Dal mare balneabile al nuovo volto della Bandita: la Costa Sud prova a rinascere
Proseguono i lavori della nuova rete fognaria in via Messina Marine, mentre il Comune ha aggiudicato i lavori del nuovo lungomare della Bandita a un'impresa
Il cantiere della nuova rete fognaria di via Messina Marine, a Palermo
Nuova rete fognaria: verso il mare balneabile
Proseguono i lavori della nuova rete fognaria in via Messina Marine, iniziati l'anno scorso. A eseguire gli interventi la ditta Neocos, a cui è stato assegnato il cantiere, Ieri mattina, 22 giugno, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere della nuova rete fognaria a sistema separato.
Come vi avevamo anticipato in un nostro articolo, si tratta di un'opera importante perchè permetterà di rendere di nuovo balneabile il mare di Romagnolo, negato da troppi anni alla città. Proprio lo stesso tratto di mare che fino agli anni Settanta del secolo scorso, prima del devastante "Sacco" era la meta balneare dei palermitani, con gli storici stabilimenti, i cosiddetti "bagni", come i Bagni Virzì e i Bagni Italia.
Il progetto prevede la realizzazione di due collettori separati, uno per le acque bianche e l'altro per le acque nere. Grazie a innovative pompe di sollevamento, le acque nere (gli scarichi fognari praticamente) verranno indirizzate verso il depuratore di Acqua dei Corsari.
Le acque bianche, quelle piovane in sostanza, verranno ricanalizzate verso il mare. Lavori, questi, che permetteranno di risolvere anche un altro grosso problema della zona, ossia i continui allagamenti in via Messina Marine quando piove.
L’intervento rappresenta una delle opere infrastrutturali più importanti in corso nella zona Sud della città. La nuova infrastruttura si sviluppa lungo un tracciato di circa 4,5 chilometri, dal fiume Oreto fino a piazza Sperone. Il nuovo impianto di sollevamento interrato verrà collocato all’altezza di via Amedeo D’Aosta,.
Dal punto di vista tecnico, il sistema consentirà di intercettare e convogliare correttamente i reflui urbani verso il depuratore di Acqua dei Corsari, evitando dispersioni e sversamenti impropri. Le acque meteoriche saranno invece raccolte attraverso una nuova rete di drenaggio dotata di caditoie distribuite lungo tutto il tracciato e, dopo i necessari trattamenti di grigliatura e sedimentazione, saranno recapitate a mare. La scelta progettuale di collocare i collettori delle acque bianche e nere all’interno di un unico scavo permetterà inoltre di limitare l’impatto dei lavori sulla viabilità.
L’opera, dal valore complessivo di oltre 17,7 milioni di euro, è finanziata attraverso risorse provenienti da fondi statali, fondi FAS, mutui della Cassa Depositi e Prestiti e fondi propri dell’Amministrazione comunale. La durata contrattuale prevista è di 910 giorni. Iniziati a luglio 2025, i lavori dovrebbero concludersi quindi nel 2028.
«Con questo intervento stiamo dando una risposta concreta a problematiche che da decenni interessano la Costa Sud e i quartieri che si affacciano su via Messina Marine - ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. La realizzazione della nuova rete fognaria consentirà di ridurre in modo significativo il rischio di allagamenti durante le piogge più intense, di eliminare progressivamente le criticità legate agli scarichi che compromettono la qualità delle acque marine e di creare le condizioni necessarie per il ritorno alla piena balneabilità di questo tratto di costa. È un’opera attesa da anni che si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e rilancio della Costa Sud, una delle principali sfide di questa amministrazione per il futuro della città».
«La nuova rete fognaria di via Messina Marine è un’infrastruttura strategica per Palermo perché interviene contemporaneamente sulla tutela ambientale, sulla sicurezza del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini - ha aggiunto l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando - Grazie alla separazione delle acque nere da quelle meteoriche, il sistema sarà più efficiente e sostenibile, contribuendo al completamento del ciclo integrato delle acque e all’adeguamento della città agli standard richiesti dalla normativa europea. Si tratta di un investimento importante che produce benefici duraturi: meno allagamenti, un mare più pulito e una Costa Sud sempre più vicina alla piena valorizzazione delle proprie potenzialità ambientali, turistiche e sociali».
Riqualificazione del lungomare della Bandita
C’è anche un'altra bella notizia che riguarda sempre la Costa Sud. Con la pubblicazione della determina dirigenziale, il Comune ha aggiudicato la progettazione esecutiva e i lavori di riqualificazione del lungomare della Bandita a una società palermitana, Almeida Costruzioni, che si è aggiudicata la gara d’appalto a cui hanno preso parte ben 18 imprese. Si tratta di un contratto che vale circa 12 milioni di euro.
Il progetto prevede la messa a norma di via Messina Marine, la conversione in area verde della fascia di litorale più vicina alla carreggiata, e la nascita di nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Ci sarà spazio anche per una zona pedonale con piccole attività commerciali e per un’area di sosta pubblica. A tutto questo si aggiunge un intervento di bonifica ambientale e di messa in sicurezza permanente, reso necessario e obbligatorio dopo la valutazione del rischio sanitario sull’area. L'opera dovrebbe essere completata entro giugno 2027.
«I tempi sono stretti e su questo bisogna essere chiari. Sarà importante vigilare perché i cantieri partano davvero e si rispettino le scadenze - dice Pasquale Terrani, consigliere comunale e presidente della Settima Commissione consiliare - Va detto, infine, che la Bandita è solo uno dei quattro interventi che stanno ridisegnando la Costa Sud, insieme al Parco a Mare dello Sperone, al porticciolo della Bandita e al contratto di fiume e di costa dell’Oreto. Per chi, come me, segue da sempre questo pezzo di città, vedere i progetti passare finalmente dalla carta ai cantieri è la soddisfazione più grande. La Costa Sud merita di tornare a essere il cuore vissuto di Palermo, e continueremo a lavorare e a vigilare perché accada».
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