CRONACA

A Palermo tornano gli ispettori ambientali: in 41 a caccia dei furbetti dei rifiuti

Riecco nel capoluogo gli ispettori ambientali: fanno multe anche a chi getta la spazzatura nei cassonetti fuori orario. Ecco cosa si rischia. I dettagli

  • Pubblicato il
    22 ottobre 2026

Spazzatura a Palermo

In tanti ne avevano invocato il ritorno per contrastare i furbetti dei rifiuti in città e l’abbandono incontrollato. Adesso, riecco, a Palermo, gli ispettori ambientali. 41, in totale, che saranno in giro per la città. C’è, infatti, un’ordinanza del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che traccia un quadro della situazione: una media di 1500 tonnellate al mese di spazzatura abbandonata registrata nel 2026 (in aumento rispetto alle 1.250 tonnellate del 2025) e ben 150.000 pezzi di rifiuti sversati in strada, tra cui ingombranti altamente infiammabili, materassi, legno e frigoriferi.

Tornano gli ispettori ambientali

Per fronteggiare l’incuria, tutelare l'igiene pubblica ed evitare potenziali emergenze sanitarie, il primo cittadino ha firmato un'ordinanza sindacale che istituisce, in via sperimentale, la figura degli ispettori ambientali. Il provvedimento nasce a seguito delle segnalazioni della Rap S.p.A. e della SRR Palermo Area Metropolitana, che hanno evidenziato come «l'abbandono indiscriminato comprometta le percentuali di raccolta differenziata e alimenti il rischio di roghi e atti vandalici». Una situazione già sollevata dall'Asp di Palermo.

Come si legge nell’ordinanza, si attingerà al personale in servizio presso la "SRR Palermo Area Metropolitana" per un totale, come detto, di 41 figure. Ma quali saranno i loro compiti? Avranno poteri di informazione, controllo, accertamento, contestazione e applicazione delle sanzioni previste dalla normativa e dai regolamenti vigenti.

"Interverranno in tutta la città"

L'ordinanza ha una validità a partire dalla data di pubblicazione (il 20 ottobre 2026), per un periodo di un mese, prorogabile per altri due mesi: «Interverranno in tutta la città – fa sapere l’assessore comunale al Verde cittadino, Pietro Alongi -. Auspichiamo che, entro questi 90 giorni, il Consiglio Comunale approvi il regolamento sui rifiuti, strumento indispensabile per potere avere gli ispettori ambientali in maniera continuativa e non con ordinanze a tempo».

Ieri (21 ottobre), in Commissione Bilancio, intanto, si è svolta un’audizione per approfondire la questione dello sblocco delle nuove assunzioni di operatori ecologici attraverso lo scorrimento delle graduatorie. Alla seduta erano presenti, oltre all’assessore Piero Alongi e al direttore generale della Rap, Massimo Collesano, i consiglieri Ugo Forello, Domenico Bonanno, Gianluca Inzerillo, Salvatore Di Maggio, Carmelo Miceli e Mariangela Di Gangi.

«Ringrazio i colleghi della Commissione per aver accolto la mia richiesta di audizione urgente su un tema fondamentale per il decoro e la pulizia della città. L’incontro ha consentito di fare chiarezza sulle ragioni che ancora impediscono di procedere con ulteriori assunzioni, indispensabili per rafforzare l’organico della Rap e garantire una programmazione stabile e capillare dei servizi di spazzamento nei 25 quartieri di Palermo», dichiara il capogruppo di Generazione Azzurra Domenico Bonanno.

Già il 10 settembre l’amministrazione aveva richiesto alla Rap la predisposizione di un programma operativo che prevedesse, tra le altre misure, un percorso di riorganizzazione aziendale e lo scorrimento della graduatoria per almeno 150 unità. Il programma è stato trasmesso da Rap agli uffici e agli organismi comunali competenti il 23 settembre, ma resta ancora da completare l’iter autorizzativo.

«L’obiettivo dell’approfondimento avviato in Commissione è fare luce su questa vicenda e sgombrare il campo da qualsiasi ombra di populismo o propaganda preelettorale – prosegue Bonanno -. Lo scorrimento delle graduatorie non è un’ipotesi nata negli ultimi giorni, né tantomeno il frutto di iniziative personali, ma parte integrante di un percorso istituzionale e di un programma organico di rafforzamento e risanamento della Rap, avviato da tempo dal sindaco, dall’assessore all’Ambiente Alongi, dall’assessore alle Partecipate Alaimo e dalla stessa azienda. Un percorso che ha già consentito l’assunzione dei primi 450 operatori e che oggi deve proseguire, senza strumentalizzazioni e senza fughe in avanti, nel rispetto delle procedure amministrative».

"Il confronto prosegue nei prossimi giorni"

«Già nei prossimi giorni proseguirà il confronto con gli uffici del controllo analogo per superare le criticità ancora esistenti e arrivare rapidamente all’autorizzazione di ulteriori assunzioni. L’obiettivo è consentire alla Rap di disporre di nuove risorse entro la fine dell’anno, dando risposte concrete ai lavoratori in graduatoria e, soprattutto, ai cittadini palermitani.

È necessario accelerare i tempi e dare risposte concrete. Esprimiamo, infine, apprezzamento per l’emanazione dell’ordinanza sindacale che consente di attivare la figura degli ispettori ambientali, avvalendosi dei 41 operatori già in forza alla SRR di Palermo. Si tratta di un intervento importante, seppur temporaneo, con cui il sindaco e l’Amministrazione sopperiscono alle carenze di un Consiglio comunale troppo spesso impegnato ad alimentare scontri tra fazioni, anziché ad approvare provvedimenti fondamentali per la città.

È il caso del Regolamento rifiuti, la cui trattazione continua a essere ostacolata dalla volontà di alcuni esponenti politici della stessa maggioranza, attraverso polemiche e dinamiche inesistenti che finiscono soltanto per ritardare l’approvazione di uno strumento indispensabile per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, tutelare l’ambiente e garantire maggiore decoro e pulizia. L’Amministrazione sta intervenendo per colmare temporaneamente questa lacuna, ma un’ordinanza della durata di 90 giorni non può sostituire il ruolo e le responsabilità del Consiglio comunale», conclude il consigliere Bonanno.
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