Mezza Palermo al buio per i blackout: qual è la (vera) causa e perché può ricapitare
Interi quartieri al buio per ore, dall'Arenella a Bonagia e via Oreto. Oltre 1000 tecnici al lavoro per risolvere i guasti. Lagalla: "Potenziare la rete elettrica"
L'interruzione della fornitura elettrica è un fenomeno che, negli ultimi giorni, si è verificato in tutte le zone della città senza esclusioni: Arenella, Borgo Nuovo, via Oreto, via Dante, via dell’Orsa maggiore, Noce e pure via Ruggero Settimo e zona Politeama.
Il motivo? Gli impianti elettrici non reggono le alte temperature e il sovraccarico dei consumi generati dall'uso continuo e prolungato dei condizionatori.
«Le cause di questi continui malfunzionamenti sono ascrivibili all’ondata di maltempo di particolare intensità e di lunga durata che stiamo sperimentando in questi giorni - fanno sapere da Enel - In questa situazione chiaramente i consumi di energia elettrica aumentano perché tutti cercano refrigerio in qualche modo, in particolare con l’utilizzo dei condizionatori».
Secondo l’ente, infatti, il problema non è legato alla rete di per sé, che «è idonea, ben gestita e ben tenuta per reggere questi carichi di rete». Il problema nascerebbe, invece, dal fatto che i cavi attraversano tutta la città sotto terra.
I cavi, collegati nel sottosuolo, arrivano a raggiungere temperature anche di 60 gradi, e le apparecchiature non riescono a dissipare il calore che si genera naturalmente per il passaggio di elettroni nei cavi. «È un problema di fisica che si chiama effetto Joule - continuano dall’Enel. Il passaggio di corrente in un cavo comporta una certa dissipazione termica. Dal momento che il sottosuolo è così caldo i cavi, non riuscendo a dissipare il calore, si guastano».
L'effetto Joule sarebbe quindi la causa dei numerosi guasti, e conseguenti blackout, verificatisi in queste ore a Palermo. Nel frattempo, i tecnici dell’energia provano ad ovviare come possono. «I nostri tecnici hanno un centro per l’assetto operativo, cercano di dispensare incarichi laddove possibile su altri centri e su altre linee operative presenti nell’area. Però, in situazioni di doppio guasto, questo resta isolato e quindi non raggiungibile dall’energia elettrica».
Gli sforzi per rimediare sono però ingenti: «Più di 1.000 colleghi di e-distribuzione, che è la società del gruppo Enel che gestisce la rete a media e a bassa tensione, stanno operando da giorni per fronteggiare la situazione», concludono.
Nel frattempo, non tardano ad arrivare segnalazioni di consiglieri comunali e di Circoscrizione, accompagnate dai residenti e gli enti del terzo settore, che condividono con i cittadini il disagio quotidiano.
In particolare all’Arenella, uno dei quartieri che per primi ha subito blackout prolungati, la risposta non è tardata ad arrivare. «Ho più volte scritto all’Enel manifestando la necessità di intervenire in maniera urgente per evitare questi blackout rincorrenti - racconta a Balam il consigliere comunale Natale Puma. - Non solo si patisce il caldo, spesso infatti quando va via la luce va via anche l’acqua subito dopo, di fatto si sperimenta un doppio disagio. Tra l’altro, ci sono anche delle persone fragili che hanno magari necessità di essere collegate a delle macchine elettromedicali per rimanere in vita».
Dopo le diverse segnalazioni, il consigliere Puma ha contattato l’Enel, che ha ribadito come la natura di questi disagi sia legata a doppio filo con i forti prelievi di energia che generano il distacco delle cabine, che vanno così in protezione.
«È quindi questione di avere un po’ di oculatezza e attenzione - conclude Puma -, serve ridurre per quanto possibile l’utilizzo di più condizionatori nella stessa casa, cercando nel nostro quotidiano di limitare i danni. Tra l’altro, l'Enel mi ha assicurato che avrebbero prontamente inviato i loro tecnici in caso di segnalazioni».
I residenti, però, ritengono insopportabile l’aumento di questi continui disservizi, soprattutto in giorni in cui le temperature in città si sono avvicinate pericolosamente ai 40 gradi. «In un periodo delicato come questo, in cui è stata diramata l’allerta meteo rossa per le alte temperature, è insostenibile pensare che manchi la luce nelle nostre case - racconta a Balarm Flavio La Bruna, residente del quartiere Arenella e rappresentante del Laboratorio di Quartiere - Lunedì sera, a Piazza Tonnara è mancata la luce nelle attività commerciali che si trovano lì, tra cui alcuni dei ristoranti che hanno dovuto chiudere; per non parlare dei gravi danni recati alla conservazione dei prodotti soprattutto del pescato».
«È una situazione veramente insostenibile - prosegue La Bruna -. Chiediamo interventi immediati sia per gli abitanti che per le attività produttive; andando avanti così rischiamo di avere un disagio veramente esagerato».
«Seguo personalmente questa problematica da diversi giorni - dice il consigliere comunale Ottavio Zacco -. In alcuni casi, come quello della zona di viale dell’Olimpo, grazie alla collaborazione con Enel e all’instancabile lavoro dei tecnici, si è finalmente riusciti a ripristinare il servizio dopo cinque giorni consecutivi durante i quali l’energia elettrica veniva a mancare ogni sera e per tutta la notte».
Fino a ieri sera (giovedì 23 luglio) erano ancora numerose zone completamente al buio e, di conseguenza, anche prive di acqua da oltre 26 ore. È il caso di Bonagia, di via Oreto, di vicolo degli Orfani al Capo e di altre aree della città, dove centinaia di famiglie stanno vivendo una situazione di gravissima sofferenza.
Per il consigliere, però, è necessario uscire dalla logica emergenziale e fare i conti con un problema, quello delle alte temperature, che non si può più sottovalutare.
«È ormai evidente che i cambiamenti climatici stanno mettendo sempre più sotto pressione una rete elettrica che necessita di interventi strutturali - continua Zacco. Occorre investire in maniera organica sulle infrastrutture, sulle cabine e sull’intera rete di distribuzione: emergenze come questa sono destinate a ripetersi con frequenza sempre maggiore.
Al momento la situazione è tutt’altro che sotto controllo. I cittadini sono esasperati e vivono momenti di grande difficoltà, mentre anche i tecnici Enel stanno operando senza sosta, in condizioni estremamente gravose. Adesso, però, è indispensabile che l’azienda compia un deciso cambio di passo, investendo concretamente sulla città di Palermo, che per troppi anni ha subito una cronica carenza di investimenti sulla rete elettrica».
Vista la gravità e la persistenza della situazione, anche il sindaco Lagalla ha preso parola, mostrando vicinanza a chi si è ritrovato a vivere situazioni di disagio: «Desidero esprimere innanzitutto la mia vicinanza a tutti i cittadini che hanno subito disagi così pesanti e, in modo particolare, alle persone più fragili, agli anziani, alle famiglie, alle attività economiche e a quelle strutture sociosanitarie e assistenziali, comprese le case di cura, che hanno dovuto affrontare per molte ore l'assenza di energia elettrica con tutte le difficoltà che questo comporta. Riconosco l'impegno e lo sforzo profuso dai tecnici di Enel nel ripristino del servizio e negli interventi effettuati in condizioni particolarmente complesse. A loro va il ringraziamento per il lavoro svolto senza sosta».
Per cercare di risolvere il problema definitivamente, però, il sindaco ha intenzione di inviare una nota formale ai vertici Enel per aprire un confronto sul potenziamento e l’adeguamento della rete elettrica della città. «Le temperature estreme che stiamo vivendo non possono più essere considerate eventi eccezionali. Sono fenomeni che, purtroppo, si ripetono con sempre maggiore frequenza durante il periodo estivo e impongono una pianificazione diversa delle infrastrutture. È necessario investire oggi per rendere la rete più resiliente e capace di sostenere i carichi determinati dalle nuove condizioni climatiche, riducendo al minimo il rischio di interruzioni prolungate del servizio.
Come amministrazione comunale - conclude Lagalla - continueremo a monitorare la situazione e a rappresentare con fermezza le esigenze della città, affinché episodi come quelli registrati in questi giorni non si ripetano e Palermo possa contare su servizi essenziali sempre più affidabili e adeguati in questi frangenti».
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