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La Sicilia nella morsa del ciclone Harry: scuole chiuse, aeroporti e ospedali in allerta

Un inizio settimana che preoccupa la Sicilia: è stata dichiarata l'allerta per questi giorni: ecco cosa dice la Protezione Civile e cosa sta succedendo nelle varie aree dell'Isola

Balarm
La redazione
  • 19 gennaio 2026

Maltempo

Un inizio settimana che preoccupa la Sicilia: è stata dichiarata l'allerta per questi giorni e, come vi abbiamo già anticipato, non è certo il primo ciclone mediterraneo con cui abbiamo a che fare negli ultimi anni, questo però potrebbe essere particolarmente pericoloso su alcune aree della Sicilia.

Per questo motivo è stato pubblicato un comunicato straordinario della Protezione Civile che dichiara un preallertamento per condizioni meteorologiche avverse: «A partire dalla giornata di domenica 18 gennaio un'intensa perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sardegna e la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente - si legge nel comunicato -. Precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni).

Si prevedono forti piogge in particolare sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 m, venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali (in particolare Scirocco e Levante) e mareggiata intense lungo le coste esposte.

Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con moto ondoso molto elevato sullo Jonio.

Dalla mattinata di lunedì 19 gennaio e fino a tutto martedì 20 gennaio, si prevede una ulteriore intensificazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e delle isole minori, con condizioni particolarmente avverse sulle aree orientali (previste, sulla costa ionica, raffiche fino a oltre 100 km/h, onde fino a 6–7 metri, piogge intense su Etna e Peloritani)».

La prefettura di Palermo ha mandato il 17 gennaio 2026 una pec urgentissima ai responsabili di Protezione Civile dei centri funzionali di Calabria, Sicilia e Sardegna, alle prefetture di Calabria e Sicilia per avvisare sulle condizioni meteorologiche per l'attivazione di misure di competenze

«Dal mattino di domenica 18 gennaio 2026 e per le successive 24-36 ore si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti a prevalente carattere di rovescio o temporale su Calabria e Sicilia, in estensione dal pomeriggio/sera alla Sardegna con particolare riferimento ai settori orientali e meridionali delle predette regioni. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento».

Per evitare il peggio, la Protezione Civile raccomanda di adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti. Inoltre è doveroso limitare al massimo gli spostamenti, a utilizzare l’auto solo in caso di necessità, a evitare sottopassi, zone costiere, corsi d’acqua, aree alberate e strutture precarie, prestando la massima attenzione alle raffiche di vento e ai possibili distacchi di rami, calcinacci o cartelloni.

Sono scattate misure di sicurezza anche all'ospedale Policlinico di Palermo per proteggere pazienti, operatori e visitatori: «In considerazione delle condizioni meteorologiche avverse previste per i prossimi giorni e delle allerte diramate dalla Protezione Civile, la Direttrice Generale del Policlinico di Palermo Maria Grazia Furnari ha attivato una serie di verifiche straordinarie ed eventuali attività operative finalizzate a garantire la sicurezza di pazienti, operatori e visitatori e la piena funzionalità delle strutture.

In particolare, la manager dell’AOUP ha richiesto ai tecnici di effettuare sopralluoghi mirati nelle aree considerate a maggiore rischio, con specifico riferimento alle zone caratterizzate dalla presenza di alberature di grandi dimensioni, cantieri, o già segnalate come potenzialmente critiche. Qualora se ne ravvisi la necessità, potranno essere adottati provvedimenti temporanei di interdizione di percorsi e stalli di sosta ritenuti non sicuri.

Contestualmente, sono state attivate le misure organizzative necessarie a garantire un monitoraggio rafforzato per l’intera durata del periodo di allerta meteo, con l’obiettivo di individuare e segnalare tempestivamente eventuali ulteriori criticità, assicurando una pronta capacità di intervento».

A causa del maltempo in arrivo, è stato rinviato la tappa di domani 20 gennaio a Bolognetta dell’Open Day Itinerante della Prevenzione.

È stato rinviato per motivi organizzativi anche l’appuntamento previsto per mercoledì 29 gennaio a Roccapalumba. L’iniziativa di sanità pubblica dell'Asp di Palermo prenderà il via il 5 febbraio a Castelbuono, assicurando ai cittadini la continuità dei servizi di prevenzione e screening. Le tappe di Bolognetta e Roccapalumba saranno inserite nel calendario del primo semestre dell’anno.

La Sicilia resta in allerta. In particolare il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, in seguito al peggioramento delle condizioni meteo, già previsto ieri con l'emanazione di un'allerta rossa per tutto il Catanese, ha disposto l’evacuazione "temporanea e immediata" degli immobili situati nelle vie Garitta, Rapallo e Lungomare Martinez nella frazione di Capo Mulini e in via Molino, nella frazione di Santa Maria La Scala.

All'aeroporto Fontanarossa di Catania è stato mandato un avviso ai passeggeri sulla variazione operatività voli causa maltempo: «Si comunica che, a causa delle previsioni meteo avverse, nelle giornate di domani e martedì - 19 e 20 gennaio 2026 - il Terminal C (TC) rimarrà chiuso al pubblico. Tutti i voli previsti in partenza o in arrivo presso il Terminal C saranno riprotetti presso il Terminal A (TA).

Invitiamo i passeggeri a consultare lo stato del proprio volo tramite la compagnia aerea di riferimento e recarsi in aeroporto con congruo anticipo».

È stata disposta anche la chiusura del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci dal direttore Giuseppe D’Urso, per oggi lunedì 19 gennaio di tutti i siti archeologici e dei musei, sia a Catania che nei comuni dove ricadono i beni gestiti dell’Ente.

Nel dettaglio a Catania saranno chiusi il Teatro Antico di Via Vittorio Emanuele, la Chiesa di San Francesco Borgia e le Terme della Rotonda e dell’Indirizzo; a Centuripe il Museo archeologico; nel territorio di Mineo, chiusa l’area archeologica di Palikè. Chiusi ancora: ad Adrano il Museo regionale Saro Franco e l’area della mura Dionigiane; a Caltagirone il Museo della Ceramica con l’allestimento temporaneo al primo piano di Palazzo Libertini.

Il sindaco di Catania ha firmato un’ordinanza urgente di Protezione Civile in seguito all’allerta meteo rossa diramata dalla Protezione Civile Regionale per la giornata di domenica 18 gennaio e per l’intera giornata di lunedì 19 gennaio 2026.

Le previsioni indicano condizioni meteorologiche particolarmente avverse con venti di burrasca fino a burrasca forte, raffiche di tempesta, forti mareggiate lungo le coste esposte e precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco con rischio idrogeologico e idraulico elevato.

È stata disposta, a partire dalle 7.00 di lunedì 19 gennaio e fino a cessata emergenza, l’attivazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private. Restano chiusi anche parchi e giardini comunali, il Giardino Bellini, i cimiteri, gli impianti sportivi comunali, musei e biblioteche.

Sono sospesi i mercati storici e rionali e tutte le manifestazioni ed eventi all’aperto. L’ordinanza prevede inoltre forti limitazioni alle attività non essenziali, con particolare attenzione alle aree costiere, alla zona industriale e alle aree a maggiore rischio di allagamento.

Per ciò che riguarda Messina, il Sindaco ha firmato l’Ordinanza Sindacale n. 10 del 18 gennaio 2026, con la quale dispone, per oggi lunedì 19 gennaio 2026, la chiusura di tutti gli istituti scolastici pubblici, privati e parificati di ogni ordine e grado, compresi scuole dell’infanzia, asili nido e di tutte le strutture educative e assistenziali.

L’ordinanza prevede inoltre la chiusura di tutti i cimiteri comunali, delle ville comunali e degli impianti sportivi comunali.

È stato attivato il Centro Operativo Comunale già attivo dalle 8.00 di questa mattina (lunedì 19 gennaio) per monitorare in tempo reale l’evolversi della situazione e coordinare ogni eventuale intervento e con la piena operatività del Gruppo comunale di Volontariato di Protezione Civile e le Associazioni di volontariato.

Il sindaco di Messina e l’assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli spiegano che: «Il provvedimento è adottato nonostante, allo stato attuale, per la città di Messina non siano previste condizioni meteorologiche estreme o criticità significative.

La scelta nasce dall’esigenza di tutelare l’incolumità di studenti, famiglie, personale scolastico e pendolari, riducendo al minimo gli spostamenti dalla fascia tirrenica verso la zona ionica della provincia, dove sono invece attesi fenomeni meteo avversi più intensi, con forti precipitazioni, venti di burrasca e mareggiate.

Si tratta pertanto di una misura di prudenza, finalizzata a prevenire potenziali disagi alla viabilità e a limitare i rischi connessi agli spostamenti non indispensabili, in un contesto meteorologico complessivamente caratterizzato da elementi di criticità.

Per la giornata di martedì 20 gennaio l’Amministrazione comunale - continuano il sindaco e l’assessore - si riserva di fornire tempestivi aggiornamenti, sulla base dell’evoluzione delle condizioni meteo e delle indicazioni degli organi competenti, in particolare della Protezione Civile regionale e dei meteorologi comunali.

Si raccomanda alla popolazione di limitare gli spostamenti non strettamente necessari, di prestare la massima attenzione lungo le principali arterie di collegamento con la fascia ionica».

Articolo in aggiornamento.
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