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Il "Festival delle Musiche" a Marineo: grandi omaggi, ritmi travolgenti (e visite al Castello)

Dal 4 al 9 agosto il Castello Beccadelli accoglie Roy Paci, Giuseppe Milici, Ninè Ingiulla, Nino Celicola, la Baciami Piccina Swing Band e i Qbeta. Il programma

Balarm
La redazione
  • 20 luglio 2026

Peppe Cubeta, Nino Celicola, Baciami piccina swing band, Ninè Ingiulla, Giuseppe Milici e Roy Paci

Una sera le note di Miles Davis, quella successiva i grandi successi di Michael Jackson affidati all’armonica. Poi le parole di Fabrizio De André, la chitarra di Eric Clapton, i classici dello swing e, infine, le sonorità che attraversano il Mediterraneo.

Dal 4 al 9 agosto, il Castello Beccadelli a Marineo cambia suono ogni sera con la quarta edizione del “Festival delle Musiche”, sei appuntamenti in programma ai piedi dello storico edificio, tutti con inizio alle 21.30.

Jazz, pop, canzone d’autore, blues, swing e musica etnica compongono un cartellone pensato per pubblici e generazioni differenti, trasformando uno dei luoghi simbolo del paese in un grande palcoscenico a cielo aperto.

«La particolarità e la bellezza del Festival delle Musiche di Marineo è che è aperto a tutti i generi musicali», spiega il direttore artistico Angelo Butera, che ha costruito un programma capace di spostarsi dal jazz alla musica afroamericana, fino ai cantautori contemporanei.

IL PROGRAMMA
Ad aprire il festival, martedì 4 agosto, è Roy Paci con un omaggio a Miles Davis nell’anno in cui ricorrono i cento anni dalla nascita del leggendario trombettista statunitense. Un incontro tra due personalità musicali lontane nel tempo ma unite dallo stesso strumento e dalla capacità di attraversare linguaggi, influenze e sperimentazioni, riportando sul palco l’eredità di una delle figure più importanti della storia del jazz.

Mercoledì 5 agosto tocca invece all’armonicista Giuseppe Milici, accompagnato da Aki Spadaro al pianoforte, Luca La Russa al basso elettrico e Fabrizio Giambanco alla batteria. Il quartetto rende omaggio a Michael Jackson attraverso una rilettura strumentale del suo repertorio: ai brani più ritmati e riconoscibili, come “Billie Jean” e “Off the Wall”, si affiancano pagine più intime come “You Are Not Alone” e “She’s Out of My Life”, in un concerto che unisce eleganza, ricerca e libertà espressiva.

Le parole e la musica di Fabrizio De André sono al centro della serata di giovedì 6 agosto. Ninè Ingiulla, insieme all’Orchestra Brancaccio, porta in scena “La musica, la parola dell’anima”, uno spettacolo che ripercorre alcuni dei brani più amati del cantautore genovese. Canzoni che hanno attraversato le generazioni dando voce agli ultimi, agli innamorati, ai sognatori e a chi ha scelto di osservare il mondo da una prospettiva diversa tornano così a vivere attraverso nuovi arrangiamenti, senza perdere la loro poesia e intensità.

Venerdì 7 agosto si cambia nuovamente atmosfera con “Clapton Story”, il concerto attraverso il quale il chitarrista Nino Celicola rende omaggio a Eric Clapton. Da “Layla” a “Wonderful Tonight”, passando per “Cocaine” e “Tears in Heaven”, lo spettacolo attraversa oltre cinquant’anni di musica e ripercorre la carriera di “Slowhand” tra blues, rock e brani entrati nell’immaginario collettivo.

Sabato 8 agosto il Castello si lascia conquistare dal ritmo della Baciami Piccina Swing Band, formazione nata con l’obiettivo di riportare sul palco la leggerezza e l’eleganza dello swing. La band include ben cinque musicisti di Palazzolo: Carlo Monaco (pianoforte e tastiera e direttore del progetto), Gaetano Monaco (percussioni), Antonello Leone (basso), Giampaolo Bordonaro (chitarra) e Massimo Lamicela (batteria). Alla voce e alla leadership c'è Emanuele Pavano, al trombone Seby Vacirca, alla tromba Paolo Garro, al sax contralto Carmelo Garofalo.

A chiudere il festival, domenica 9 agosto, sono i Qbeta guidati da Peppe Cubeta, con un repertorio di musica etnica d’autore che raccoglie atmosfere e contaminazioni provenienti dai popoli affacciati sul Mediterraneo. Dalle coste settentrionali dell’Africa ai Balcani, dall’Andalusia alla Sicilia, il concerto costruisce un itinerario fatto di lingue, ritmi e tradizioni diverse.

Con lo sguardo già rivolto al centenario della nascita di Rosa Balistreri, che ricorrerà nel 2027, durante la serata a Peppe Cubeta viene inoltre consegnata la “Targa Marineo Festival delle Musiche” per il contributo dato alla valorizzazione della musica d’autore siciliana attraverso sonorità contemporanee.

INFO BIGLIETTI E ABBONAMENTI
I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili online nel circuito Tickettando o al botteghino in piazza Castello a Marineo nei giorni degli spettacoli.

Il costo del singolo biglietto è di 10 euro, più diritto di prevendita. L’abbonamento all’intera rassegna ha il costo di 40 euro per 6 spettacoli e di 25 euro per tre eventi.

Per informazioni scrivere una mail a marineofestival@gmail.com

LE VISITE
La musica diventa anche l’occasione per scoprire il patrimonio storico e culturale di Marineo. Al termine di ogni esibizione, infatti, il pubblico può partecipare a una breve visita del Castello Beccadelli, raggiungere il terrazzo e osservare dall’alto la valle dell’Eleuterio.

Il percorso permette inoltre di visitare la mostra etnoantropologica e quella dedicata ai Pupi siciliani, prolungando la serata tra storia, tradizioni popolari e uno dei panorami più suggestivi del territorio.

Il Festival delle Musiche rientra nel più ampio cartellone “Marineo Eventi Estivi 2026”, la rassegna promossa dal Comune che, tra giugno e settembre, riunisce concerti, spettacoli teatrali, iniziative culturali, appuntamenti sportivi e manifestazioni dedicate alle tradizioni del paese.

Organizzato dal Comune di Marineo in collaborazione con l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il festival vuole infatti legare la proposta musicale alla valorizzazione del territorio.

«Una manifestazione capace di accendere, attraverso la forza della musica, i riflettori sulle straordinarie bellezze storiche, paesaggistiche e culturali di Marineo e del suo territorio», sottolinea l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata.
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