Lo sciopero dei tir è finito, revocato il fermo anche in Sicilia: tutti i punti dell'accordo
I motori dei camion si riaccendono, il Comitato degli autotrasportatori siciliani sospende la protesta dopo l'incontro col ministro Salvini: le richieste accolte
I motori dei camion si riaccendono e la viabilità nell'isola si avvia a un ritorno alla normalità: è quanto emerso dal confronto tra le associazioni di categorie e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Il Comitato dei trasporti siciliani (Cts) ha stabilito la revoca del fermo dei mezzi pesanti, ponendo fine alla mobilitazione proclamato lo scorso venerdì 16 ottobre. In questi minuti, i camionisti stanno già provvedendo a spostare i veicoli dai presidi e a riprendere la circolazione su tutto il territorio.
«Alla fine siamo riusciti a sbloccare la situazione – ha dichiarato Salvatore Bella, presidente del Cts - il ministro ha accolto tutti i nostri punti, tranne alcune cose che naturalmente non possono essere assicurate subito, ma ci vuole un po' di tempo: attendiamo il tavolo permanente che abbiamo costituito, il 27 ci sarà la prima riunione in cui affronteremo tutti gli altri problemi».
Nel dettaglio, l’accordo raggiunto prevede lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati del Sea Modal Shift, con l’erogazione di circa 104 milioni di euro relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, e lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per il periodo 2026/2027.
L’intesa prevede inoltre la partecipazione stabile del Comitato dei trasporti siciliani (Cts) a tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti.
Sul punto è intervenuto il presidente della Regione, Renato Schifani, che nei giorni scorsi aveva avuto un’interlocuzione con il ministro Salvini affinché si trovassero soluzioni immediate: «Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all'esame dell'Ars, a conferma dell'attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l'economia siciliana».
Il Comitato dei trasporti siciliani (Cts) ha stabilito la revoca del fermo dei mezzi pesanti, ponendo fine alla mobilitazione proclamato lo scorso venerdì 16 ottobre. In questi minuti, i camionisti stanno già provvedendo a spostare i veicoli dai presidi e a riprendere la circolazione su tutto il territorio.
Gli esiti del tavolo con il Ministero
Il dialogo con il ministro Salvini, avviato dalle 15 di oggi, ha registrato un esito favorevole per gli operatori del settore: la quasi totalità delle istanze presentate dal Comitato è stata accolta. Rimane attivo però lo stato di agitazione fino “alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”, precisano gli autotrasportatori.«Alla fine siamo riusciti a sbloccare la situazione – ha dichiarato Salvatore Bella, presidente del Cts - il ministro ha accolto tutti i nostri punti, tranne alcune cose che naturalmente non possono essere assicurate subito, ma ci vuole un po' di tempo: attendiamo il tavolo permanente che abbiamo costituito, il 27 ci sarà la prima riunione in cui affronteremo tutti gli altri problemi».
Nel dettaglio, l’accordo raggiunto prevede lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati del Sea Modal Shift, con l’erogazione di circa 104 milioni di euro relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, e lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per il periodo 2026/2027.
I 430 milioni
Sul fronte del credito d’imposta sul gasolio, è previsto lo sblocco di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, con somme che dovranno essere rese immediatamente disponibili nel cassetto fiscale.L’intesa prevede inoltre la partecipazione stabile del Comitato dei trasporti siciliani (Cts) a tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti.
I punti in sospeso
Restano in sospeso due punti che, come specificato dagli autotrasportatori, non possono rientrare in una approvazione immediata: «Il Ministro ha comunque garantito che, con l'avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l'attraversamento dello Stretto di Messina», si legge.Sul punto è intervenuto il presidente della Regione, Renato Schifani, che nei giorni scorsi aveva avuto un’interlocuzione con il ministro Salvini affinché si trovassero soluzioni immediate: «Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all'esame dell'Ars, a conferma dell'attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l'economia siciliana».
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