Flusso di performance artistiche: generi e sensibilità diverse al Teatro degli Archi
Il 28 e 29 marzo alle 16.30, il palcoscenico del Teatro agli Archi di Palermo ospita "La collettiva d'arte si racconta in... La donna è mobile, come la creatività!", un progetto artistico e performativo che riunisce pittura, poesia, musica e teatro in un unico spazio di racconto e condivisione.
L'evento nasce dall'esigenza di indagare il processo creativo non come semplice produzione di opere, ma come esperienza dinamica e trasformativa.
La struttura dell'evento rompe la tradizionale separazione tra esposizione e performance. Sul palcoscenico si alternano presentazioni, dialoghi, interventi poetici, musicali e performance in un percorso che permette al pubblico di entrare nel laboratorio interiore dell'artista,
ascoltandone le motivazioni, le domande e i passaggi che conducono alla nascita di un'opera.
Tra i pittori e le pittrici: Giovanni Acuto, Cristina Alletto, Giovanni Cappello, Simonetta Genova, Aurora Migliarino, Stefania Mulè, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Laura Piras, Antonella Stillone, Isabella Terruso.
La dimensione poetica è rappresentata da Alessandra Di Girolamo, mentre il linguaggio musicale vede la partecipazione di Francesco La Mantia, Stefania Mulè, Entela Prenjasi e The Blankspace.
La dimensione performativa teatrale è affidata a Stefania Mulè. Interviene la professoressa Angela Tropia.
La serata è ospitata da Francesco Milone, che apre le porte del suo piccolo teatro, molto suggestivo, in quanto ricavato da un rifugio della guerra.
L'evento nasce dall'esigenza di indagare il processo creativo non come semplice produzione di opere, ma come esperienza dinamica e trasformativa.
La struttura dell'evento rompe la tradizionale separazione tra esposizione e performance. Sul palcoscenico si alternano presentazioni, dialoghi, interventi poetici, musicali e performance in un percorso che permette al pubblico di entrare nel laboratorio interiore dell'artista,
ascoltandone le motivazioni, le domande e i passaggi che conducono alla nascita di un'opera.
Tra i pittori e le pittrici: Giovanni Acuto, Cristina Alletto, Giovanni Cappello, Simonetta Genova, Aurora Migliarino, Stefania Mulè, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Laura Piras, Antonella Stillone, Isabella Terruso.
La dimensione poetica è rappresentata da Alessandra Di Girolamo, mentre il linguaggio musicale vede la partecipazione di Francesco La Mantia, Stefania Mulè, Entela Prenjasi e The Blankspace.
La dimensione performativa teatrale è affidata a Stefania Mulè. Interviene la professoressa Angela Tropia.
La serata è ospitata da Francesco Milone, che apre le porte del suo piccolo teatro, molto suggestivo, in quanto ricavato da un rifugio della guerra.














