Lavori sul Ponte Oreto, ci siamo (dopo 17 anni): a Palermo riparte il maxi cantiere
Dopo una lunga fase di rilievi e procedure burocratiche da completare, l'opera di risanamento e restauro dell'antico ponte entra nel vivo: i lavori possono partire
Il Ponte Oreto
L’avvio del cantiere segue l’approvazione del progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori alla società Cantieri Edili srl, (come previsto dalla determinazione dirigenziale del 10 luglio scorso.
L’intervento, finanziato con fondi FAS (ex Delibera Cipe n. 69/2009), ha un quadro economico complessivo di 6,2 milioni di euro. Il secondo contratto applicativo prevede, invece, lavori per un importo contrattuale di 3,5 milioni di euro, oltre IVA, finalizzati al consolidamento strutturale, al restauro conservativo e al recupero funzionale del ponte.
«La consegna dei lavori rappresenta un momento particolarmente significativo per Palermo – dichiara il sindaco Roberto Lagalla –. Manteniamo un impegno assunto con i cittadini, avviando un intervento atteso da anni su un’infrastruttura fondamentale per la mobilità urbana. Il recupero del Ponte Oreto significa investire sulla sicurezza, sull’efficienza della rete viaria e sulla qualità della vita di migliaia di persone che ogni giorno attraversano questo asse strategico della città».
Le opere consentiranno di superare le criticità emerse dalle indagini tecniche, ripristinare le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura e restituire progressivamente alla città una delle principali arterie di collegamento, oggi soggetta a limitazioni di transito che incidono anche sul servizio di trasporto pubblico.
Il ponte attualmente "taglia" in due via Oreto da quando, proprio a causa del rischio cedimenti, nel 2021, è stato interdetto il passaggio ai mezzi pesanti - come bus, pullman e camion - costretti a deviare e proseguire su via Buonriposo, andando ad appesantire il traffico in un'altra zona problematica, quella del Ponte dell'Ammiraglio-Corso dei Mille.
«Con l’apertura del cantiere – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Totò Orlando – entra finalmente nella fase esecutiva un intervento complesso, preceduto da un’approfondita attività di indagine, progettazione e verifica tecnica. I lavori saranno eseguiti con particolare attenzione alla sicurezza e alla continuità della mobilità cittadina, con l’obiettivo di restituire al più presto un ponte pienamente efficiente e adeguato agli standard richiesti. Continuiamo a dare attuazione al programma di riqualificazione delle infrastrutture cittadine, affrontando opere che per troppo tempo sono rimaste in attesa».
Per Dario Chinnici, capogruppo di Lavoriamo per Palermo in Consiglio comunale: «Si tratta di una grande opera che i cittadini attendevano da decenni. Il Ponte Oreto non si limita, infatti, a collegare la periferia al centro città, ma rappresenta una delle porte d’ingresso al capoluogo per chi arriva dalla provincia. Mettere in sicurezza il Ponte, è l’obiettivo che proviamo a raggiungere, da anni, e oggi grazie a all’amministrazione Lagalla diventa realtà. Un sentito ringraziamento anche all’operato dell’assessore Orlando».
Nei mesi scorsi, il Ponte Oreto era stato chiuso al traffico per consentire gli ultimi rilievi e le indagini necessarie a completare la relazione tecnica conclusiva, passo determinante per proseguire i lavori di risanamento e restauro della struttura.
L'intervento prevede, come detto, il restauro architettonico, il rifacimento del sistema di smaltimento acque meteoriche, opere stradali e il risanamento e miglioramento della struttura. Degli oltre 6,2 milioni di euro, più della metà provengono da fondi Fas che l’amministrazione comunale è riuscita a non far perdere mentre la restante parte verrà attinta da uno degli accordi quadro finanziati dal Comune.
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