ITINERARI E LUOGHI

HomeTurismoItinerari e luoghi

In Sicilia c'è la "Dama Bianca": la spiaggia (selvaggia) della grande Falesia sul mare

In una Sicilia dal valore architettonico invidiabile e artistico sublime, le riserve sono padrone del mondo costiero. L'isola qui svela le sue incredibili bellezze

Salvatore Di Chiara
Ragioniere e appassionato di storia
  • 5 luglio 2026

La spiaggia "dama bianca" a Torre Salsa

Biancu di Marinata o Dama Bianca, la spiaggia della grande falesia “La felicità si respira ai piedi del mare”. Sono le parole di Pamela Sanchez a darci lo spunto per il racconto odierno. Il nostro spirito viaggiatore ci porta alla scoperta di “lu Biancu di Marinata”. E allora, immergiamoci nella costa mediterranea.

Una volta raggiunta la Riserva Naturale di Torre Salsa, ci lasciamo coccolare dai versi ambientali. Essi - malgrado le condizioni climatiche torride - prendono in consegna fatica e sudore. Un compito arduo, ma lasciamo fare a loro. Fiduciosi di non perderci in chiacchiere inutili, la curiosità personale prende il sopravvento lungo il cammino.

Di fronte alle indicazioni, siamo intimoriti, quasi “spaisati”. Tempo di percorrenza? Una quarantina di minuti circa! Se in condizioni normali è pressoché faticoso, immaginiamo sotto un sole cocente. Da veri trekker quali siamo (sulla carta), iniziamo a vivere in simbiosi con il territorio. È tempo di affidarci alle caratteristiche, pronte a nascondere i nostri malesseri momentanei. Spiagge, falesie e natura sono elementi che tormentano (positivamente) i nostri animi ribelli.

I primi passi arrancano, appesantiti da una spiaggia dorata e dura da affrontare. Se alla nostra sinistra i fondali chiari e limpidi tingono di un “chiaro celestiale” la passeggiata, alla nostra destra prevale l’aspetto naturalistico. Della riserva sappiamo abbastanza; meglio spingerci oltre i confini statistici. La macchia mediterranea è un aspetto “amichevole”, quasi “casereccio”.

In una Sicilia dal valore architettonico invidiabile e artistico sublime, le riserve sono padrone del mondo costiero. Forme geometriche riflettono come specchi perfetti, consolidando il paesaggio. E noi, silenziosi e affascinati, dondoliamo armonicamente, attratti da un “presunto” bagno mediterraneo e una scalata “immaginaria” nelle sculture rocciose ben definite.

A circa quindici minuti, siamo attratti da tanti piccoli scogli. Sembrano note “musicali marine” in attesa di comporre il prossimo brano. Un prodigio della natura, l’ennesimo di una costa ricca di dettagli. Ma, nella nostra attesa speranzosa, ecco spuntare l’oro bianco: la falesia. La cosiddetta “Dama Bianca” riscrive la storia, la nostra storia giornaliera. Manifesta superiorità da qualsiasi posizione desideriamo ammirarla. Meravigliosa, accattivante, luminosa. Unica nella sua specie.

È tempo di fotografare. Ogni scatto rimarrà impresso nella nostra memoria “di viaggio”. Di fronte, timidamente, il mare apre scenari impensabili. Chiede venia con apparente timore, quasi a implorare la sua umile presenza. Il richiamo è accontentato nella forma semplice: il tuffo. Ci convinciamo della bellezza di ogni singolo granello di sabbia. Persuasione allo stato puro! La spiaggia offre tanti spunti di nota. Quali? La mancanza di servizi rende “selvaggia” l’intera area.

Allo stesso tempo, qualche timido pescatore cerca invano di trovare un pesce che abbocchi all’esca. Gli sportivi valorosi provano a cimentarsi con i kayak, ma sono i nuotatori di “vecchia” e “nuova generazione” ad assaporare i colori vivaci delle acque. Voci innocue provengono da altre zone, la costa agrigentina non si perde d’animo. L’estate è anche questa: emozione allo stato puro. Voci di popolo raccontano di tramonti mozzafiato. Ne vale la pena? Direi di sì, pronti a simboleggiare gli “alti contenuti siciliani”.

Il ritorno non è affatto amaro anzi, soddisfatti dalla visita, ci prestiamo al tanto agognato rientro a casa. Ancora una volta la Sicilia ci ha deliziati con le sue incredibili bellezze tutte da gustare.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE