ITINERARI E LUOGHI

La favola di Aurora Ramazzotti nel castello in Sicilia: un luogo incantato tra gli agrumeti

Non è una semplice dimora rurale: questo luogo rappresenta un viaggio tra storia, archeologia, natura e nobiltà sembrano fondersi in un’atmosfera senza tempo

Federica Puglisi
Giornalista
  • 11 luglio 2026

Il castello di Xirumi Serravalle

Chi, almeno una volta da bambino, non ha immaginato di oltrepassare il portone di un castello e vivere una storia degna di una favola? Un po’ come quelle raccontate nei libri, con principesse, cavalieri e sale da ballo illuminate da tantissime di candele. Atmosfere apparentemente lontane, che oggi, possono trasformarsi in realtà.

Sempre più antichi castelli aprono le loro porte per ospitare matrimoni ed eventi esclusivi, offrendo agli sposi la possibilità di sentirsi protagonisti di una fiaba moderna. Ed è ciò che si può vivere in un luogo della Sicilia orientale. Una grande dimora fortificata che da una parte guarda alla “Muntagna”, l’Etna, e dall’altra ad un’enorme distesa di agrumeti che ne fanno di questo territorio uno dei maggiori produttori.

Nel cuore della campagna tra Lentini, in provincia di Siracusa, e la Piana di Catania, tra aranceti e agrumeti si trova il Castello Xirumi Serravalle, non una semplice dimora storica, ma un maniero che affascina i visitatori di oggi, come chi abitava nella zona un tempo.

Perché come altri luoghi affascinanti nel cuore della Sicilia orientale, qui il tempo sembra essersi fermato, la vita va lenta, ci si può immergere nella campagna e nei suoi colori e assaporare tutto il fascino di un luogo incantato. In tanti lo scelgono per il giorno del "Si": qui infatti si sono sposati lo scorso 4 luglio Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, un matrimonio in grande stile, arricchito dalla magia di un sito davvero unico.

Una “favola”, proprio come cantava papà Eros in un suo celebre brano. Perché non si tratta di una semplice dimora rurale: questo luogo rappresenta un viaggio nel tempo, dove storia, archeologia, natura e nobiltà sembrano fondersi in un’atmosfera senza tempo. Infatti il Castello Xirumi rappresenta una delle testimonianze più eleganti della Sicilia rurale e aristocratica.

Deriva il suo nome, con ogni probabilità, dall’arabo Shurum o Xirumi, testimonianza dell’influenza araba che per secoli ha caratterizzato la Sicilia. Edificato tra il XVI e il XVII secolo per controllare e amministrare il feudo agricolo di Serravalle, il castello Xirumi è una masseria fortificata di impianto rinascimentale.

La sua posizione strategica, ai margini della fertile Piana di Catania, ne faceva un importante centro produttivo oltre che una residenza nobiliare. Negli anni ha comunque mantenuto la sua architettura originaria. Si possono ammirare una grande corte centrale attorno alla quale si trovano gli ambienti che servivano per la vita quotidiana e le attività agricole.

Tra essi il frantoio, il palmento, i magazzini per il grano e gli alloggi della famiglia baronale. All’ingresso poco prima del grande porticato c’è un lungo viale alberato di circa un chilometro, tra i più suggestivi della Sicilia orientale. Proprietaria del castello è la famiglia Grimaldi di Serravalle, che acquisì numerosi feudi in Sicilia a partire dal XVI secolo. E proprio questo sito per tanti anni era utilizzato come residenza della famiglia durante il periodo estivo, per la bellezza del luogo, immerso nel verde degli agrumeti, lontano dal caos delle città.

Una delle caratteristiche più particolari della tenuta è la sua estensione. Il feudo comprende circa 200 ettari di agrumeti, tra profumi di zagara, limoni e arance che accompagnano il visitatore durante tutto il percorso. Ma c’è dell’altro: al suo interno si trova anche un’area archeologica con una necropoli risalente al Neolitico, testimonianza di una antica presenza umana nel luogo.

Negli ultimi anni il castello è stato oggetto di un recupero conservativo, per questo è diventato meta ambita per matrimoni, eventi culturali, ricevimenti esclusivi. Il sito è facilmente raggiungibile: percorrendo la Strada Statale 417 CT–Gela, in corrispondenza del Bivio Scordia Militello; inoltre dista circa 35 chilometri da Catania.
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