CRONACA

Tir, la protesta si spacca a Palermo: le grandi aziende ripartono, gli autonomi non mollano

Il blocco dell'autotrasporto non si è sciolto del tutto: i padroncini, ossia i camionisti con mezzi propri, restano fermi al porto. Aias e comitati revocano i blocchi

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    22 ottobre 2026

Lo sciopero dei tir non è del tutto sciolto a Palermo (foto di Anna Follari)

Il blocco dei trasporti non si è sciolto del tutto: i padroncini, (autotrasportatori che possiedono un proprio mezzo e lavorano autonomamente per conto di terzi), continuano la protesta. Al varco Santa Lucia di via Crispi, gli autonomi non mollano la presa. Una nuova frattura all’interno della categoria ha determinato una ripresa soltanto parziale delle attività di trasporto, consentendo il rifornimento di alcuni scaffali dei supermercati. A rimettersi in movimento sono state le grandi aziende del settore, ma con il fermo dei padroncini ancora in corso non si può parlare di un ritorno alla normalità.

I padroncini continuano la protesta

Al centro della protesta dei piccoli autotrasportatori ci sono i costi di gestione, che incidono pesantemente sul loro ricavato finale: «Attualmente a causa dei costi di gestione, perdiamo tra i 1.000 e i 1.500 euro al mese per ogni camion. Si tratta di somme che dovrebbero rappresentare il nostro guadagno e che invece, vengono completamente assorbite dalle spese», ha spiegato uno dei padroncini che presidiano il varco Santa Lucia.

Il clima resta teso, mentre cresce l’attesa per il nuovo incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, previsto per la prossima settimana. «Le grandi aziende hanno beneficiato dei bonus ottenuti anche grazie alla nostra protesta, parliamo di milioni di euro. Noi chiediamo che una parte di queste risorse venga riconosciuta anche ai trazionisti, che contribuiscono concretamente al funzionamento dell’intero sistema», continua l’autotrasportatore.

I rimorchi fermi al porto

Al porto di Palermo il movimento dei camion segnala una lenta ripresa delle attività, ma il presidio dei padroncini resta attivo. «Il 28 ottobre è previsto un nuovo incontro con il ministro Matteo Salvini, al quale dovrebbero partecipare anche i rappresentanti dei trazionisti. La nostra posizione è chiara: scioglieremo il blocco soltanto quando verranno aumentate le tariffe. Siamo pronti a ripartire, ma senza risposte concrete non ci muoveremo».

Secondo quanto riferito dagli autotrasportatori, sarebbero circa 1.200 i rimorchi fermi nell’area portuale, «c’è anche una nave carica che non riesce a completare le operazioni di scarico», sottolinea uno dei padroncini.

Per un completo ritorno alla normalità sarà necessario superare anche il fermo dei piccoli autotrasportatori, il cui ruolo resta fondamentale:«Le grandi aziende, pur disponendo di centinaia di rimorchi, non sono in grado di gestire autonomamente tutti i trasporti. Non hanno abbastanza mezzi né autisti per garantire le consegne. Anche acquistando nuovi mezzi, dovrebbero trovare il personale necessario per utilizzarli».

Cts e Aias si ritirano dallo sciopero

Il Comitato autotrasportatori libera concorrenza Regione Sicilia avvisa della «sospensione del fermo degli autotrasportatori in Sicilia, in attesa dei prossimi sviluppi del confronto con il Governo e con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Da questa sera, tutti al lavoro! La categoria resta in attesa di risposte concrete alle problematiche che hanno determinato la mobilitazione: La battaglia per i diritti degli autotrasportatori proseguirà attraverso il confronto istituzionale», si legge da un comunicato.

Sul punto anche il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi che ha revocato il blocco a causa di rassicurazioni da parte del Prefetto, «anche noi parteciperemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema degli autotrasportatori».

Mentro il Comitato Trasporto siciliano aveva già preceduto due giorni fa con la rimozioni dei mezzi pesanti in via Oreto, poiché «la quasi totalità delle istanze presentato dal Comitato è stata accolta» ha dichiarato Salvatore Bella, referente del comitato.
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