Inizia a 4 anni e a 20 ha già un primato a Palermo: Gianluca, nuotatore con le stellette
Classe 2005, fa parte del Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito e ha così realizzato il suo sogno: trasformare una passione in lavoro senza lasciare la sua amata città
Gianluca Messina
Gianluca, classe 2005, a soli 20 anni è un nuotatore agonistico di alto livello e fa parte del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, traguardo raggiunto nell’aprile 2025 e di grande prestigio: è infatti l’unico atleta nella storia del nuoto palermitano a ricoprire questo ruolo da professionista. Da tre anni è inoltre tesserato per la società lombarda In Sport Rane Rosse, che ha creduto nelle sue capacità e nel suo impegno, sostenendolo sia dal punto di vista sportivo che organizzativo.
L’ingresso nel gruppo sportivo militare ha rappresentato un passaggio decisivo nella sua carriera, permettendogli di realizzare finalmente il sogno coltivato fin da bambino: trasformare la propria passione in un lavoro.
Per essersi distinto nel proprio sport, il ragazzo è stato anche premiato dal Comune durante l’iniziativa “Palermo premia lo Sport”. Un ulteriore riconoscimento nella promettente carriera del giovane nuotatore palermitano.
Gianluca ha raccontato a Balarm come è nato il suo legame con il nuoto e il percorso che lo ha portato a raggiungere traguardi sempre più importanti: «Io a questo sport sono legato da sempre. Quando avevo quattro anni, dopo una vacanza estiva, chiesi ai miei genitori di iscrivermi in piscina. Tutto nasce da una mia iniziativa dunque. Iniziai alla Candia, una piscina ormai piccola, per fare terapia. Ai tempi però per fare scuola nuoto era perfetta. Successivamente ci siamo iscritti alla piscina comunale, dove iniziai a pieno questo percorso sportivo».
«Presi poi la scelta – continua Gianluca - di cambiare squadra nel 2016, e rimasi alla Polisportiva Nadir fino al 2023. Dopodiché mi tesserai per quella che è la mia attuale squadra, ovvero la Sport Rane Rosse, una squadra di Milano che ha acquistato le mie prestazioni e che mi sostiene sia dal punto di vista economico che dal punto di vista organizzativo».
Fin da piccolo, per Gianluca il nuoto non è stato soltanto uno sport, ma una vera e propria vocazione. Un percorso affrontato con grande determinazione e con le idee sempre molto chiare: «Io ho avuto sempre la testa al mondo del nuoto. Non ho mai pensato di ritirarmi o che esista un Piano B. Ho avuto le idee molto chiare nella mia mente e ho sempre messo le cose in chiaro anche ai miei genitori. Sin da piccolo ho seguito ciò che credevo giusto, senza farmi condizionare da nessuno. Ricordo quando vedevo le gare di nuoto in tv, e fa specie pensare che ora in quella tv vedono me gareggiare».
La svolta più significativa è arrivata nel 2024, dopo la gara del Campionato italiano 100 Stile Libero, competizione particolarmente importante disputata a Roma, che ha cambiato il corso della sua carriera: «È successo un po’ tutto all’improvviso dopo la gara di Roma. Il tempo che ho totalizzato è stato molto importante (ndr Primo tempo, 48.70), anche perché era quattro decimi dal tempo delle Olimpiadi, quindi non ce lo aspettavamo. Da quel momento è arrivata la proposta del centro sportivo esercito, che ringrazio ancora per l’opportunità, anche perché mi ha dato la possibilità di far diventare un lavoro la mia passione e poi perché lascia allenarmi a casa in serenità e tranquillità. Cosa non affatto scontata».
Uno degli aspetti che rendono la sua storia particolarmente significativa è però la scelta di restare legato alla propria città. Nonostante nel panorama natatorio italiano sia molto frequente che gli atleti più promettenti si trasferiscano nei grandi centri federali del Nord o all’estero, Gianluca ha scelto una strada diversa.
Nel corso degli anni ha infatti ricevuto proposte di trasferimento verso centri di alta specializzazione nel Centro-Nord Italia e persino offerte di borse di studio da prestigiosi college statunitensi. Eppure, la sua scelta è stata diversa: restare a Palermo.
«Per me è sempre stata una gioia rimanere a Palermo. Sono stato sempre dell’idea – sottolinea Gianluca - che non ha senso andare a cercare per forza nuovi orizzonti altrove. Per me la tranquillità è stata sempre alla base di tutto. Io ho i miei equilibri, il mio allenatore, Roberto D’Agati, con cui c’è una grande intesa e armonia. Il problema più grande per me è stata la chiusura della piscina comunale, che dovrebbe però riaprire a giugno, restituendo alla città una struttura molto bella e importante. Oltre a Riccione, infatti non mi risultano esistano altre strutture che offrano due vasche da cinquanta al coperto e all’esterno, che garantiscano l’apertura della struttura tutto l’anno».
La chiusura della piscina comunale, avvenuta nell’agosto 2024, ha rappresentato una grande difficoltà per i nuotatori palermitani. Gianluca, come molti altri, ha dovuto stringere i denti e adattarsi a soluzioni alternative per continuare ad allenarsi. La speranza è che la struttura possa riaprire a giugno, restituendo alla città un impianto fondamentale per lo sport cittadino.
La riapertura dell’impianto potrebbe quindi non essere solo un ritorno alla normalità per gli atleti palermitani, ma anche l’inizio di una nuova stagione per il nuoto cittadino, che potrebbe dare alla luce ulteriori straordinari giovani talenti come quello di Gianluca.
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