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Cateno De Luca presenta i suoi "pionieri": tra sindaci e imprenditori (noti), ecco chi sono

In conferenza stampa, il leader di Sud chiama Nord svela che Andrea Mineo non sarà cadidato sindaco, il suo nome fatto solo per "strategia politica"

Annalisa Ciprì
Giornalista
  • 29 luglio 2026

I 12 "pionieri" del Governo di Liberazione, progetto politico di Sud Chiama Nord

Andrea Mineo non sarà il candidato sindaco di Palermo. Quella che per settimane era apparsa come una candidatura sempre più probabile era, in realtà, parte di una precisa strategia politica studiata da Cateno De Luca per attirare attenzione attorno al progetto del "Governo di Liberazione", il laboratorio politico con cui il leader di Sud chiama Nord punta a costruire la propria proposta per le Regionali del 2027.

È stato lo stesso De Luca, durante la conferenza stampa organizzata all’Ars, a spiegare il ruolo svolto da Mineo nella fase di lancio del progetto, rivolgendogli anche un pubblico ringraziamento. «Desidero chiedere scusa ad Andrea Mineo. Quando abbiamo avviato la costruzione della nostra strategia su Palermo, ho chiesto di prestare la propria storia per alimentare il dibattito e la curiosità attorno al nostro progetto», ha dichiarato De Luca.

«Abbiamo fatto circolare ipotesi, suggestioni e scenari sul candidato sindaco e sulla composizione della squadra per osservare le reazioni e costruire una strategia efficace. Oggi posso dire che quella scelta ha dato i risultati che ci eravamo prefissati».

Mineo, dunque, non correrà alla poltrona di prima cittadino, ma continuerà a far parte del progetto politico. De Luca ha infatti annunciato che sarà coinvolto nell'organizzazione regionale del movimento e che «con ogni probabilità assumerà la responsabilità del Dipartimento regionale degli Enti Locali», contribuendo alla costruzione della rete territoriale del Governo di Liberazione in tutta la Sicilia.

Archiviato il capitolo Palermo, la conferenza stampa è servita soprattutto a presentare il primo nucleo del progetto politico che guarda già alle elezioni regionali del 2027. Per De Luca il tempo della politica non può coincidere con quello delle campagne elettorali dell'ultimo minuto. Nel suo intervento ha contrapposto il proprio metodo a quello dei partiti tradizionali, accusati di scegliere candidati e alleanze soltanto sulla base della convenienza del momento e dei calcoli elettorali. Il progetto, ha spiegato, nasce invece dall'idea di costruire una comunità politica prima ancora che una lista elettorale, composta da persone disposte a condividere un percorso di militanza e a diffondere sul territorio i contenuti del programma.

Da qui la scelta di ufficializzare già oggi i primi nomi che accompagneranno il movimento verso il voto del 2027, indipendentemente dalla data effettiva delle elezioni. De Luca ha ricordato come negli ultimi mesi si sia parlato più volte della possibilità di un voto anticipato, facendo riferimento alle difficoltà della maggioranza guidata da Renato Schifani e alle tensioni che attraversano il governo regionale. Un'ipotesi che, secondo il leader di Sud chiama Nord, resta sul tavolo, ma che non modifica la strategia del movimento.

Il "Governo di Liberazione" viene presentato come un progetto con un'identità ben definita: autonomista, civico e progressista. Un modello che punta a coinvolgere amministratori locali, professionisti, imprenditori, rappresentanti del volontariato e della società civile con l'obiettivo di costruire una nuova classe dirigente per la Sicilia.

Le candidature, però, non saranno soltanto una scelta politica. De Luca ha illustrato anche i criteri organizzativi che accompagneranno la selezione dei futuri candidati. Ogni aspirante deputato dovrà dimostrare di possedere una rete di sostegno concreta attraverso la raccolta di adesioni all'associazione Sud chiama Nord: 500 soci nelle province di Palermo, Catania e Messina, 300 ad Agrigento, Trapani e Siracusa e 100 nelle province di Enna, Caltanissetta e Ragusa. Un sistema che, nelle intenzioni del movimento, servirà a misurare il radicamento sul territorio ben prima dell'apertura ufficiale della campagna elettorale.

Un'altra regola annunciata riguarda la composizione delle liste, che saranno definitivamente chiuse entro il 31 ottobre e non accoglieranno deputati regionali uscenti. Spazio, invece, ad amministratori comunali, esponenti della società civile, professionisti e figure provenienti dal mondo produttivo e dell'associazionismo.

Quella organizzata all'Ars rappresenta così la prima tappa pubblica di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi con incontri territoriali e attività di formazione politica. Ad agosto sarà definita l'organizzazione del Governo di Liberazione, mentre dopo il 10 settembre prenderà il via un calendario di dodici nuove conferenze stampa che rientrano in un programma complessivo di trentaquattro appuntamenti.

Dopo l'intervento introduttivo, De Luca ha chiamato uno ad uno i primi "pionieri" del Governo di Liberazione, figure provenienti dal mondo delle istituzioni, delle professioni, dell'imprenditoria e dell'associazionismo che costituiranno il primo nucleo del progetto.

Tra loro c'è Francesco Bondì, sindaco di Trabia dal 2023 e consulente economico-finanziario degli enti locali, con una lunga esperienza al fianco di numerose amministrazioni siciliane nella gestione delle risorse pubbliche, nei processi di risanamento finanziario e nella programmazione economica. A rappresentare il mondo delle professioni è anche Giusi Badalamenti, 43 anni, impiegata dell'Ordine dei Biologi della Sicilia. Laureata in Giurisprudenza e in Servizi giuridici per le imprese, durante l'emergenza Covid ha collaborato come assistente del commissario Renato Costa.

Tra gli amministratori locali figura Antonio De Luca, sindaco di Giardinello dal 2017 e consigliere nazionale di Sud chiama Nord. Del gruppo fa parte anche Loredana Falcone, palermitana residente a Monreale e laureata in Lettere classiche. Dopo aver amministrato un'azienda nel settore delle energie rinnovabili, oggi svolge attività di consulenza per le imprese dello stesso comparto e si occupa di formazione, con particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro. Parallelamente è impegnata nel sociale attraverso la collaborazione con parrocchie e realtà associative.

Tra i pionieri c'è anche Stefania Giovanna Munafò, con un articolato percorso politico. Dopo l'esperienza in Diventerà Bellissima è approdata in Forza Italia, candidandosi alle ultime elezioni comunali di Palermo, dove è risultata la seconda dei non eletti. In passato è stata consigliera della Terza circoscrizione di Palermo, consigliera comunale e assessore al Comune di Sciara.

Aderisce al progetto anche Salvina Profita, psicologa specializzata e docente. Ha lavorato per oltre quattro anni all'ospedale Civico di Palermo nel reparto di cure palliative ed è impegnata da circa vent'anni nel mondo dell'associazionismo, soprattutto nel settore della disabilità. Vicina all'area autonomista, sostiene il progetto politico di De Luca fin dalle Regionali del 2022.

Tra i nomi presentati c'è anche Mauro Pantò, farmacista, imprenditore ed ex presidente della Sas (Servizi Ausiliari Sicilia). Fa parte della squadra Alfredo Siino, avvocato e consigliere dell'VIII circoscrizione del Comune di Palermo, tra i fondatori di Sicilia Vera insieme a Cateno De Luca. Presente anche Claudio Sala, consigliere della II circoscrizione del Comune di Palermo, che ha aderito al progetto politico di De Luca nel 2022.

Tra i pionieri figura inoltre Claudia Serio, giurista esperta in contenzioso tributario. In passato si è occupata di pari opportunità e politiche di genere per la Regione Siciliana. Il suo percorso politico è iniziato nella Federazione Giovanile Repubblicana ed è stata candidata alle amministrative e alle Regionali del 2017. Oggi è impegnata in un comitato civico di Sferracavallo. Nel gruppo entra anche Ivan Trapani, presidente provinciale della Fe.Na.P.I., consigliere comunale e professionista con una consolidata esperienza nella consulenza previdenziale e fiscale.

Chiude il primo elenco Totuccio Testaverde, imprenditore diventato simbolo della lotta al racket dopo avere denunciato il pizzo e che da quattro anni vive sotto scorta per il suo impegno contro la criminalità organizzata.

Con la presentazione dei primi pionieri si apre così una nuova fase del percorso politico di Cateno De Luca. Nei prossimi mesi il leader di Sud chiama Nord punta a consolidare l'organizzazione del "Governo di Liberazione", completando la squadra che, nelle sue intenzioni, dovrà rappresentare l'alternativa all'attuale classe dirigente siciliana.

Il prossimo appuntamento è già fissato per il 5 agosto, quando sarà annunciata una nuova adesione al progetto, mentre da settembre riprenderà il ciclo di conferenze dedicate alla presentazione di altri protagonisti. Un percorso costruito con largo anticipo rispetto alle Regionali del 2027 e che, nelle intenzioni di De Luca, mira a trasformare una rete di amministratori, professionisti e rappresentanti della società civile in una proposta di governo per la Sicilia.
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