ITINERARI E LUOGHI

HomeTurismoItinerari e luoghi

Al fresco dentro una faggeta: lo splendido lago sotto la vetta più alta dei Nebrodi

Uno specchio d’acqua artificiale, ben presto diventato uno dei simboli del turismo naturalistico della Sicilia. Un luogo dove poter andare per combattere il caldo

Federica Puglisi
Giornalista
  • 22 giugno 2026

Il lago di Maullazzo in Sicilia

Uno specchio d’acqua artificiale, ben presto diventato uno dei simboli del turismo naturalistico della Sicilia. Un luogo dove poter andare in questa stagione dell’anno per ristorarsi e abbandonarsi alle bellezze che la natura regala. Il Parco dei Nebrodi custodisce il Lago Maulazzo, conosciuto anche come Maullazzo, nato per volontà dell’uomo ma a cui la natura si è ben presto adattata, in un connubio unico e sorprendente. Il lago si trova a circa 1.400 metri di altitudine alle pendici nord-orientali del Monte Soro, cioè la vetta più alta dei Nebrodi.

È un invaso artificiale che è stato realizzato negli anni Ottanta dalla Forestale della Regione siciliana. Il lago nasce per la gestione delle risorse idriche del territorio. Ma ben presto, esteso per cinque ettari, è stato integrato nell’ecosistema circostante. Ed è così diventato un habitat ideale per numerose specie di animali e vegetali.

L’invaso, poi, è collocato in una posizione davvero spettacolare, in quanto realizzato all’interno della faggeta di Sollazzo Verde, uno dei boschi più affascinanti della Sicilia. Infatti il lago è circondato da faggi secolari, con il verde che in primavera e nella stagione estiva domina l’intero territorio. Difatti questi sono i periodi dell’anno privilegiati per visitarlo.

Con le alte temperature è il luogo ideale per ripararsi dal caldo. E poi in autunno acquista tutto il suo fascino con il "foliage" che trasforma l’area in una tavolozza di colori dorati e rossastri. In inverno, invece, può anche accadere che alcune parti si ghiacciano regalando ai visitatori un’atmosfera davvero unica.

Nel Lago Maulazzo, dunque, dominano il silenzio, i boschi e la natura incontaminata. Nato come opera artificiale, è diventato uno degli angoli più affascinanti dei Nebrodi e una meta ideale per chi desidera scoprire il lato più autentico e sorprendente dell’isola. Raggiungendo il lago, inoltre, si possono ammirare anche le varie specie di animali, soprattutto volatili che lo hanno scelto come habitat. Come i germani reali, le gallinelle d'acqua, i beccaccini, i piccoli mammiferi tipici dei boschi siciliani.

L’area è inoltre molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica. Oltre al lago, però, si può anche approfittare per fare una visita al parco dei Nebrodi. Dal Monte Soro, la cima più alta, dal quale si possono vedere l’Etna e le Isole Eolie. E ancora il Lago Biviere, la più importante zona umida d’alta quota della Sicilia. Infine Portella Femmina Morta, da cui partono diversi sentieri escursionistici. Per raggiungere il Lago Maullazzo occorre arrivare ad Alcara Li Fusi, in provincia di Messina.

Uno degli accessi più utilizzati è quello lungo la Strada Statale 289. Da qui una strada panoramica conduce verso il lago e Monte Soro. Oppure si può raggiungere il lago a piedi, lasciando l’auto nelle aree di sosta lungo la dorsale dei Nebrodi. Ma in entrambi i casi è consigliabile un equipaggiamento adatto con scarpe da trekking e abbigliamento adeguato.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE