L'ultima tappa in Sicilia del Jovagiro: Lorenzo in bici verso Palermo, tra fan e granite
Il cantante romano racconta su Instagram il suo personalissimo "jovagiro" in sella alla sua amata bici tra granite ai gelsi, striscioni e tanti ciclisti che si uniscono a lui
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Un'energia inesauribile pari solo al suo amore per la vita, per la musica e, ovviamente, per la bici. Stiamo parlando di Jovanotti, atteso a Palermo per il suo "Jova Summer Party" sabato 29 e domenica 30 agosto all'Ippodromo. Il cantante romano sta documentando quello che definisce il suo "cantagiro" o "jovagiro" che dir si voglia su Instagram dove ha postato un reel con il suo arrivo in Sicilia.
«Eccoci in Sicilia!!!! - scrive sui social - oggi ultima tappa, la più lunga, verso Palermo lungo la costa. Questo jovagiro , il milo “cantagiro” , è qualcosa di meraviglioso, le strade sono una festa, i km un ritmo bellissimo e pieno di vita. Ci vediamo a Palermo sabato e domenica». Poi Napoli, Bari e infine Roma. Oggi è l’ultima grande tappa perchè dopo aver aggiunto Bari, la tappa Napoli-Roma è saltata «e faremo solo l’arrivo “simbolico” con tutta la carovana al Circo Massimo - aggiunge -. Oggi ci vediamo in strada, mi raccomando ai ciclisti che si uniscono prudenza massima e telefono in tasca sempre. Non si pedala col telefono in mano».
Un percorso lungo 150 chilometri quello che lo separa da Capo d'Orlando a Palermo, che lo stesso Lorenzo definisce la tappa più impegnativa del percorso: «Domani, ragazzi, è la più lunga di tutte. E poi arriviamo a Palermo».
Il cantautore romano era arrivato ieri 24 agosto a Capo d'Orlando dopo avere attraversato la costa del messinese. Sbarcato in traghetto a Messina aveva iniziato a pedalare verso ovest attraversando diversi centri della provincia. A Milazzo si è fermato per una granita ai gelsi e mandorle tostate, prima di riprendere la strada fino a Capo d'Orlando. Ovunque facesse tappa c'era chi lo sosteneva con striscioni con scritto "fai ballare sti picciotti" o offrendogli una anguria fresca da assaggiare per strada, senza nemmeno dovere scendere dalla bici.
Un percorso lungo e con strade in pendenza che gli ha ricordato il grande Nibali. «Oggi è stato bello, abbiamo fatto 40 di media - dice il cantante -. Siamo andati a palla proprio. Un bel po' di salite». La strada verso Palermo gli riserva altrettante difficoltà ma non lo scoraggiano, parla sempre col sorriso stampato sulle labbra che siamo abituati a conoscere: «Anche domani stessa salita, 1100 metri. Però tutti diluiti in 150 chilometri. Tutta così domani. Su e giù, su e giù, su e giù. Bene. Figata».
Adesso è la volta di Palermo. Una volta raggiunta la città, per il cantante è tempo di riprendere le forze prima di tornare ad accendere il palco con la sua energia questo fine settimana.
«Eccoci in Sicilia!!!! - scrive sui social - oggi ultima tappa, la più lunga, verso Palermo lungo la costa. Questo jovagiro , il milo “cantagiro” , è qualcosa di meraviglioso, le strade sono una festa, i km un ritmo bellissimo e pieno di vita. Ci vediamo a Palermo sabato e domenica». Poi Napoli, Bari e infine Roma. Oggi è l’ultima grande tappa perchè dopo aver aggiunto Bari, la tappa Napoli-Roma è saltata «e faremo solo l’arrivo “simbolico” con tutta la carovana al Circo Massimo - aggiunge -. Oggi ci vediamo in strada, mi raccomando ai ciclisti che si uniscono prudenza massima e telefono in tasca sempre. Non si pedala col telefono in mano».
Un percorso lungo 150 chilometri quello che lo separa da Capo d'Orlando a Palermo, che lo stesso Lorenzo definisce la tappa più impegnativa del percorso: «Domani, ragazzi, è la più lunga di tutte. E poi arriviamo a Palermo».
Il cantautore romano era arrivato ieri 24 agosto a Capo d'Orlando dopo avere attraversato la costa del messinese. Sbarcato in traghetto a Messina aveva iniziato a pedalare verso ovest attraversando diversi centri della provincia. A Milazzo si è fermato per una granita ai gelsi e mandorle tostate, prima di riprendere la strada fino a Capo d'Orlando. Ovunque facesse tappa c'era chi lo sosteneva con striscioni con scritto "fai ballare sti picciotti" o offrendogli una anguria fresca da assaggiare per strada, senza nemmeno dovere scendere dalla bici.
Un percorso lungo e con strade in pendenza che gli ha ricordato il grande Nibali. «Oggi è stato bello, abbiamo fatto 40 di media - dice il cantante -. Siamo andati a palla proprio. Un bel po' di salite». La strada verso Palermo gli riserva altrettante difficoltà ma non lo scoraggiano, parla sempre col sorriso stampato sulle labbra che siamo abituati a conoscere: «Anche domani stessa salita, 1100 metri. Però tutti diluiti in 150 chilometri. Tutta così domani. Su e giù, su e giù, su e giù. Bene. Figata».
Adesso è la volta di Palermo. Una volta raggiunta la città, per il cantante è tempo di riprendere le forze prima di tornare ad accendere il palco con la sua energia questo fine settimana.
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