Quando sarà pronto il Ponte Corleone a 8 corsie: il punto sui lavori e le date (ufficiali)
L'intervista a Enzo Siviero, collaudatore del Ponte Corleone, rettore dell’Università telematica eCampus ed esperto di ponti a livello internazionale
Ponte Corleone
È, da anni, uno dei principali incubi degli automobilisti a Palermo. Se cerchi, sul vocabolario, la parola “traffico”, spunta la sua immagine (con tanto di palermitano nervoso ed esaurito al volante). Adesso, per il Ponte Corleone si prepara una nuova era e c’è (pure) la data d’apertura.
Tra una gru colossale, l'impalcato metallico in arrivo e la seconda campata pronta a essere varata tra un mese, ecco cosa succede al cantiere.
«Sul Ponte Corleone c’è una situazione abbastanza buona – spiega il professor Enzo Siviero, rettore dell’Università telematica eCampus, esperto di ponti a livello internazionale e collaudatore del Ponte Corleone -. Dopo qualche ritardo iniziale i lavori dovrebbero terminare entro la fine dell’anno con il completamento del varo dei ponti, e, di conseguenza, la messa in opera dell’impalcato che sarà metallico».
Inizialmente, infatti, era stato detto che i lavori, lato Catania, dovevano terminare a settembre.
«Fra circa un mese – prosegue Siviero - verrà varata la seconda campata e la struttura del ponte ci sarà tutta entro metà dicembre. Per la primavera del 2027 dovremmo avere il ponte agibile. Una volta fatta la struttura, verranno installati i guard rail e i cartelli. Quindi, fra marzo e aprile i ponti saranno transitabili in entrambe le direzioni, che dovrebbe, poi, venire riaperte contemporaneamente ambo i lati».
Per il collaudatore del Ponte Corleone, tutte le criticità (adesso) sono superate: «Stanno tutti lavorando alla grande – prosegue -. E, in officina, è stato già lavorato tutto quello che serve».
Il progetto prevede la realizzazione di due nuovi viadotti laterali in modo da portare le corsie da quattro a otto, alleggerendo così il traffico su un’arteria stradale strategica.
Con la costruzione sul fiume Oreto dei due nuovi ponti laterali lunghi 130 metri e alti 16, sarà possibile aggiungere per ogni carreggiata due nuove corsie larghe 10 metri e provviste di marciapiedi.
L’opera rientra nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Regione, Comune, provveditorato interregionale delle Opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria e Anas. Ma le novità per la viabilità palermitana, non sono finite qui.
Tra una gru colossale, l'impalcato metallico in arrivo e la seconda campata pronta a essere varata tra un mese, ecco cosa succede al cantiere.
Raddoppio del Ponte Corleone: la data
Prepariamoci, intanto, a ricevere un bel regalo sotto l’albero di Natale, perché, entro quella data, i ponti saranno montati e, tra marzo e aprile 2027, la svolta definitiva con la riapertura in entrambe le direzioni per fluidificare il traffico cittadino.«Sul Ponte Corleone c’è una situazione abbastanza buona – spiega il professor Enzo Siviero, rettore dell’Università telematica eCampus, esperto di ponti a livello internazionale e collaudatore del Ponte Corleone -. Dopo qualche ritardo iniziale i lavori dovrebbero terminare entro la fine dell’anno con il completamento del varo dei ponti, e, di conseguenza, la messa in opera dell’impalcato che sarà metallico».
Inizialmente, infatti, era stato detto che i lavori, lato Catania, dovevano terminare a settembre.
«Fra circa un mese – prosegue Siviero - verrà varata la seconda campata e la struttura del ponte ci sarà tutta entro metà dicembre. Per la primavera del 2027 dovremmo avere il ponte agibile. Una volta fatta la struttura, verranno installati i guard rail e i cartelli. Quindi, fra marzo e aprile i ponti saranno transitabili in entrambe le direzioni, che dovrebbe, poi, venire riaperte contemporaneamente ambo i lati».
Per il collaudatore del Ponte Corleone, tutte le criticità (adesso) sono superate: «Stanno tutti lavorando alla grande – prosegue -. E, in officina, è stato già lavorato tutto quello che serve».
Il "nuovo" Ponte Corleone
Come vi avevamo ricordato in un precedente articolo, il Ponte Corleone passerà da quattro a otto corsie. La Regione Siciliana finanzia interamente l'opera per oltre 17 milioni di euro a valere sui fondi Poc 2014-2020.Il progetto prevede la realizzazione di due nuovi viadotti laterali in modo da portare le corsie da quattro a otto, alleggerendo così il traffico su un’arteria stradale strategica.
Con la costruzione sul fiume Oreto dei due nuovi ponti laterali lunghi 130 metri e alti 16, sarà possibile aggiungere per ogni carreggiata due nuove corsie larghe 10 metri e provviste di marciapiedi.
L’opera rientra nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Regione, Comune, provveditorato interregionale delle Opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria e Anas. Ma le novità per la viabilità palermitana, non sono finite qui.
Nuovo viadotto in via Notarbartolo
«Un paio di anni fa, su indicazione del sindaco Roberto Lagalla – conclude Siviero - ho ideato una soluzione per il nodo viario di via Notarbartolo. Adesso, il primo cittadino intende finanziarla e, quindi, si parla della costruzione di un nuovo viadotto accanto alla stazione. Sarebbe un’altra opera straordinaria per Palermo e confidiamo in un esito positivo».|
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