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Il Teatro oltre le mura: la Stagione estiva del Biondo nel verde tra castelli e chiostri

Una rivoluzione "gentile" quella della direttrice Pamela Villoresi: i dieci eventi della stagione estiva tra Castello di Maredolce, Orto Botanico e il Chiostro di Sant'Antonino

Balarm
La redazione
  • 12 luglio 2019

La cantante Teresa De Sio

Pamela Villoresi è stata definita da Fabrizio Micari un "vulcano gentile", e in effetti seguendo le attività del Teatro Biondo di cui l'attrice toscana è diventata direttore artistico, sembra proprio che la definizione del Rettore calzi a pennello.

Una mente in perenne eruzione artistica, e in questo turbinio si presenta la stagione estiva del teatro, dal titolo "Vocazioni", realizzata con la collaborazione dell’Università di Palermo e il contributo della Regione Sicilia e del Comune di Palermo, che esce fuori dalle mura della via Roma e si concede ad altri spazi cittadini.

Saranno dieci appuntamenti tra teatro, danza, musica e incontri in programma per dieci giorni consecutivi (dal 19 al 28 luglio sempre con inizio alle ore 20.45) distribuiti in tre spazi diversi della città: il Castello di Maredolce, l'Orto Botanico e il Chiostro di Sant'Antonino, quest'ultimo di recentissimo restaurato e verrà inaugurato per l'occasione. Il Teatro Biondo si apre a più non posso alla città, la fa entrare dentro, e lui stesso solca i confini e va oltre invadendo altri spazi.

La rassegna prenderà il via proprio al Chiostro di Sant’Antonino, dove venerdì 19 luglio, in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio, debutta il terzo atto di "In mio onore" di Elisa Parrinello, un’opera metaforica che attraverso i linguaggi del teatro, della musica e della danza mette in scena il conflitto tra bene e male, lanciando un messaggio di pace, civiltà e coraggio.

Interpretato dalla Compagnia S’Kalsa, la Compagnia di Folleria e gli allievi dei laboratori teatrali Ditirammu Lab, con la partecipazione di Stefania Blandeburgo, lo spettacolo rende omaggio al giudice Paolo Borsellino, agli agenti della sua scorta e a tutte le vittime della mafia.

Il 20 luglio, nello stesso spazio, va in scena "Extra Moenia", il saggio di fine corso degli allievi della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo diretta da Emma Dante, realizzato con la collaborazione di Sandro Maria Campagna e Carmine Maringola. Le relazioni, gli incontri, gli scontri, il lavoro, le frustrazioni, la competizione, le soddisfazioni e i fallimenti sono alcuni dei tasselli che formano il frenetico mosaico delle nostre giornate.

Il 21 luglio ci si sposta al Castello di Maredolce per uno spettacolo di teatro e musica dedicato alla vocazione del volo: "Icaro" di Stefano Pirandello, adattato per la scena da Sarah Zappulla Muscarà. Mario Incudine ne è regista, interprete e autore delle musiche. In scena, al suo fianco: Antonio Vasta, Manfredi Tumminello, Antonio Putzu, Giorgio Rizzo.

I versi di Stefano Pirandello, che già nei primi del Novecento l’autore avrebbe desiderato accompagnare con la musica, sono avvolti, come in una danza disciolta nell’universo, dalle musiche di Incudine. Icaro è uno spettacolo di teatro-canzone che stravolge i canoni tradizionali, nel quale la musica diventa drammaturgia e prende il posto della parola, dando vita ad una dimensione intima ed epica.

Il 22 luglio, all’Orto Botanico di Palermo, il teologo Paolo Gamberini e il filosofo Vito Mancuso si confronteranno sul tema delle "Vocazioni"; conduce la serata la giornalista Fernanda Di Monte, religiosa delle Figlie di San Paolo.

L’indomani, il 23 luglio, si torna al Chiostro di Sant'Antonino per "Francesco e il Sultano" di Giampiero Pizzol e Otello Cenci. Diretto da Otello Cenci e interpretato da Mirna Kassis, Valeria Khadija Collina e Fabio Mina, lo spettacolo racconta l’incredibile impresa di San Francesco, che nel 1219, nel pieno di un cruento conflitto tra l’Occidente e l’Islam, attraversò il mare, superò la prima linea del fronte e si presentò come ambasciatore di pace al potente sultano d’Egitto e Siria, Malik al Kamil.

Il 24 luglio ancora il Chiostro di Sant’Antonino accoglie la danza di Virgilio Sieni, la cui compagnia propone "Bach Duet" sulle suites per violoncello solo di Bach eseguite dal vivo da Lavinia Scarpelli. Una raffinatissima architettura di gesti – interpretata da Noemi Biancotti, Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Linda Pierucci – che sembra una liturgia, una riflessione sull’abitare il mondo.

Sempre al Chiostro di Sant’Antonino, il 25 luglio, Pamela Villoresi, insieme al pianista Danilo Rea, interpreta "Terra" di Valeria Moretti. Un concerto per voce recitante e pianoforte, un inno alla vita dedicato alla figura della Terra Madre, di cui tutti siamo temporanei ospiti. Leggenda, antropologia, esoterismo e letteratura si intrecciano in una confessione la cui essenza trova nel Mito la sua ragione di essere.

Tre straordinari concerti completano il programma estivo del Biondo: il 26 luglio, nel Castello di Maredolce, l’ensemble di Pejman Tadayon, uno dei più importanti esponenti di musica persiana e sufi, propone "Musica sacra sulla via della seta". Al centro del programma, un ricco ed inconsueto repertorio che racconta l’incontro e le relazioni tra popoli e viaggiatori, attraverso le vie della seta e della storia, alla ricerca delle radici comuni e dei legami sorprendenti tra le tradizioni musicali occidentale e orientale.

L’indomani, il 27 luglio, al Chiostro di Sant’Antonino, è la volta di "Mediterranean Blues", con un ensemble misto di musicisti africani e italiani guidato da Baba Sissoko, musicista maliano griot, uno dei maggiori esponenti di musica etnica e jazz, da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del Mali in ambito internazionale. Il concerto è una sorta di viaggio nei pensieri e nei sentimenti, ma è anche un viaggio di persone che, pur provenendo da contesti sociali e culturali diversi, sono accomunate dall’amore verso la musica e dalla convinzione che niente sia più efficace delle note musicali per diffondere e condividere dei messaggi.

Infine, il 28 luglio, lo stesso palco di Sant’Antonino ospita Teresa De Sio nell’unica tappa siciliana del suo "Puro desiderio tour", che vede la cantautrice impegnata alla voce e alla chitarra, Francesco Santalucia al pianoforte e alle percussioni, Pasquale Angelini alla batteria, Vittorio Longobardi al basso e contrabbasso, Antonio Ragosta alle chitarre, Marco “Bartok” Bartoccioni alle steel guitar e pedal steel, Giovanni Astorino al violoncello. Puro desiderio è il nuovo disco di Teresa De Sio, un album che segna il passaggio in una nuova era di una delle cantautrici più importanti della musica italiana.

I biglietti dei singoli spettacoli costano dai 10 ai 25 euro, sono previste riduzioni per gli studenti universitari; prevendite al Botteghino del Teatro (via Roma 258) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e negli spazi del Festival prima degli spettacoli a partire dalle 19.30. È possibile anche acquistare i biglietti online attraverso il sito del teatro Biondo.

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