Se dalla Sicilia vai all'estero, la vecchia carta d'identità non è più valida: le nuove regole
Dopo mesi di caos infernale, code infinite e turni all'alba per ottenere il nuovo documento, la scadenza del temuto 3 agosto non c'è più. Ecco le nuove misure
La vecchia carta d'identità non più valida per partire
Fortunatamente, dopo mesi di caos infernale, code infinite e turni all'alba per ottenere il nuovo documento, la scadenza del temuto 3 agosto non c'è più, ma qualche nuova regola ovviamente c'è. La proposta di prorogare la data di rilascio del documento non è stata un caso. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una Palermo che non riusciva quasi a dormire per il rinnovo della carta d'identità.
Le richieste aumentate in modo significativo hanno portato gli uffici al collasso, con conseguenziali file interminabili che non conoscevano orario. Ricordiamo che il Ministero, già a febbraio, aveva invitato i Comuni ad adottare misure organizzative straordinarie proprio per evitare disagi e picchi a ridosso dell’estate. A Palermo, però, il clima è stato quello dell’assedio: appuntamenti impossibili da ottenere, prenotazioni online sospese, accessi contingentati, lunghe attese e persone costrette a presentarsi di notte pur di provare a entrare.
Quindi per ovviare al problema è stata trovata questa soluzione. Inoltre dallo scorso 30 luglio il rinnovo della Cie per i cittadini over 70 sarà a vita: la loro carta d'identità elettronica non avrà più una scadenza.
Lo stop alla carta d'identità cartacea è la conseguenza del Regolamento Ue 2019/1157, che ha imposto a tutti gli Stati membri di eliminare gradualmente i documenti d'identità non conformi agli standard di sicurezza europei. La carta d'identità cartacea, quindi, resta valida in Italia fino al 31 gennaio 2027, ma soltanto per una serie di finalità ben precise, come l'accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative e l'esercizio dei diritti fondamentali.
La vecchia carta cartacea è sprovvista della sezione con stringhe alfanumeriche (Machine Readable Zone) che i sistemi automatici alle frontiere leggono in modo rapido e che risulta molto difficile da manipolare.
Infatti da oggi, per varcare i confini dell'Italia serve la Cie (che integra un microchip contactless con i dati anagrafici e biometrici, come le impronte). Fortunatamente anche il passaporto è accettato come documento identificativo. In alternativa è possibile avviare la pratica di rinnovo e da lì verrà rilasciato un documento che consente di spostarsi al di là dei confini nazionali.
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