CRONACA

La differenziata fatica a Palermo, Rap: "Puliamo e risporcano, siamo in ginocchio"

La città continua a fare i conti con il problema dei rifiuti soprattutto in centro storico, come denuncia Tiziana Calabrese. Rap: "La città vittima degli abbandoni"

  • Pubblicato il
    22 settembre 2026

Rifiuti abbandonati per strada in via Archimede, a Palermo

Palermo continua a fare i conti con il problema dei rifiuti. Alcuni residenti del centro storico definiscono la raccolta differenziata come un flop: carrellati non controllati nei condomini utilizzati come cassonetti e le vie del centro invase dalla sporcizia. Non un bel biglietto da visita per i turisti e anche per chi ci abita.

La differenziata in centro storico

A lanciare l’allarme è Tiziana Calabrese, consigliera della Prima Circoscrizione: «Una differenziata che è un flop anche per quanto riguarda gli orari. Una criticità che riguarda sia i commercianti che i residenti».

Abbiamo chiesto una replica a Rap che, a Balarm, dichiara: «Abbiamo attivato, mesi fa, una task force che copre diversi itinerari per porre un freno agli abbandoni illeciti, ma siamo in ginocchio perché la gente continua ad abbandonare i rifiuti e ad utilizzare i carrellati come cassonetti, non rispettando gli orari e le frazioni corrette da calendario. Attiveremo altre attività di sensibilizzazione sul campo, ma servono azioni congiunte, dove collaborino cittadini e istituzioni per avere una città più pulita».

Le vie che affogano nella spazzatura, secondo le segnalazioni raccolte dalla consigliera, sono via Calderai, via Gioiamia, Piazza Sant'Onofrio, Ballarò, Vucciria, Piazza Santi 40 Martiri, via Roma, via Pola, via Bandiera, via Maqueda, Corso Vittorio Emanuele, via dell'Università, Piazzetta delle Api, via Giovanni Verga e Porta Sant'Agata.

Cosa dice la Rap

Rap aggiunge che: «Giornalmente i siti indicati sono attenzionati e monitorati e sono stati oggetto di interventi fino a ieri. Purtroppo, Palermo è vittima di abbandoni illeciti e la situazione torna come prima, solo dopo ore, vanificando l’impegno e le azioni di Rap».

«Svolgere la raccolta tra le 8.00 e mezzogiorno, quando il centro storico è già vivo e frequentato, crea una sgradevole sovrapposizione tra il flusso di cittadini e turisti e la presenza dei rifiuti commerciali lungo le strade: a Palazzo Rudinì, per esempio, c’è in situazione indecente – prosegue Tiziana Calabrese -. Per risolvere questa criticità e tutelare l'immagine della città, sarebbe opportuno anticipare la raccolta alla prima mattina. Inoltre, potrebbe rivelarsi strategico un intervento regolamentare del Comune che richieda alle attività di ristorazione, come requisito per l'apertura, l'individuazione di uno spazio interno dedicato allo stoccaggio temporaneo della spazzatura. In questo modo, l'immondizia rimarrebbe custodita fino al momento esatto del passaggio dei mezzi, garantendo decoro e igiene a beneficio di tutti».

Gli ispettori ambientali

Secondo quanto dichiarato a Balarm dalla consigliera, c’è il regolamento sui rifiuti urbani in Consiglio Comunale, che prevede la presenza di ispettori ambientali per i controlli, ma ancora tutto tace, sebbene ci sia stata una fase sperimentale».

«Per evitare che, nel centro storico, vi fossero queste criticità, visto che i commercianti non hanno spazi per i carrellai, erano previsti dei mini Ccr – conclude la Calabrese -. Il Comune stava valutando una serie di magazzini inutilizzati di sua proprietà per l’esposizione dei carrellati, ma ancora non abbiamo notizie certe, sebbene le chiediamo da tanto tempo».
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