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Stop alle prenotazioni, lunghe file negli uffici: caos a Palermo per la nuova carta d'identità

Rinnovare o ottenere il documento di riconoscimento elettronico sta diventando giorno dopo giorno un'impresa titanica contro il tempo. Vi raccontiamo i disagi nel capoluogo

Alice Marchese
Giornalista
  • 17 marzo 2026

Fila negli uffici pubblici

Rinnovare o ottenere la carta d'identità elettronica sta diventando giorno dopo giorno un'impresa titanica contro il tempo. Tra turni saltati o non rispettati, caos tra le file e uffici presi d'assalto, il timore di arrivare al 3 agosto senza un adeguato documento di riconoscimento si fa sentire, soprattutto tra i palermitani.

Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, l'opzione più pratica e veloce era quella di prenotare una fascia oraria nella delegazione di riferimento per un servizio efficiente, soluzione che ormai resta un lontano ricordo. Sì, perché chiunque decida prendere un appuntamento (sempre da Palermo), non può più farlo, a meno che la persona interessata non abbia voglia fare una gita fuori porta a Carini, Partinico, Alcamo o Montemaggiore Belsito.

Ovviamente le prime date disponibili restano tra fine aprile a maggio, senza l'opportunità di scegliere l'orario. Ma già stabilire la giornata sembra un record visti i disagi che si stanno registrando negli uffici pubblici, dove in alcune delegazioni è stato avviato il turno fisico di pomeriggio, ma anche lì non sempre si torna a casa "col bottino".

Nonostante negli uffici ci sia la classica lista cartacea che preannuncia la quantità di persone che si recheranno il giorno seguente, non sempre quell'elenco verrà rispettato e può accadere che questo venga strappato per far posto a un'altra lista che non ha niente a che fare con quella precedente.

Un problema nato dopo un tentativo di risoluzione: per ovviare al problema della prenotazione, a partire da venerdì 6 marzo, 9 postazioni su 12 dedicate al rilascio della Carta d’Identità Elettronica hanno aperto anche in orario pomeridiano con accesso diretto (senza prenotazione), per rispondere in modo ancora più efficace al forte aumento delle richieste registrato negli ultimi mesi.

Di fronte all’esponenziale incremento delle domande di rilascio della carta d'identità elettronica, l’amministrazione comunale ha già stabilito che, oltre agli ordinari orari di apertura mattutini e al mercoledì pomeriggio, è stato richiesto al Ministero dell’Interno un ulteriore numero di postazioni per l’emissione delle carte ed è stato attivato il ricevimento del pubblico anche nei pomeriggi di martedì, con turno fisico senza prenotazione, così da garantire anche la gestione delle richieste urgenti.

Ma purtroppo, il problema sussiste, soprattutto per quella fascia di popolazione più anziana che ha difficoltà a raggiungere gli uffici o addirittura sprovvista di Spid.

Secondo quanto stabilito, dal 6 marzo osserveranno aperture pomeridiane (martedì, mercoledì e venerdì) le seguenti postazioni: piazza Marina, Brancaccio, Capinere/via La Colla, Mezzomorreale, Boccadifalco, Tricomi, Noce Malaspina, Resuttana, Pallavicino. Mentre resteranno aperte nei pomeriggi di martedì e mercoledì le postazioni di: viale Lazio, Borgo Nuovo e Montepellegrino.

Ad ogni modo, il Comune informa che, per evitare la corsa al rilascio, sono equipollenti alla carta d’identità per il riconoscimento personale: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici e le tessere di riconoscimento rilasciate da un’amministrazione dello Stato, purché munite di fotografia e timbro o altra segnatura equivalente.

Per l’espatrio resta, però, necessario il possesso della nuova Carta d’Identità Elettronica o del passaporto valido.

Purtroppo pero, nonostante il potenziamento delle postazioni, la situazione resta critica. La Fp Cgil Palermo, infatti, è intervenuta su caos e disagi registrati alle postazioni dell’Anagrafe per il rilascio della carta d’identità elettronica.

«È la dimostrazione del fatto che il Comune ha una carenza cronica di personale e che vanno potenziati gli uffici. I dipendenti sono sempre meno, tutti gli uffici sono sotto pressione per assenza di personale e non si riesce a sopperire nemmeno alle esigenze quotidiane.

Chiediamo di fare un piano serio di assunzioni: il Comune di Palermo ha un deficit di 3 mila persone rispetto ai parametri considerati nelle altre grandi città», dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e Saverio Cipriano, responsabile enti locali per la Fp Cgil Palermo.

«I dipendenti ci raccontano che non ce la fanno più – aggiungono Gattuso e Cipriano - Il Comune è al default gestionale. Gli uffici sono tutti sguarniti, dai tributi agli uffici tecnici, con carichi di loro eccessivi. E il Comune parla di 200 assunzioni appena da fare in tre anni. Mettere sotto stress gli uffici e poi esternalizzare i servizi non può essere la soluzione».
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