico incontro nel 1933 e che arrivano fino ad oggi, in cui il Palermo scenderà in campo in Australia per incontrare nuovamente la “Vecchia Signora”.
Il passato è già scritto, ma il presente ed il futuro è ancora tutto da decidere, con i tifosi rosanero che scalpitano per potere tornare in maniera periodica a cerchiare le date di questo confronto sul proprio calendario.
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