"Medea": la tragedia e il dramma dell'immigrazione nell'opera di Seneca
Nell'ambito del progetto "Monte Jato Teatro di Satiri e Menadi", va in scena all'Antiquarium di Case D'Alia a San Cipirello, domenica 6 agosto alle 19, un'interpretazione di "Medea".
Si tratta della tragedia del filosofo latino di epoca imperiale Lucio Anneo Seneca: l'opera si ispira alla "Medea" di Euripide e all'omonima tragedia perduta di Ovidio.
La traduzione e l'adattamento sono a cura di Filippo Amoroso, la regia è di Walter Pagliaio e a calcare il palcoscenico saranno gli attori Micaela Esdra, Luciano Virgilio, Blas Roca Rey, Marina Zanchi.
Contrariamente a quanto si usava nel dramma antico, in cui i fatti luttuosi anziché essere rappresentati venivano narrati da un nunzio, la tragedia di Seneca presenta l'uccisione dei figli da parte della protagonista direttamente sulla scena e davanti agli occhi degli spettatori.
Prima dello spettacolo, con ingresso incluso nel biglietto, gli spettatori hanno la possibilità di visitare l'Antiquarium, un museo gioiello che raccoglie i reperti archeologici di Monte Jato.
Si tratta della tragedia del filosofo latino di epoca imperiale Lucio Anneo Seneca: l'opera si ispira alla "Medea" di Euripide e all'omonima tragedia perduta di Ovidio.
La traduzione e l'adattamento sono a cura di Filippo Amoroso, la regia è di Walter Pagliaio e a calcare il palcoscenico saranno gli attori Micaela Esdra, Luciano Virgilio, Blas Roca Rey, Marina Zanchi.
Contrariamente a quanto si usava nel dramma antico, in cui i fatti luttuosi anziché essere rappresentati venivano narrati da un nunzio, la tragedia di Seneca presenta l'uccisione dei figli da parte della protagonista direttamente sulla scena e davanti agli occhi degli spettatori.
Prima dello spettacolo, con ingresso incluso nel biglietto, gli spettatori hanno la possibilità di visitare l'Antiquarium, un museo gioiello che raccoglie i reperti archeologici di Monte Jato.














