Miccoli e l'addio al calcio con l'ultima partita a Palermo: "Qui ho fatto la storia"
L'ex capitano rosanero giocherà la sua partita d'addio il prossimo 26 settembre allo stadio Renzo Barbera. Il ricavato andrà alla Fondazione Falcone
Da sinistra verso destra: Osvaldo Bresciani, presidente Nazionale Artisti; Vincenzo Di Fresco della Fondazione Falcone; Fabrizio Miccoli; Carmelo Comandé, presidente Sikania Eventi; Tommaso Dragotto, presidente Sicily by Car
L’evento è stato presentato ieri, martedì 23 giugno, a Villa del Gattopardo nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte lo stesso Miccoli. In campo scenderanno numerosi ex compagni che hanno scritto pagine importanti della storia rosanero, tra cui Javier Pastore, Josip Iličić, Salvatore Sirigu, Emiliano Viviano, Federico Balzaretti, Cesare Bovo, Antonio Nocerino, Fabio Simplicio e Amauri. Tra i presenti anche l’ex attaccante del Benfica Nuno Gomes.
A fare gli onori di casa è stato Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - che in meno di 3 mesi è stata vittima di 3 atti intimidatori e a cui Miccoli ha manifestato la sua vicinanza - e proprietario di Villa del Gattopardo:
«Per parlare di ciò che è stato Miccoli servirebbe un grande letterato – ha dichiarato Dragotto –. Fabrizio ha lasciato nella città di Palermo un ricordo splendido. Tutti gli siamo grati per la persona che è stato, malgrado qualche volta abbia detto qualcosa che non pensava. Fabrizio ha però avuto il perdono della famiglia Falcone, che ha contribuito ad appianare la situazione. Palermo è riconoscente a Miccoli e lui è riconoscente a Palermo. La sua esperienza sarà un esempio per i più giovani».
Visibilmente emozionato, l’ex numero 10 rosanero ha spiegato il significato della serata: «Per me è molto importante perché ricordo bene come sono andato via da questa città. Vorrei tornare indietro nel tempo e lasciare Palermo come meritavo io e come meritava la tifoseria. Questa partita ha un valore enorme per me, anche perché il ricavato della mia parte dell’evento sarà devoluto interamente alla Fondazione Falcone. Il mio sogno è realizzare un campetto alla Kalsa e, se sarà possibile, vorrei anche andare qualche volta ad allenarmi con i ragazzi».
La sfida vedrà opposta la squadra di Miccoli alla Nazionale degli Artisti. L’organizzazione dell’evento è curata da Sikania Eventi. La restante parte del ricavato verrà devoluta ad altre tre associazioni benefiche, i cui nomi saranno annunciati nelle prossime settimane. L’unico artista svelato durante l’evento è il producer Drillionaire.
A testimoniare il percorso di riavvicinamento tra l’ex capitano e la Fondazione Falcone è stato Vincenzo Di Fresco, rappresentante dell’ente: «La storia di Fabrizio la conosciamo tutti. Sicuramente ha commesso degli errori, ma ha trovato dentro di sé il coraggio di riconoscerli. Nonostante avesse già saldato il suo debito con la giustizia, ha fortemente voluto un incontro con noi insieme al presidente Dario Mirri. Per noi è stato un momento molto commovente. Fabrizio è una persona buona e semplice. In questi mesi ci è sempre stato vicino e voglio ringraziarlo pubblicamente per la decisione di destinare questa donazione alla nostra fondazione».
Sul fronte artistico sono attesi ospiti importanti nel pre-partita. Tra questi ci sarà anche una cantante palermitana il cui nome non è stato ancora svelato.
A rappresentare la Nazionale Artisti Italiani è intervenuto il presidente Osvaldo Bresciani: «Calcisticamente abbiamo disputato circa 850 partite. Nel corso degli anni abbiamo raccolto quasi 7 milioni di euro a sostegno di numerose associazioni sul territorio. Per quanto riguarda gli ospiti, saranno presenti personaggi provenienti da Striscia la Notizia, Zelig, Colorado e forse anche qualcuno dell’ultima edizione del Grande Fratello».
Presente alla conferenza anche l’assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello: «Siamo qui come amministrazione comunale per testimoniare l’importanza della chiusura di questo cerchio. Con questa partita Miccoli si riconcilia definitivamente con la città di Palermo. Fabrizio ha dato tanto a questa piazza e questa piazza ha sempre dimostrato il proprio affetto nei suoi confronti. Per noi è un piacere aver patrocinato e sostenuto questa manifestazione. Mi auguro che il 26 settembre il Barbera sia pieno».
In chiusura, Miccoli ha ricordato il momento del suo arrivo in Sicilia, raccontando un aneddoto che spiega il legame speciale nato con Palermo: «Quando lasciai il Benfica dissi al mio procuratore che avrei accettato soltanto due destinazioni: Napoli e Palermo. Ricordo il mio arrivo a Boccadifalco. Venivo dal Benfica, dove le strutture erano di altissimo livello, e il campo dove ci allenavamo qui, la cui erba era praticamente gialla, era completamente diverso. Però, quando arrivai in hotel e mi affacciai alla finestra, vidi una folla incredibile di tifosi palermitani ad accogliere il mio arrivo. In quel momento capii che quello era il posto giusto per me. Il mio obiettivo era fare la storia a Palermo. Credo di esserci riuscito».
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