"She Is-land": Stefania Galegati dedica la sua personale al progetto di acquisto di Isola delle Femmine
Stefania Galegati - "Isola #13", 2019
Stefania Galegati dedica la sua quinta personale al progetto di acquisto dell'Isola delle Femmine, nato da una idea di Valentina Greco e in collaborazione con Claudia Gangemi e Marcela Caldas, che consiste nel mettere insieme 350mila donne per comprare l'isolotto con quote singole da 10 euro, tramite l'associazione Femminote (leggi l'articolo di approfondimento).
Essendo di natura collettiva è di per sé un'opera d'arte, un gesto simbolico di resistenza e un'eterotopia, che permette di sognare e riflettere su temi come la gestione del bene comune e la proprietà privata, la tutela del territorio, il femminismo e le sue derive, l'apertura al fallimento e alla debolezza.
Per la diffusione del progetto ognuna delle associate contribuisce con i propri mezzi e linguaggi. Stefania Galegati crea così una serie di opere, che nonostante mantengano un focus sull'isola, diventano occasione per sviluppare relazioni, ricerca e pratiche di lettura, scrittura e pittura.
L'artista utilizza lo spazio della galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Palermo, in via Vittorio Emanuele 303, come cassa di risonanza per il progetto iniziato nel 2018. All'ingresso della galleria saranno disponibili cartoline, create da artisti selezionati da una open call, #SalutidaIsoladelleFemmine, progetto dell'associazione Femminote.
Stefania Galegati (Bagnacavallo, 1973) ha studiato arti visive all'Accademia di Belle Arti di Bologna e a Brera con Alberto Garutti. Ha fatto parte di Via Fiuggi, un gruppo di giovani artisti che vivevano insieme a Milano alla fine degli anni novanta. Lavora con diversi media innestando meccanismi di spostamento semantico nelle cose e nelle persone.
Essendo di natura collettiva è di per sé un'opera d'arte, un gesto simbolico di resistenza e un'eterotopia, che permette di sognare e riflettere su temi come la gestione del bene comune e la proprietà privata, la tutela del territorio, il femminismo e le sue derive, l'apertura al fallimento e alla debolezza.
Per la diffusione del progetto ognuna delle associate contribuisce con i propri mezzi e linguaggi. Stefania Galegati crea così una serie di opere, che nonostante mantengano un focus sull'isola, diventano occasione per sviluppare relazioni, ricerca e pratiche di lettura, scrittura e pittura.
L'artista utilizza lo spazio della galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Palermo, in via Vittorio Emanuele 303, come cassa di risonanza per il progetto iniziato nel 2018. All'ingresso della galleria saranno disponibili cartoline, create da artisti selezionati da una open call, #SalutidaIsoladelleFemmine, progetto dell'associazione Femminote.
Stefania Galegati (Bagnacavallo, 1973) ha studiato arti visive all'Accademia di Belle Arti di Bologna e a Brera con Alberto Garutti. Ha fatto parte di Via Fiuggi, un gruppo di giovani artisti che vivevano insieme a Milano alla fine degli anni novanta. Lavora con diversi media innestando meccanismi di spostamento semantico nelle cose e nelle persone.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




