"Calpestabile": a Palermo la mostra del duo di artisti padovani "Prove Colore"
Parentesitonde )( artist run space presenta "Calpestabile", mostra del duo padovano Prove Colore, a cura di Mario Bronzino e visitabile su appuntamento dal 7 febbraio al 7 marzo 2026.
Al centro del progetto un’opera site specific, concepita come una superficie modulare per ridefinire la percezione e il volto di uno spazio e del suo possibile uso. "Calpestabile" nasce dalla possibilità di costruire un luogo plurimo, contenente più coordinate e permettendo a queste di essere mobili e sottratte alla stabilità di una proprietà e alla loro riconoscibilità.
I frammenti di cui si compone l’opera, provenienti da ambienti differenti che hanno un’influenza sulla sfera comportamentale dell’individuo, riflettono sulla postura e sulla regolamentazione dei perimetri, mescolando azioni e producendo un terreno unico su cui misurare l’incidenza delle autorizzazioni, delle norme e delle restrizioni.
La mostra interroga il rapporto tra spazio e condotta, tra architettura e libertà, tra attraversamento e appropriazione. Vivere un luogo significa possederlo, seppur implicitamente o abusivamente, generando soste, attraversamenti, tracce e definendo nuovi perimetri.
Al centro del progetto un’opera site specific, concepita come una superficie modulare per ridefinire la percezione e il volto di uno spazio e del suo possibile uso. "Calpestabile" nasce dalla possibilità di costruire un luogo plurimo, contenente più coordinate e permettendo a queste di essere mobili e sottratte alla stabilità di una proprietà e alla loro riconoscibilità.
I frammenti di cui si compone l’opera, provenienti da ambienti differenti che hanno un’influenza sulla sfera comportamentale dell’individuo, riflettono sulla postura e sulla regolamentazione dei perimetri, mescolando azioni e producendo un terreno unico su cui misurare l’incidenza delle autorizzazioni, delle norme e delle restrizioni.
La mostra interroga il rapporto tra spazio e condotta, tra architettura e libertà, tra attraversamento e appropriazione. Vivere un luogo significa possederlo, seppur implicitamente o abusivamente, generando soste, attraversamenti, tracce e definendo nuovi perimetri.
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