Il cavaliere dei sogni danza a Palermo: "Don Quichotte" in scena al Teatro Massimo
Il coreografo José Martínez
A distanza di secoli dalla sua creazione, la figura di Don Chisciotte continua a imporsi come fonte inesauribile di suggestioni, un archetipo che continua a ispirare artisti, coreografi e registi. Il cavaliere di Cervantes, sospeso tra la nobiltà del sogno e la durezza della realtà, abita ancora oggi l’immaginario collettivo come simbolo di libertà creativa e lotta contro la grettezza.
In questo solco di vitalità la Fondazione Teatro Massimo di Palermo presenta il debutto del nuovo allestimento del balletto "Don Quichotte", in programma da domenica 29 marzo (ore 20.00) a sabato 4 aprile, frutto di una coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, un progetto che consolida la vocazione europea della Fondazione.
A firmare la coreografia è José Martínez, attuale direttore del Ballet de l'Opéra di Parigi, che propone una rilettura fedele ma dinamica del classico di Marius Petipa sulle musiche di Aloisius Ludwig Minkus. Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo torna a dirigere Mojca Lavrenčič, reduce dalla recente vittoria del prestigioso concorso parigino “La Maestra”.
L’allestimento si avvale delle scene di Antonella Conte, luci di Bruno Ciulli e costumi di Mario Celentano, pensati per trasportare il pubblico in una Spagna sognata e ricca di colori, scenario perfetto per le avventure dell'hidalgo. Assistente alla coreografia Anael Martin.
In scena, il Corpo di ballo della Fondazione diretto da Jean-Sébastien Colau, vede alternarsi nel corso delle repliche i tersicorei Martina Pasinotti, Yuriko Nishihara, Giulia Neri, Michele Morelli, Alessandro Cascioli e Alessandro Casà, nei ruoli principali di Kitri e Basilio.
"Don Quichotte" vede in scena Diego Millesimo e Andrea Mocciardini, mentre Dulcinea è interpretata da Carla Del Sorbo e Arianna Cipolla. Completano il cast Francesca Davoli e Michaela Colino nel ruolo di Cupido; Andrea Mocciardini e Vincenzo Carpino in quello di Gamache; Aurora Mostacci e Francesca Davoli come Mercedes; Diego Mulone e Giovanni Traetto nel ruolo di Espada; Dennis Vizzini ed Emilio Barone come Capo dei gitani.
Tra i solisti del Fandango e del Bolero figurano Romina Leone e Diego Mulone, oltre a Valentina Chiulli e Giovanni Traetto. Nel ruolo di Sancho Panza si alternano Francesco Curatolo e Francesco Zappalà. Le Amiche e Damigelle sono Arianna Cipolla e Ludovica Capozzoli, insieme a Sanna Athmani e Lea Salomon.
Ispirato al secondo volume del capolavoro di Cervantes (capitolo XXI) il balletto, ambientato in una Barcellona in festa, racconta la storia d'amore tra la giovane Kitri e il barbiere Basilio, ostacolata dal padre di lei, che vorrebbe darla in sposa al ricco Gamache.
I due ragazzi scappano e trovano rifugio in un accampamento gitano, luogo di danze appassionate e libertà, dove la fervida immaginazione del Cavaliere trasforma la realtà circostante in un campo di battaglia contro giganti invisibili: ferito e stremato, Don Chisciotte, accompagnato dal fido Sancho Panza, cade in un sonno profondo che lo conduce nel meraviglioso Regno delle Driadi. Qui intravede in Kitri le sembianze della sua Dulcinea, l’ideale di donna da sempre sognato.
La vicenda amorosa si risolve grazie a uno stratagemma orchestrato da Basilio e i due giovani ottengono finalmente la benedizione paterna. Il balletto culmina nella festa del loro matrimonio, suggellato dal celebre Grand Pas de Deux, mentre Don Chisciotte simbolo della lotta contro l'ignoranza e la grettezza, riprende il suo cammino solitario guidato dal suo intramontabile ideale cavalleresco.
In questo solco di vitalità la Fondazione Teatro Massimo di Palermo presenta il debutto del nuovo allestimento del balletto "Don Quichotte", in programma da domenica 29 marzo (ore 20.00) a sabato 4 aprile, frutto di una coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, un progetto che consolida la vocazione europea della Fondazione.
A firmare la coreografia è José Martínez, attuale direttore del Ballet de l'Opéra di Parigi, che propone una rilettura fedele ma dinamica del classico di Marius Petipa sulle musiche di Aloisius Ludwig Minkus. Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo torna a dirigere Mojca Lavrenčič, reduce dalla recente vittoria del prestigioso concorso parigino “La Maestra”.
L’allestimento si avvale delle scene di Antonella Conte, luci di Bruno Ciulli e costumi di Mario Celentano, pensati per trasportare il pubblico in una Spagna sognata e ricca di colori, scenario perfetto per le avventure dell'hidalgo. Assistente alla coreografia Anael Martin.
In scena, il Corpo di ballo della Fondazione diretto da Jean-Sébastien Colau, vede alternarsi nel corso delle repliche i tersicorei Martina Pasinotti, Yuriko Nishihara, Giulia Neri, Michele Morelli, Alessandro Cascioli e Alessandro Casà, nei ruoli principali di Kitri e Basilio.
"Don Quichotte" vede in scena Diego Millesimo e Andrea Mocciardini, mentre Dulcinea è interpretata da Carla Del Sorbo e Arianna Cipolla. Completano il cast Francesca Davoli e Michaela Colino nel ruolo di Cupido; Andrea Mocciardini e Vincenzo Carpino in quello di Gamache; Aurora Mostacci e Francesca Davoli come Mercedes; Diego Mulone e Giovanni Traetto nel ruolo di Espada; Dennis Vizzini ed Emilio Barone come Capo dei gitani.
Tra i solisti del Fandango e del Bolero figurano Romina Leone e Diego Mulone, oltre a Valentina Chiulli e Giovanni Traetto. Nel ruolo di Sancho Panza si alternano Francesco Curatolo e Francesco Zappalà. Le Amiche e Damigelle sono Arianna Cipolla e Ludovica Capozzoli, insieme a Sanna Athmani e Lea Salomon.
Ispirato al secondo volume del capolavoro di Cervantes (capitolo XXI) il balletto, ambientato in una Barcellona in festa, racconta la storia d'amore tra la giovane Kitri e il barbiere Basilio, ostacolata dal padre di lei, che vorrebbe darla in sposa al ricco Gamache.
I due ragazzi scappano e trovano rifugio in un accampamento gitano, luogo di danze appassionate e libertà, dove la fervida immaginazione del Cavaliere trasforma la realtà circostante in un campo di battaglia contro giganti invisibili: ferito e stremato, Don Chisciotte, accompagnato dal fido Sancho Panza, cade in un sonno profondo che lo conduce nel meraviglioso Regno delle Driadi. Qui intravede in Kitri le sembianze della sua Dulcinea, l’ideale di donna da sempre sognato.
La vicenda amorosa si risolve grazie a uno stratagemma orchestrato da Basilio e i due giovani ottengono finalmente la benedizione paterna. Il balletto culmina nella festa del loro matrimonio, suggellato dal celebre Grand Pas de Deux, mentre Don Chisciotte simbolo della lotta contro l'ignoranza e la grettezza, riprende il suo cammino solitario guidato dal suo intramontabile ideale cavalleresco.
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