MOBILITÀ

Catania punta sulle piste ciclabili: in bici dal centro al lungomare, la città cambia volto

Se a Palermo si fa fatica, a Catania la rete ciclabile si sta trasformando in una delle più importanti infrastrutture urbane per la mobilità sostenibile della Sicilia

Noemi Costanzo
Giornalista pubblicista
  • 20 giugno 2026

La pista ciclabile sul lungomare di Ognina, a Catania

Catania per decenni è stata considerata una città costruita quasi esclusivamente attorno all'automobile. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. La rete della pista ciclabile Catania si sta progressivamente trasformando in una delle più importanti infrastrutture urbane per la mobilità sostenibile dell'intera Sicilia, grazie a una serie di interventi che stanno collegando il centro storico, il lungomare, la Playa, il Policlinico universitario e le principali stazioni del trasporto pubblico.

Dietro le nuove corsie dedicate alle biciclette non c'è soltanto la volontà di offrire un'alternativa all'auto privata. Esiste infatti un progetto molto più ampio, inserito all'interno del Biciplan della Città Metropolitana di Catania e sostenuto dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che punta a creare una rete ciclabile integrata capace di collegare quartieri, università, stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana e aree costiere.

L'obiettivo è ambizioso: ridisegnare il modo in cui i cittadini si muovono quotidianamente, riducendo traffico, emissioni e tempi di percorrenza.

Il Biciplan e la strategia della mobilità sostenibile
Il punto di partenza di questa trasformazione è rappresentato dal Biciplan della Città Metropolitana di Catania, adottato nel 2024 come strumento di pianificazione della mobilità ciclistica dell'intero territorio metropolitano.

Il piano individua una rete di collegamenti strategici destinati a connettere i principali poli attrattori della città: università, scuole, uffici pubblici, stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana, ospedali e zone turistiche. A questa programmazione si affiancano gli investimenti del PNRR dedicati al rafforzamento della mobilità ciclistica urbana.

Tra i progetti finanziati figura infatti la realizzazione di itinerari ciclabili destinati a collegare le sedi universitarie con i nodi di interscambio del trasporto pubblico, per un investimento complessivo superiore ai cinque milioni di euro. In altre parole, le piste ciclabili che oggi stanno nascendo a Catania rappresentano i tasselli di una rete unica che nei prossimi anni dovrà consentire di attraversare la città in bicicletta lungo percorsi sempre più continui e sicuri.

La pista ciclabile che collega il centro alla Playa
Uno degli interventi più significativi degli ultimi anni è sicuramente il collegamento ciclabile tra il centro cittadino e la Playa. Per la prima volta Catania dispone infatti di un percorso che permette di raggiungere in bicicletta una delle aree balneari più frequentate della Sicilia orientale senza dover condividere interamente la carreggiata con il traffico automobilistico.

Il tracciato attraversa una parte strategica della città e rappresenta una risposta concreta alle esigenze di migliaia di studenti, lavoratori e turisti che durante la stagione estiva si spostano quotidianamente verso il litorale sabbioso. La connessione con la Playa assume inoltre un valore simbolico importante: riavvicinare la città al proprio mare attraverso forme di mobilità sostenibile. Un concetto che negli ultimi anni è diventato centrale nelle politiche urbanistiche dell'amministrazione comunale.

Il Lungomare di Ognina: la ciclabile più iconica della città
Se esiste una infrastruttura che ha cambiato la percezione della mobilità ciclistica a Catania, questa è certamente la pista ciclabile del lungomare. Il percorso si sviluppa lungo la costa lavica, da Piazza Europa fino a Ognina, offrendo uno dei panorami più suggestivi dell'intera città. Da una parte il mare, dall'altra il profilo dell'Etna che domina l'orizzonte. La ciclabile è diventata negli anni un punto di riferimento non solo per i ciclisti, ma anche per runner, famiglie e turisti.

Oggi il Comune sta investendo ulteriormente sul suo potenziamento. Nel 2026 sono infatti partiti nuovi lavori di riqualificazione lungo il tratto costiero, con interventi che prevedono il rifacimento di elementi infrastrutturali e l'adeguamento del percorso per garantire maggiori standard di sicurezza. L'obiettivo è rendere ancora più efficiente uno degli assi ciclabili più utilizzati della città e integrarlo con i futuri collegamenti verso il centro e la stazione ferroviaria.

Il collegamento verso il Policlinico universitario
Un altro asse fondamentale della rete ciclabile catanese è quello che raggiunge il Policlinico universitario. Si tratta di un'infrastruttura particolarmente importante perché serve una delle principali aree di attrazione della città, frequentata quotidianamente da migliaia di studenti, docenti, operatori sanitari e cittadini.

La strategia del Pnrr prevede proprio la realizzazione di itinerari che colleghino le sedi universitarie ai nodi di interscambio del trasporto pubblico, favorendo l'intermodalità tra bicicletta, metropolitana e ferrovia. In questo contesto il Policlinico assume un ruolo centrale: la connessione ciclabile consente infatti di avvicinare il grande polo universitario e ospedaliero alla rete della mobilità sostenibile, riducendo la dipendenza dall'automobile privata.

Viale Africa: il cantiere che completerà la rete
Tra i progetti più importanti per la mobilità sostenibile di Catania c'è la nuova pista ciclabile di Viale Africa, finanziata dal Pnrr. L’infrastruttura unirà la stazione centrale, la fermata della metropolitana Giovanni XXIII e il lungomare di Ognina, creando un collegamento fondamentale per studenti, lavoratori e pendolari.

I lavori sono entrati nel vivo proprio in questi giorni in cui scriviamo (dal 16 al 23 giugno), periodo durante il quale sono previste operazioni di scarifica e bitumazione nel tratto compreso tra piazza Galatea e la rotatoria di piazza Giovanni XXIII. Per consentire l'esecuzione degli interventi in sicurezza, è stata disposta una modifica temporanea della viabilità con il restringimento della carreggiata ovest e la chiusura alternata delle corsie di marcia e di sorpasso, in base all'avanzamento del cantiere.

Nello stesso periodo è inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta lungo il tratto interessato dai lavori, ad eccezione degli stalli riservati alle persone con disabilità, mentre saranno temporaneamente chiuse anche le corsie di inversione di marcia di fronte a via Simeto. Ulteriori limitazioni al traffico sono previste in piazzale Rocco Chinnici nelle giornate del 18 e 19 giugno, con divieti di sosta e transito per consentire le attività dei mezzi di cantiere.

Una volta completata, la pista ciclabile rappresenterà un tassello fondamentale della futura rete ciclabile urbana, migliorando il collegamento tra stazione ferroviaria, metropolitana e lungomare e contribuendo a rendere più sostenibili gli spostamenti in città.

Una nuova idea di città
Le piste ciclabili di Catania non rappresentano semplicemente nuove corsie dedicate alle biciclette. Dietro questi interventi emerge una visione urbana più ampia che punta a costruire una città più moderna, sostenibile e accessibile. La connessione tra il centro e la Playa, il consolidamento della ciclabile del lungomare di Ognina, il collegamento con il Policlinico universitario e il nuovo asse di Viale Africa sono tutti tasselli di una rete che, una volta completata, potrà modificare profondamente le abitudini di spostamento dei catanesi.

La sfida adesso sarà garantire continuità ai percorsi, manutenzione delle infrastrutture e integrazione con il trasporto pubblico. Se i progetti attualmente in corso verranno completati secondo i programmi previsti, la pista ciclabile Catania potrebbe diventare uno degli esempi più interessanti di mobilità sostenibile del Mezzogiorno, trasformando gradualmente una città storicamente dominata dalle automobili in un territorio sempre più aperto a biciclette, pedoni e trasporto pubblico.
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