200 comitati e 10mila iscritti: in Sicilia crescono le adesioni al partito di Vannacci
L'Isola è una delle regioni con più iscritti a Futuro Nazionale (Fn), il movimento del "generale". Dagli ex leghisti e quelli che si dicono delusi da FdI: ecco chi c'è dentro
Roberto Vannacci (da Facebook)
La Sicilia si conferma uno dei territori più vivaci nella crescita di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci dopo l'uscita dalla Lega. A pochi mesi dalla visita del generale nell'Isola, la rete siciliana continua ad allargarsi e i numeri raccontano un movimento che prova a trasformare il consenso raccolto attorno alla figura di Vannacci in una presenza politica strutturata e capillare.
A oggi, secondo i dati forniti da Massimiliano Ravanelli, avvocato e promotore di uno dei comitati di Futuro Nazionale a Catania, in Sicilia ci sono circa 200 comitati e gli iscritti hanno superato quota 10mila, avvicinandosi agli 11mila. Numeri che fanno dell'Isola una delle regioni con il maggior numero di adesioni al nuovo partito. «La Sicilia è una delle regioni con più iscritti, superata ovviamente dalla Lombardia», spiega Ravanelli, sottolineando come il dato siciliano sia paragonabile a quello del Piemonte, regione con una popolazione superiore.
In pochi mesi, dunque, i numeri sono cambiati. Una crescita che si inserisce in un'espansione nazionale ancora più ampia: secondo Ravanelli, Futuro Nazionale avrebbe raggiunto circa 2.200 comitati in tutta Italia e oltre 151mila tesserati. Il passaggio dalla Lega al nuovo progetto politico, quindi, non sembra essersi limitato ai vertici e ai parlamentari che hanno scelto di seguire Vannacci.
La partita si sta giocando e continua a giocarsi soprattutto sul territorio, dove il partito sta cercando di costruire una rete fatta di amministratori, ex esponenti del centrodestra, dirigenti locali e nuovi militanti. E la Sicilia, in questo quadro, occupa una posizione particolare.
A Palermo tra i riferimenti del partito c'è Antonio Purpari, per dodici anni nella Lega e oggi esponente di Futuro Nazionale. A Messina il movimento ha trovato una sponda nel consigliere comunale Cosimo Oteri, mentre nel Catanese Ravanelli è, appunto, tra i promotori della nuova organizzazione. Il dato dei comitati, tuttavia, va letto anche alla luce della fase ancora iniziale in cui si trova il partito. Una crescita molto rapida della rete territoriale deve infatti essere accompagnata dalla definizione degli incarichi e delle gerarchie interne. È uno dei passaggi più delicati per una formazione politica nata da pochi mesi.
Il 5% non colloca Futuro Nazionale tra le prime forze dell'Isola, ma in una competizione regionale caratterizzata da una forte frammentazione può comunque rappresentare una percentuale capace di incidere sugli equilibri. Soprattutto perché il bacino elettorale del partito sembra essere in larga parte quello del centrodestra, dove la presenza di Vannacci può modificare i rapporti di forza tra Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega.
A livello nazionale la crescita è ancora più evidente. La rilevazione SWG di oggi porta Futuro Nazionale a raggiungere quasi l’8%, posizionandola come la quarta forza politica in Italia. Numeri che hanno portato il partito di Vannacci a competere ormai con le forze tradizionali del centrodestra.
Il generale aveva attraversato diverse città siciliane, da Catania a Caltanissetta, da Palermo a Milazzo e Messina, incontrando militanti e simpatizzanti. A Palermo la tappa del 30 maggio aveva portato Vannacci all'Astoria Palace e poi nel centro della città, tra il Teatro Massimo e piazza Ruggero Settimo.
Resta però una domanda: quanto di questa crescita è legato alla popolarità personale del generale e quanto, invece, è destinato a diventare consenso stabile per il partito? È questa la vera sfida che attende Futuro Nazionale nei prossimi mesi. Aprire comitati e raccogliere tessere è il primo passo; costruire una classe dirigente locale riconoscibile, capace di amministrare e di competere alle elezioni, è un'altra cosa.
Per ora i numeri raccontano una crescita veloce. Dopo il tour di Vannacci, insomma, la Sicilia non è rimasta soltanto una tappa del percorso del generale. È diventata uno dei territori in cui il suo progetto politico sta cercando di mettere radici. La prova decisiva, però, arriverà quando alle tessere e ai comitati si sostituiranno le urne: sarà allora che si capirà quanto pesa davvero il fenomeno Vannacci nell'elettorato siciliano.
A oggi, secondo i dati forniti da Massimiliano Ravanelli, avvocato e promotore di uno dei comitati di Futuro Nazionale a Catania, in Sicilia ci sono circa 200 comitati e gli iscritti hanno superato quota 10mila, avvicinandosi agli 11mila. Numeri che fanno dell'Isola una delle regioni con il maggior numero di adesioni al nuovo partito. «La Sicilia è una delle regioni con più iscritti, superata ovviamente dalla Lombardia», spiega Ravanelli, sottolineando come il dato siciliano sia paragonabile a quello del Piemonte, regione con una popolazione superiore.
La crescita dopo il tour di Vannacci
Il salto rispetto all'estate è sicuramente evidente. A luglio i comitati siciliani erano 153, mentre prima dell'arrivo di Vannacci erano circa 80. Gli iscritti superavano allora quota 6mila.In pochi mesi, dunque, i numeri sono cambiati. Una crescita che si inserisce in un'espansione nazionale ancora più ampia: secondo Ravanelli, Futuro Nazionale avrebbe raggiunto circa 2.200 comitati in tutta Italia e oltre 151mila tesserati. Il passaggio dalla Lega al nuovo progetto politico, quindi, non sembra essersi limitato ai vertici e ai parlamentari che hanno scelto di seguire Vannacci.
La partita si sta giocando e continua a giocarsi soprattutto sul territorio, dove il partito sta cercando di costruire una rete fatta di amministratori, ex esponenti del centrodestra, dirigenti locali e nuovi militanti. E la Sicilia, in questo quadro, occupa una posizione particolare.
Da Palermo ai piccoli Comuni
La crescita non riguarda soltanto i grandi centri. Il progetto di Futuro Nazionale si è sviluppato anche in diversi Comuni di provincia, con la nascita di comitati e gruppi locali. Uno dei casi più significativi è quello di Rosolini, nel Siracusano, dove due comitati hanno raccolto oltre 600 adesioni. Un numero rilevante per una realtà di poco più di 15mila abitanti e che dà la misura di quanto il movimento stia cercando di radicarsi anche al di fuori dei capoluoghi.A Palermo tra i riferimenti del partito c'è Antonio Purpari, per dodici anni nella Lega e oggi esponente di Futuro Nazionale. A Messina il movimento ha trovato una sponda nel consigliere comunale Cosimo Oteri, mentre nel Catanese Ravanelli è, appunto, tra i promotori della nuova organizzazione. Il dato dei comitati, tuttavia, va letto anche alla luce della fase ancora iniziale in cui si trova il partito. Una crescita molto rapida della rete territoriale deve infatti essere accompagnata dalla definizione degli incarichi e delle gerarchie interne. È uno dei passaggi più delicati per una formazione politica nata da pochi mesi.
Il consenso cresce anche nei sondaggi
Alla crescita organizzativa si aggiunge quella registrata dai sondaggi. In Sicilia, l'ultima rilevazione SWG sulle intenzioni di voto per le prossime Regionali, realizzata tra il 22 luglio e il 4 agosto, attribuisce a Futuro Nazionale il 5%. Il dato è particolarmente interessante se confrontato con quello di giugno, quando il partito era stimato al 2,5%. In altre parole, in pochi mesi il consenso potenziale è raddoppiato.Il 5% non colloca Futuro Nazionale tra le prime forze dell'Isola, ma in una competizione regionale caratterizzata da una forte frammentazione può comunque rappresentare una percentuale capace di incidere sugli equilibri. Soprattutto perché il bacino elettorale del partito sembra essere in larga parte quello del centrodestra, dove la presenza di Vannacci può modificare i rapporti di forza tra Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega.
A livello nazionale la crescita è ancora più evidente. La rilevazione SWG di oggi porta Futuro Nazionale a raggiungere quasi l’8%, posizionandola come la quarta forza politica in Italia. Numeri che hanno portato il partito di Vannacci a competere ormai con le forze tradizionali del centrodestra.
La Sicilia come "laboratorio politico"
Il dato più interessante, però, non è soltanto la percentuale nei sondaggi. È il rapporto tra consenso e organizzazione. In Sicilia Futuro Nazionale può oggi contare su una presenza che, se confermata nei prossimi mesi, potrebbe trasformare l'Isola in uno dei principali laboratori politici del movimento. La visita di Vannacci di fine maggio sembra aver avuto proprio questo effetto.Il generale aveva attraversato diverse città siciliane, da Catania a Caltanissetta, da Palermo a Milazzo e Messina, incontrando militanti e simpatizzanti. A Palermo la tappa del 30 maggio aveva portato Vannacci all'Astoria Palace e poi nel centro della città, tra il Teatro Massimo e piazza Ruggero Settimo.
Resta però una domanda: quanto di questa crescita è legato alla popolarità personale del generale e quanto, invece, è destinato a diventare consenso stabile per il partito? È questa la vera sfida che attende Futuro Nazionale nei prossimi mesi. Aprire comitati e raccogliere tessere è il primo passo; costruire una classe dirigente locale riconoscibile, capace di amministrare e di competere alle elezioni, è un'altra cosa.
Per ora i numeri raccontano una crescita veloce. Dopo il tour di Vannacci, insomma, la Sicilia non è rimasta soltanto una tappa del percorso del generale. È diventata uno dei territori in cui il suo progetto politico sta cercando di mettere radici. La prova decisiva, però, arriverà quando alle tessere e ai comitati si sostituiranno le urne: sarà allora che si capirà quanto pesa davvero il fenomeno Vannacci nell'elettorato siciliano.
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