Cast stellare e una location unica: in Sicilia si gira un nuovo film (e cerca comparse)
Dal 27 aprile Alice Rohrwacher, la regista de "La chimera" e "Lazzaro felice", inizierà a girare proprio nel centro del Tirreno, il suo nuovo film. Come candidarsi al casting
Stromboli paese
L’anno scorso le Eolie furono protagoniste indiscusse della stagione cinematografica siciliana diventando set per “Odissea” di Christopher Nolan (in sala dal 16 luglio di quest'anno), ma le macchine da presa (e Hollywood) stanno per ritornare.
Mentre all’orizzonte c’è la possibilità che a già a settembre si giri a Ginostra il film di Gaia Formenti e Marco Piccarreda “L’isola delle donne volanti”, è notizia certa che dal 27 aprile Alice Rohrwacher, la regista toscana de "La chimera" e "Lazzaro felice", inizierà a girare proprio a Stromboli, nel centro del Tirreno, il suo nuovo film, dal titolo “Three Incestuous Sisters”, adattamento dell’omonimo graphic novel best seller firmato da Audrey Niffenegger (dal cui romanzo “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” in passato sono già stati tratti due adattamenti, uno con Eric Bana e Rachel McAdams, e l’altro con Theo James e Rose Leslie).
L’isola diventa così di nuovo centrale – teatro di tre produzioni nell’arco di circa diciotto mesi – come non era stata dai tempi di “Stromboli (Terra di Dio)” di Roberto Rossellini. La produzione sarà seguita dalla Indian Paintbrush, casa di produzione legatissima al regista Wes Anderson (di cui ha firmato tutti i film da “Il treno per il Darjeeling” in poi), già in Italia esattamente tre anni fa per le riprese di “Conclave” di Edward Berger. Anche la Rohrwacher è coinvolta sul fronte produttivo, insieme all’attrice protagonista Dakota Johnson e alla produttrice Ro Donnelly per TeaTime Pictures.
A recitare nel film, interamente girato in inglese, saranno la texana dagli occhi di ghiaccio Dakota Johnson (lo scorso anno al cinema con “Material Love” di Celine Song), la newyorkese d’origini irlandesi Saoirse Ronan ("Piccole donne" e "Lady Bird" di Greta Gerwig), l’irlandese Jessie Buckley (fresca di premio Oscar come miglior attrice per "Hamnet" di Chloé Zhao) e l’inglese Josh O’Connor (già diretto dalla Rohrwacher ne "La chimera", stella di “Challengers” di Luca Guadagnino, adesso protagonista del nuovo film di Steven Spielberg, “Disclosure Day”).
A firmare la sceneggiatura sono la Rohrwacher e la scrittrice Ottessa Moshfegh (il cui “Eileen” è stato portato sul grande schermo tre anni fa da William Oldroyd), che avrebbero rimaneggiato il materiale originale rendendo il graphic novel solo un punto di partenza da cui sviluppare la storia, sulla scia di quanto successo di recente con l’adattamento di Robert Zemeckis di "Here", il velocissimo (appena sei densissime pagine) racconto a vignette di Richard McGuire.
Come dice il titolo, la trama dell’opera a fumetti originale di Audrey Niffenegger si concentra su tre sorelle, Bettine, Ophile e Clothilde, che vivono insieme in una casa solitaria sul mare, lontano dalla città. Le cose cambiano all’arrivo dello straniero Paris: Bettine, la sorella minore, s’innamora di lui. Succede lo stesso alla maggiore, Ophile, mentre Clothilde svolge un ruolo fondamentale.
Le pulsioni passionali del trio al femminile non possono che sfociare in una tragedia gotica animata da legami morbosi e venati di oscuri desideri. A fare da sfondo a tutto, il vulcano al centro del Mediterraneo le cui furiose colate ultimamente hanno fatto molta gola a Hollywood (che ha realizzato proprio a Stromboli parte del battage pubblicitario per "Avatar – Fuoco e cenere"). Date la quasi totale assenza di testi o didascalie nell’opera da cui il film è tratto e la dichiarazione sul suo interesse verso il cinema muto fatta da Alice Rohrwacher agli European Film Awards, in rete si è diffusa rapidamente una teoria per cui al primo film girato in inglese da un cast interamente internazionale, la Rohrwacher starebbe accarezzando l’idea di girare un film muto, o perlomeno con dialoghi ridotti al minimo.
Ma è, appunto, solo una teoria. Per il film sono ricercate figure sia maschili sia femminili (inclusi bambini dai 6 ai 13 anni), ragazzi con abilità nel ballo o nella musica, camerieri e gelatai professionisti. Per candidarsi, bisogna inviare tre foto (una del viso, una a figura intera e una a mezzo busto), la propria età e un contatto all’indirizzo e-mail 3is.castingextras@gmail.com, scrivendo nell’oggetto dell’e-mail “Casting Stromboli”.
Il lavoro sarà regolarmente retribuito, sia per i giorni di riprese sia per quelli di prove costume. Non sono previste però spese di viaggio o alloggio, e dato che se convocati bisognerà essere a Stromboli per le riprese, si consiglia di candidarsi in particolare a chi è già residente, domiciliato o ha a disposizione un alloggio sull’isola.
Mentre all’orizzonte c’è la possibilità che a già a settembre si giri a Ginostra il film di Gaia Formenti e Marco Piccarreda “L’isola delle donne volanti”, è notizia certa che dal 27 aprile Alice Rohrwacher, la regista toscana de "La chimera" e "Lazzaro felice", inizierà a girare proprio a Stromboli, nel centro del Tirreno, il suo nuovo film, dal titolo “Three Incestuous Sisters”, adattamento dell’omonimo graphic novel best seller firmato da Audrey Niffenegger (dal cui romanzo “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” in passato sono già stati tratti due adattamenti, uno con Eric Bana e Rachel McAdams, e l’altro con Theo James e Rose Leslie).
L’isola diventa così di nuovo centrale – teatro di tre produzioni nell’arco di circa diciotto mesi – come non era stata dai tempi di “Stromboli (Terra di Dio)” di Roberto Rossellini. La produzione sarà seguita dalla Indian Paintbrush, casa di produzione legatissima al regista Wes Anderson (di cui ha firmato tutti i film da “Il treno per il Darjeeling” in poi), già in Italia esattamente tre anni fa per le riprese di “Conclave” di Edward Berger. Anche la Rohrwacher è coinvolta sul fronte produttivo, insieme all’attrice protagonista Dakota Johnson e alla produttrice Ro Donnelly per TeaTime Pictures.
A recitare nel film, interamente girato in inglese, saranno la texana dagli occhi di ghiaccio Dakota Johnson (lo scorso anno al cinema con “Material Love” di Celine Song), la newyorkese d’origini irlandesi Saoirse Ronan ("Piccole donne" e "Lady Bird" di Greta Gerwig), l’irlandese Jessie Buckley (fresca di premio Oscar come miglior attrice per "Hamnet" di Chloé Zhao) e l’inglese Josh O’Connor (già diretto dalla Rohrwacher ne "La chimera", stella di “Challengers” di Luca Guadagnino, adesso protagonista del nuovo film di Steven Spielberg, “Disclosure Day”).
A firmare la sceneggiatura sono la Rohrwacher e la scrittrice Ottessa Moshfegh (il cui “Eileen” è stato portato sul grande schermo tre anni fa da William Oldroyd), che avrebbero rimaneggiato il materiale originale rendendo il graphic novel solo un punto di partenza da cui sviluppare la storia, sulla scia di quanto successo di recente con l’adattamento di Robert Zemeckis di "Here", il velocissimo (appena sei densissime pagine) racconto a vignette di Richard McGuire.
Come dice il titolo, la trama dell’opera a fumetti originale di Audrey Niffenegger si concentra su tre sorelle, Bettine, Ophile e Clothilde, che vivono insieme in una casa solitaria sul mare, lontano dalla città. Le cose cambiano all’arrivo dello straniero Paris: Bettine, la sorella minore, s’innamora di lui. Succede lo stesso alla maggiore, Ophile, mentre Clothilde svolge un ruolo fondamentale.
Le pulsioni passionali del trio al femminile non possono che sfociare in una tragedia gotica animata da legami morbosi e venati di oscuri desideri. A fare da sfondo a tutto, il vulcano al centro del Mediterraneo le cui furiose colate ultimamente hanno fatto molta gola a Hollywood (che ha realizzato proprio a Stromboli parte del battage pubblicitario per "Avatar – Fuoco e cenere"). Date la quasi totale assenza di testi o didascalie nell’opera da cui il film è tratto e la dichiarazione sul suo interesse verso il cinema muto fatta da Alice Rohrwacher agli European Film Awards, in rete si è diffusa rapidamente una teoria per cui al primo film girato in inglese da un cast interamente internazionale, la Rohrwacher starebbe accarezzando l’idea di girare un film muto, o perlomeno con dialoghi ridotti al minimo.
Ma è, appunto, solo una teoria. Per il film sono ricercate figure sia maschili sia femminili (inclusi bambini dai 6 ai 13 anni), ragazzi con abilità nel ballo o nella musica, camerieri e gelatai professionisti. Per candidarsi, bisogna inviare tre foto (una del viso, una a figura intera e una a mezzo busto), la propria età e un contatto all’indirizzo e-mail 3is.castingextras@gmail.com, scrivendo nell’oggetto dell’e-mail “Casting Stromboli”.
Il lavoro sarà regolarmente retribuito, sia per i giorni di riprese sia per quelli di prove costume. Non sono previste però spese di viaggio o alloggio, e dato che se convocati bisognerà essere a Stromboli per le riprese, si consiglia di candidarsi in particolare a chi è già residente, domiciliato o ha a disposizione un alloggio sull’isola.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
SOCIAL E CURIOSITÀ
La rivelazione di Levante divide il web: che cosa significa essere "sapiosessuale"
di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




