L'arte "Politically-Scorrect" di Max Papeschi allo Steri: 30 opere dell'artista milanese
Dettaglio di un'opera visibile alla mostra
Definito dalla critica come l’Andy WarhoI italiano, il ribelle talentuoso che in soli dieci anni ha conquistato i palcoscenici artistici internazionali e che ha fatto dell’ironia la sua cifra stilistica, presenta a Palermo una selezione di circa trenta opere e in anteprima l’opera "Land of Hope and Mushrooms".
Max Papeschi arriva alla digital-art dopo l’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Molte delle sue opere dal prorompente impatto mediatico possono essere lette come delle vere e proprie campagne pubblicitarie, in cui racconta la globalizzazione e il consumismo delle società contemporanee, rivelando limiti e degenerazioni.
Max Papeschi approda nel mondo dell’arte contemporanea verso la fine del 2008 e con grande senso dello spettacolo lo risveglia dal torpore. La sua folgorante carriera fatta di scandali, polemiche, successi internazionali, nasce da una creatura ibrida, con la testa di Topolino e il corpo nudo di pin-up, sullo sfondo di una svastica.
Il poster viene esposto sulla facciata della Abnormals Gallery di Poznan nel 2010 e Papeschi diventa così uno dei giovani artisti italiani più apprezzati all’estero, realizzando più di un centinaio di esposizioni. Il percorso espositivo a Palazzo Chiaramonte Steri, curato dall’architetto Agostino Danilo Reale, comprende numerose opere, tra le più rappresentative.
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