La riserva di Barcarello vittima dei vastasi: le foto della spiaggia lasciata nel degrado
Un gioiello lasciato nel degrado più assoluto. Dalle sigarette ai cumuli di spazzatura ai falò abbandonati nella spiaggia, la riserva chiede più cura
Un gioiello per palermitani e turisti lasciato nel degrado più assoluto. Dalle sigarette ai cumuli di spazzatura e ai falò abbandonati nella spiaggia, la riserva di Barcarello chiede più cura. Una condizione preoccupante che ha spinto Chiara Di Stefano a mandare una segnalazione a Balarm denunciando l'incuria del litorale.
Avere il mare a pochi passi da casa e avere difficoltà ad accedervi è inconcepibile, eppure accade proprio questo: «Invio queste foto, per segnalare le condizioni pietose in cui versa la riserva naturale di Barcarello, un luogo che ogni anno richiama tanti turisti viene lasciata allo sbando - scrive Chiara Di Stefano -. È da più di una settimana che il servizio di pulizia dedicato della Re.Se.T è latitante e la gente incivile lascia I rimasugli di fuochi (illegali su tutte le spiagge) immondizia».
Una situazione che causa disagi e malcontento perché costringe a dire di no a una giornata al mare lì dato che il punto scelto è troppo sporco e totalmente abbandonato.
Per non parlare delle cartacce, delle bottiglie in vetro e dei rimasugli di serate al mare come i cartoni della pizza. Uno scatto che lascia senza parole è quella di uno spazio creato per i fumatori dove è inciso "Quella cicca di sigaretta era tua, ora è di tutti noi". Un punto dove c'è tutto fuorché una sigaretta.
Per trovare una soluzione per risanare la costa, il consigliere di VII Circoscrizione Simone Aiello segnala al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale Regione Siciliana quanto sta accadendo: «Si intende segnalare una situazione di particolare gravità che interessa la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo – versante Sferracavallo, chiedendo un urgente intervento volto a impedire l'accesso non autorizzato di veicoli all'interno dell'area protetta.
Quotidianamente, infatti, si riscontra l'ingresso di autovetture attraverso il cancello prospiciente la rotatoria di Punta Barcarello, in violazione delle norme poste a tutela della Riserva Naturale. Tale circostanza compromette la conservazione dell'ecosistema, la sicurezza dei visitatori e il rispetto dei vincoli ambientali vigenti.
Ancora più preoccupante - continua Simone Aiello - è la presenza di motorini elettrici che percorrono i sentieri interni della Riserva, oltre il secondo cancello di accesso, come documentato dalle fotografie allegate. La circolazione di tali mezzi in un'area sottoposta a particolare tutela rappresenta un evidente rischio per l'ambiente naturale e per la fruizione in sicurezza dei percorsi escursionistici.
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Dipartimento di valutare e adottare con la massima urgenza ogni misura ritenuta idonea a impedire l'accesso di autovetture e motocicli non autorizzati all'interno della Riserva, il rafforzamento dei controlli e ogni altro intervento utile a garantire il pieno rispetto delle disposizioni vigenti».
Un fenomeno da attenzionare dal momento che è estate, le temperature sono piuttosto elevate e non mancano forti venti di scirocco che alimentano la propagazione di incendi boschivi: «La presenza incontrollata di veicoli all'interno della Riserva potrebbe infatti favorire comportamenti illeciti, compresi bivacchi e altre attività suscettibili di innescare incendi, con conseguenze potenzialmente devastanti per il patrimonio naturalistico dell'area.
Bisogna attivarsi per evitare quello che purtroppo sta già accadendo. I condomini sono preoccupati ed è una situazione da risolvere».
Mentre per ciò che riguarda servizio di pulizia della Re.Se.T: «Secondo il contratto di servizio, la Re.Se.T dovrebbe garantire la pulizia giornaliera, ma in effetti è stata fatta soltanto una volta o due e non più. Tra l'altro è prevista pure l'installazione in queste spiaggette di cestini differenziati che sono tra l'altro installati all'Arenella e in questa spiaggia è stato un flop visto che gli incivili lasciano una quantità di rifiuti notevole. Sarebbe un'arma a doppio taglio: se ci sono questi cestini e la Re.Se.T passa chissà quando, è chiaro che non funziona. Questa è un'altra anomalia».
Puroppo giorno dopo giorno la riserva si sta trasformando in una discarica a cielo aperto, un destino che ovviamente non merita. Perché preservare Barcarello significa anche garantire a residenti e turisti la possibilità di godere di una giornata al mare che appartiene a tutta la città.
Avere il mare a pochi passi da casa e avere difficoltà ad accedervi è inconcepibile, eppure accade proprio questo: «Invio queste foto, per segnalare le condizioni pietose in cui versa la riserva naturale di Barcarello, un luogo che ogni anno richiama tanti turisti viene lasciata allo sbando - scrive Chiara Di Stefano -. È da più di una settimana che il servizio di pulizia dedicato della Re.Se.T è latitante e la gente incivile lascia I rimasugli di fuochi (illegali su tutte le spiagge) immondizia».
Una situazione che causa disagi e malcontento perché costringe a dire di no a una giornata al mare lì dato che il punto scelto è troppo sporco e totalmente abbandonato.
Per non parlare delle cartacce, delle bottiglie in vetro e dei rimasugli di serate al mare come i cartoni della pizza. Uno scatto che lascia senza parole è quella di uno spazio creato per i fumatori dove è inciso "Quella cicca di sigaretta era tua, ora è di tutti noi". Un punto dove c'è tutto fuorché una sigaretta.
Per trovare una soluzione per risanare la costa, il consigliere di VII Circoscrizione Simone Aiello segnala al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale Regione Siciliana quanto sta accadendo: «Si intende segnalare una situazione di particolare gravità che interessa la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo – versante Sferracavallo, chiedendo un urgente intervento volto a impedire l'accesso non autorizzato di veicoli all'interno dell'area protetta.
Quotidianamente, infatti, si riscontra l'ingresso di autovetture attraverso il cancello prospiciente la rotatoria di Punta Barcarello, in violazione delle norme poste a tutela della Riserva Naturale. Tale circostanza compromette la conservazione dell'ecosistema, la sicurezza dei visitatori e il rispetto dei vincoli ambientali vigenti.
Ancora più preoccupante - continua Simone Aiello - è la presenza di motorini elettrici che percorrono i sentieri interni della Riserva, oltre il secondo cancello di accesso, come documentato dalle fotografie allegate. La circolazione di tali mezzi in un'area sottoposta a particolare tutela rappresenta un evidente rischio per l'ambiente naturale e per la fruizione in sicurezza dei percorsi escursionistici.
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Dipartimento di valutare e adottare con la massima urgenza ogni misura ritenuta idonea a impedire l'accesso di autovetture e motocicli non autorizzati all'interno della Riserva, il rafforzamento dei controlli e ogni altro intervento utile a garantire il pieno rispetto delle disposizioni vigenti».
Un fenomeno da attenzionare dal momento che è estate, le temperature sono piuttosto elevate e non mancano forti venti di scirocco che alimentano la propagazione di incendi boschivi: «La presenza incontrollata di veicoli all'interno della Riserva potrebbe infatti favorire comportamenti illeciti, compresi bivacchi e altre attività suscettibili di innescare incendi, con conseguenze potenzialmente devastanti per il patrimonio naturalistico dell'area.
Bisogna attivarsi per evitare quello che purtroppo sta già accadendo. I condomini sono preoccupati ed è una situazione da risolvere».
Mentre per ciò che riguarda servizio di pulizia della Re.Se.T: «Secondo il contratto di servizio, la Re.Se.T dovrebbe garantire la pulizia giornaliera, ma in effetti è stata fatta soltanto una volta o due e non più. Tra l'altro è prevista pure l'installazione in queste spiaggette di cestini differenziati che sono tra l'altro installati all'Arenella e in questa spiaggia è stato un flop visto che gli incivili lasciano una quantità di rifiuti notevole. Sarebbe un'arma a doppio taglio: se ci sono questi cestini e la Re.Se.T passa chissà quando, è chiaro che non funziona. Questa è un'altra anomalia».
Puroppo giorno dopo giorno la riserva si sta trasformando in una discarica a cielo aperto, un destino che ovviamente non merita. Perché preservare Barcarello significa anche garantire a residenti e turisti la possibilità di godere di una giornata al mare che appartiene a tutta la città.
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