Un patto fra Comune e cittadini: così rinasce a Palermo piazza Fonderia
Un esempio di riqualificazione urbana condivisa fra amministrazione e residenti, in un'area pedonale spesso violata e vittima del degrado: come cambia la storica piazza
Il render di Piazza Fonderia, a Palermo
Una nuova pavimentazione in lastre di Billemi, sedute attorno alle aiuole, strutture ombreggianti con piante rampicanti e un nuovo murale. È quanto prevede il Patto di collaborazione per la riqualificazione di piazza Fonderia, nel cuore del centro storico tra la Vucciria e la Cala.
Il progetto nasce dall'intesa, un patto appunto stipulato fra il Comune e l'Associazione Piazza Fonderia, ora approvato dalla Giunta comunale. Un esempio di riqualificazione urbana condivisa in uno degli spazi pedonali del centro storico cittadino. Un'area pedonale spesso violata e vittima del degrado.
Il patto disciplina, nel dettaglio, gli interventi da realizzare nell’area pedonale della piazza, per una durata di quattro anni e in stretto raccordo con la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali per la conservazione dei caratteri storici della piazza.
Nello specifico, piazza Fonderia avrà quindi una nuova pavimentazione in lastre di Billiemi o similari, sedute circolari che verranno realizzate attorno alle aiuole già esistenti, l’installazione di strutture ombreggianti con piante rampicanti, di rastrelliere per le bici e cestini per la raccolta differenziata. Infine, è prevista la realizzazione di un murale sul prospetto della cabina Enel.
Gli interventi saranno interamente finanziati dall’associazione, che si occupa anche della manutenzione ordinaria, cura e pulizia costante dell’area per tutta la durata del Patto. L’amministrazione garantirà il coordinamento tecnico e il monitoraggio annuale dei risultati raggiunti.
«La riqualificazione di Piazza Fonderia rappresenta un esempio concreto di sussidiarietà orizzontale e di amministrazione condivisa - dichiara il sindaco Lagalla -. Con questo Patto valorizziamo l’impegno civico di cittadini che scelgono di prendersi cura di uno spazio pubblico, contribuendo alla cura e alla vivibilità del centro storico. È un modello virtuoso che rafforza il senso di comunità e dimostra come la collaborazione tra istituzioni e società civile possa generare risultati tangibili senza gravare sul bilancio comunale. Dal nostro insediamento sono numerosi i patti di collaborazione stipulati o in corso di stipula e con sempre maggiore generosità i privati si propongono per prendersi cura del bene comune con un sentimento civico che dimostra la bontà dell’approccio».
«Piazza Fonderia diventa un ulteriore piccolo ma significativo laboratorio di rigenerazione urbana leggera ma strutturale, capace di migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso interventi coerenti, sostenibili e integrati con il contesto storico - dichiara l’assessore Maurizio Carta -. Il Patto di collaborazione non è solo uno strumento amministrativo, ma un dispositivo di innovazione urbana che attiva responsabilità diffuse, manutenzione condivisa e cura continuativa. È così che costruiamo una città più resiliente, inclusiva e attenta alla qualità dell’abitare, dello stare insieme nello spazio pubblico, del camminare e del sostare in bellezza e sicurezza. Ringrazio l’Ingegnere Di Francisca e l’Architetto Caselli per aver istruito positivamente una proposta di tale importanza».
Il progetto nasce dall'intesa, un patto appunto stipulato fra il Comune e l'Associazione Piazza Fonderia, ora approvato dalla Giunta comunale. Un esempio di riqualificazione urbana condivisa in uno degli spazi pedonali del centro storico cittadino. Un'area pedonale spesso violata e vittima del degrado.
Il patto disciplina, nel dettaglio, gli interventi da realizzare nell’area pedonale della piazza, per una durata di quattro anni e in stretto raccordo con la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali per la conservazione dei caratteri storici della piazza.
Nello specifico, piazza Fonderia avrà quindi una nuova pavimentazione in lastre di Billiemi o similari, sedute circolari che verranno realizzate attorno alle aiuole già esistenti, l’installazione di strutture ombreggianti con piante rampicanti, di rastrelliere per le bici e cestini per la raccolta differenziata. Infine, è prevista la realizzazione di un murale sul prospetto della cabina Enel.
Gli interventi saranno interamente finanziati dall’associazione, che si occupa anche della manutenzione ordinaria, cura e pulizia costante dell’area per tutta la durata del Patto. L’amministrazione garantirà il coordinamento tecnico e il monitoraggio annuale dei risultati raggiunti.
«La riqualificazione di Piazza Fonderia rappresenta un esempio concreto di sussidiarietà orizzontale e di amministrazione condivisa - dichiara il sindaco Lagalla -. Con questo Patto valorizziamo l’impegno civico di cittadini che scelgono di prendersi cura di uno spazio pubblico, contribuendo alla cura e alla vivibilità del centro storico. È un modello virtuoso che rafforza il senso di comunità e dimostra come la collaborazione tra istituzioni e società civile possa generare risultati tangibili senza gravare sul bilancio comunale. Dal nostro insediamento sono numerosi i patti di collaborazione stipulati o in corso di stipula e con sempre maggiore generosità i privati si propongono per prendersi cura del bene comune con un sentimento civico che dimostra la bontà dell’approccio».
«Piazza Fonderia diventa un ulteriore piccolo ma significativo laboratorio di rigenerazione urbana leggera ma strutturale, capace di migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso interventi coerenti, sostenibili e integrati con il contesto storico - dichiara l’assessore Maurizio Carta -. Il Patto di collaborazione non è solo uno strumento amministrativo, ma un dispositivo di innovazione urbana che attiva responsabilità diffuse, manutenzione condivisa e cura continuativa. È così che costruiamo una città più resiliente, inclusiva e attenta alla qualità dell’abitare, dello stare insieme nello spazio pubblico, del camminare e del sostare in bellezza e sicurezza. Ringrazio l’Ingegnere Di Francisca e l’Architetto Caselli per aver istruito positivamente una proposta di tale importanza».
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