CINEMA E TV

Primo ciak del film di Aldo, Giovanni e Giacomo in Sicilia: ecco dove si gira (e il cast)

​​​​​​​È già la terza volta che la provincia siciliana diventa protagonista di un nuovo set legato a una grossa produzione cinematografica o destinata allo streaming

Tancredi Bua
Giornalista
  • 11 luglio 2026

Aldo, Giovanni e Giacomo in una scena di "Magari un'altra volta

“Chiedimi se sono felice” si chiudeva con la frase «Tutto è possibile. O quasi». In “Così è la vita”, Aldo, Giovanni e Giacomo attraversavano l'Italia senza essersi mai conosciuti prima, per una serie di sfortunatissimi ma plausibili imprevisti. A unire i due film adesso arriva “Magari un'altra volta”, il road movie che riunisce dopo quattro anni Aldo, Giovanni e Giacomo sul grande schermo e che si gira in questi giorni, sino a metà luglio, a Marsala e in altre location del trapanese.

A dirigerli arriva il giovane Tobia Passigato, al suo debutto in un lungo, mentre Massimo Venier – che con il trio di “Tel chi el telùn” ha girato i primi film storici, oltre che il loro ritorno al cinema post-2019, cioè “Odio l'estate” e “Il grande giorno” – a questo giro firma la sceneggiatura insieme a Davide Lantieri (sceneggiatore di “Santocielo” con Ficarra e Picone, e sempre con Aldo, Giovanni e Giacomo dei loro ultimi due successi al botteghino, i già citati “Odio l'estate” e “Il grande giorno”), Michele Pellegrini (anche lui fra gli sceneggiatori de “Il grande giorno”, e poi di “Troppa grazia” di Gianni Zanasi e de “Il giorno in più” con Fabio Volo), oltre che i tre comici.

Il primo ciak è stato battuto a Marsala, precisamente al Baglio Basile di Petrosino, lunedì mattina. Il villaggio vacanze nel Trapanese è stato invaso dai camion della troupe e dai mezzi per i transfer, e poi tendoni per i video village, spazi in cui allestire le mense per attori, figurazioni in costumi anni Novanta e tecnici.

Fanno parte del cast, oltre al trio-caposaldo della comicità, Nicoletta Romanoff (“Ricordati di me” e “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino), Claudio Santamaria (“The Return” di Uberto Pasolini, “Follemente” di Paolo Genovese, “Freaks Out” di Gabriele Mainetti), Marco D'Amore (Ciro Di Marzio di “Gomorra – La serie”) e Salvatore Esposito (Genny Savastano nella stessa serie), e poi ancora Carlo Amleto (musicista e comico), Galatea Ranzi (recentemente in “Jay Kelly” di Noah Baumbach, prima in “La stranezza” di Roberto Andò), Francesco Brandi (“Generazione 1000 euro” di Massimo Venier, ultimamente in sala con “Lavoreremo da grandi” di Antonio Albanese), Barbara Chichiarelli (“La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek, prossimamente in sala con “La casa in fiamme” di Stasi e Fontana), Pietro Ragusa (“Volare” di Margherita Buy, “Il colibrì” di Francesca Archibugi) e Paolo Calabresi (“Smetto quando voglio” di Sidney Sibilia, “Boris”).

È già la terza volta che la provincia di Trapani, negli ultimi mesi, diventa protagonista di un nuovo set legato a una grossa produzione cinematografica o destinata allo streaming digitale: in primavera è stata la volta di “The Emperor's Stone”, che ha portato a Custonaci Marco Bocci, poi in una location limitrofa sono state girate le puntate di “The Young Sherlock” che hanno poi toccato per diverse settimane l'hinterland palermitano.

Stavolta è la Indiana Production che produce e che quindi si presenterà in sala, a inizio anno, con due film, entrambi commedie: il primo è “Vietato ai minori” di Angelo Duro, in lavorazione proprio in questi giorni; il secondo è questo, che in sala dovrebbe arrivare il 28 gennaio, distribuito da Medusa.
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