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Preghiera. Un atto osceno

Preghiera è il racconto delle tappe di sopravvivenza di un’anima, attraverso l’esperienza della malattia. Il rigore scientifico dell’analisi affonda nei meccanismi di un corpo e di un pensiero che cercano di rintracciare le proprie possibilità dentro ed oltre saperi inflitti e guadagnati, alterazioni, doni e perdite continue. Preghiera è allestito e recitato in una decostruzione intima e reale, presente nel testo e nella scena, che lascia spazio alla sola onestà dell'essere imperfetti, continuamente instabili, continuamente invasi, continuamente interpretati dal mondo. Il lavoro è radiografia del comune sentimento della resistenza alla perdita di sé.

“Preghiera” è un progetto di produzione che trova la sua culla all’interno del Teatro Garibaldi Aperto. Il cortocircuito della collaborazione tra TGA e Phoebe Zeitgeist al di fuori di percorsi istituzionali, è, sul piano produttivo, parte integrante del progetto. È di profondo interesse per TGA e per Phoebe Zeitgeist la sorellanza tra politica e produzione di senso, alla base delle proprie azioni e delle proprie ricerche. Phoebe muove questa ricerca nell'adesione profonda ad autori e testi che abbiano un innesco politico con l'intento di liberane l'energia umana e sociale. 

Spettacolo di di Margherita Ortolani, per la regia di Giuseppe Isgrò. Con Margherita Ortolani, Vito Bartucca; voci registrate Elena Russo Arman, Julio Lope, Tito Lombardo; suono Giovanni Isgrò; scene Igor Scalisi Palminteri; costumi Vito Bartucca; luci Giuseppe Isgrò; assistente alla regia Piero Consentino.

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