Palermo dice addio al direttore artistico del Teatro Al Massimo: se ne va Aldo Morgante
Una passione di sempre che è diventata la sua professione fino alla fine dei suoi giorni: addio ad Aldo Morgante, direttore artistico del Teatro Al Massimo di Palermo
Aldo Morgante
Il feretro sosterà per un ultimo saluto al Teatro Al Massimo alle 9.30, prima dei funerali che si terranno sabato 24 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa di San Domenico.
Nella seconda metà degli anni '60 diventa documentarista cinematografico. In seguito dirigerà due film: “La civiltà dei Fenici in Sicilia” e “Gela ieri e oggi”. Uno degli impegni professionali più intensi e formativi è il Festival Pop di Palermo nelle tre edizioni ’70, ’71, ’72: si tratta del terzo grande radumo europeo dopo Woodstock e White, ma in assoluto il primo grande Festival mediterraneo.
Morgante, come coproduttore, lavora al fianco di Joe Napoli uno dei più grandi produttori americani. Da Palermo, per merito loro, passano per la prima volta e spesso per l’unica, artisti come Duke Ellington, Aretha Franklin, Elsa Soares.
Tra il ’75 e il ’76 dirige il Piccolo Teatro Città di Palermo, nel quale si forma la nuova drammaturgia palermitana. Nella stagione ’77-78 con la Coop. Teatro Studio Uno rileva il Teatro Dante di Palermo e ottiene la presidenza e la direzione artistica sino al 1999, e ne fa, nel giro di pochi anni, uno dei teatri di distribuzione e di produzione più importanti di Palermo e dell’intero territorio siciliano. Per arrivare infine al Teatro Al Massimo.
Ha assunto la direzione artistica della produzione "Aldo Morgante Production" di Palermo della Compagnia “La principessa della Czardas”. Ma non solo: negli anfiteatri greci della Sicilia ha organizzato e diretto spettacoli di danza classica e moderna.
Correva l'anno 2003 quando il Teatro Al Massimo è stato riconosciuto dal Ministero per i BB.CC. come Teatro Stabile, unica realtà siciliana ad iniziativa privata, che ha raggiunto sino a circa 12.000 abbonati con spettacoli di alta qualità. Nello stesso anno si è inoltre si è occupato della circuitazione degli spettacoli nell’intera Sicilia in qualità di Direttore Organizzativo dell’associazione Circuito Teatro Regione Sicilia, organismo finanziato per il triennio 2003/2005 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche sui social per la perdita di una delle personalità più incisive per il mondo del teatro palermitano e siciliano: «Ciao Aldo Morgante caro, che grande dolore ci dai - scrive Giorgia Migliore -. Un dolore che si mescola ai tantissimi ricordi legati a te e alle tante produzioni teatrali. Quanti spettacoli, quanti ne ho fatti con te, dalla prosa all'operetta, in tournée, nei più prestigiosi teatri italiani. Non riesco a crederci. Così il dolore scaraventa una valanga di ricordi, una valanga che soffoca. Oggi Palermo perde una delle figure più rappresentative e importanti per il teatro e la cultura della nostra città».
E poi aggiunge «la tua passione forte, tenace, incrollabile, fino alla fine, per il teatro, ti ha reso, il più importante impresario e produttore palermitano dagli anni '60 ad oggi. La tua vita l'hai dedicata a ciò in cui hai fervidamente creduto. I tanti racconti dal Festival Pop di Palermo negli anni '70, in assoluto il primo grande Festival Mediterraneo».
E conclude «hai accolto nei tuoi teatri i più importanti artisti e attori italiani. Caro Aldo, Palermo ti deve molto. Grazie Aldo, grazie dal profondo del cuore per tutto ciò che mi hai dato. Mi lego al dolore dei tuoi cari, di tua moglie Bibi che ha spostato non solo l'uomo, ma anche la sua passione, e di tuo figlio. Ma anche al dolore della famiglia del teatro Al Massimo e di tutto il tuo pubblico».
«Palermo si sveglia più povera e più triste - lo ricorda l'europarlamentare Giuseppe Lupo -. Aldo Morgante non è stato solo il direttore del Teatro Al Massimo, ma un uomo che ha dedicato la sua intera vita all'arte, alla cultura e alla bellezza. Mancherà tanto il suo garbo e la sua tenacia. Il mio pensiero va alla sua famiglia e a tutto il mondo dello spettacolo che oggi ne piange la scomparsa. Grazie per tutto quello che hai dato a questa città, Aldo».
«Con la scomparsa di Aldo Morgante, Palermo perde una figura centrale della propria storia culturale - lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. Morgante ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello spettacolo dal vivo in città, trasformando luoghi e idee in occasioni di crescita collettiva. Pur essendo nato ad Agrigento, è stato a tutti gli effetti un palermitano di adozione, profondamente legato a questa città che ha amato e servito per tutta la vita. Alla sua famiglia e a tutta la comunità culturale vanno la mia vicinanza e il cordoglio dell’amministrazione comunale».
«Aldo Morgante è stato un protagonista assoluto della scena culturale palermitana - afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Giampiero Cannella -. La sua visione, il suo coraggio e la sua capacità di fare impresa culturale hanno lasciato un segno indelebile, in particolare con l’esperienza del Teatro Al Massimo. Ha saputo rendere lo spettacolo accessibile, popolare e di qualità, formando pubblico e operatori. Palermo gli deve molto e ne custodirà la memoria».
«La Sicilia perde oggi un grande protagonista della cultura e dello spettacolo - a dirlo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. Aldo Morgante ha lasciato un segno indelebile nella vita artistica del capoluogo e dell'intera regione, dal Palermo Pop che portò in città le leggende della musica mondiale fino alla rinascita del teatro Al Massimo che, sotto la sua direzione, è diventato un presidio culturale. Alla famiglia va il mio più sentito cordoglio, il suo contributo alla cultura dell'Isola non sarà dimenticato».
«Con profondo dolore apprendo la notizia della scomparsa di Aldo Morgante, direttore artistico del Teatro Al Massimo - lo ricorda Francesco Giambrone, presidente AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo -. La sua è stata la storia di un imprenditore della cultura coraggioso e visionario, che anche negli anni più difficili di Palermo ha saputo tenere alta la voce del teatro privato, scommettendo sempre sulla qualità della proposta e mantenendo viva e vitale una comunità di spettatori numerosa e profondamente affezionata al suo teatro.
Ho avuto occasione e il privilegio di conoscere Aldo e ricorderò sempre con affetto ed ammirazione la sua passione instancabile, l’intelligenza artistica e il senso di responsabilità verso il pubblico. Con la sua scomparsa il mondo dello spettacolo perde una figura autentica, capace di coniugare visione, rischio e amore sincero per il teatro.
Alla famiglia, ai collaboratori e a tutta la comunità del Teatro Al Massimo va il mio più sentito cordoglio e un pensiero di sincera vicinanza».
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