A Carini il rito più atteso a Pasqua: "A Sulità", la processione del Venerdì Santo
Il Venerdì Santo a Carini, dopo le celebrazioni della Passione del Signore nelle chiese, rivive una delle tradizioni più suggestive e sentite della Settimana Santa, la processione del Cristo morto e dell’Addolorata, denominata “A Sulità”.
Questa processione, profondamente radicata nella devozione popolare, coinvolge l’intera comunità in un momento di intensa spiritualità e partecipazione collettiva.
I due simulacri, il Cristo Morto, deposto nell’Urna, e Maria SS. Addolorata, sono custoditi nella Chiesa del Rosario e vengono portati in processione, a partire dalle 18, dai confratelli della Congregazione della Via Crucis o dei 33, fino alla Chiesa Madre da dove alla 21 parte la solenne processione legata alla tradizione religiosa del paese.
Questa processione, profondamente radicata nella devozione popolare, coinvolge l’intera comunità in un momento di intensa spiritualità e partecipazione collettiva.
I due simulacri, il Cristo Morto, deposto nell’Urna, e Maria SS. Addolorata, sono custoditi nella Chiesa del Rosario e vengono portati in processione, a partire dalle 18, dai confratelli della Congregazione della Via Crucis o dei 33, fino alla Chiesa Madre da dove alla 21 parte la solenne processione legata alla tradizione religiosa del paese.














