La Vardera punta al nazionale: è presidente di Progetto Civico, intesa per il campo largo
In questo scenario Progetto Civico Italia e Controcorrente provano a ritagliarsi uno spazio autonomo, puntando su una rappresentanza civica alternativa
Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera
Un percorso iniziato mesi fa arriva oggi a un nuovo passaggio politico. Controcorrente, il movimento fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, aderisce ufficialmente a Progetto Civico Italia, la rete nazionale di movimenti civici coordinata da Alessandro Onorato. Contestualmente, La Vardera assume la carica di presidente nazionale del progetto.
L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa alla Camera dei deputati, dove Onorato e La Vardera hanno presentato quella che viene definita una nuova fase di crescita del movimento civico. «Progetto Civico Italia oggi è già presente in oltre 1000 comuni con 800 amministratori, tra sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, e più di 500 comitati civici», ha spiegato Onorato, sottolineando come l’ingresso di Controcorrente rappresenti un rafforzamento della struttura nazionale.
Secondo il coordinatore nazionale, il movimento di La Vardera rappresenta «un partito strutturato», capace di radicarsi sul territorio, citando anche l’elezione del primo sindaco espressione del progetto ad Agrigento, città tradizionalmente considerata vicina al centrodestra.
«Sono onorato della scelta di ricoprire l’incarico di presidente di una comunità straordinaria costruita con grande passione da Alessandro Onorato», ha dichiarato La Vardera, annunciando l’obiettivo di contribuire alla costruzione di liste competitive in vista delle prossime elezioni politiche e rivendicando il ruolo che la Sicilia potrebbe avere nel nuovo progetto civico.
L’accordo tra Controcorrente e Progetto Civico Italia non nasce improvvisamente. Il primo segnale di avvicinamento era arrivato mesi fa all’Ars, con una conferenza stampa che aveva segnato l’avvio di un dialogo politico tra le due realtà.
In quella occasione erano stati messi al centro alcuni temi comuni: il rafforzamento della partecipazione civica, il ruolo degli amministratori locali e la costruzione di un’alternativa ai partiti tradizionali attraverso una rete radicata nei territori.
Da quel momento il rapporto si è consolidato fino alla scelta di unire i percorsi. Una decisione che porta Controcorrente dentro una dimensione nazionale e che affida a La Vardera un ruolo di primo piano nella costruzione del nuovo soggetto politico.
Nato dall’esperienza politica e civile di Ismaele La Vardera, Controcorrente negli ultimi anni ha progressivamente ampliato la propria struttura, trasformandosi da progetto personale a movimento organizzato con una presenza istituzionale.
All’interno dell’Assemblea regionale siciliana il gruppo “Controcorrente - Ismaele La Vardera Presidente” conta oggi quattro deputati: oltre allo stesso La Vardera, fanno parte del gruppo Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.
Parallelamente all’ingresso di Controcorrente, Progetto Civico Italia continua il proprio percorso di organizzazione nell’Isola. Il coordinatore regionale Carmelo Miceli ha recentemente ufficializzato la composizione della segreteria regionale del movimento, chiamata ad affiancare il coordinamento politico nella definizione delle proposte programmatiche e nell’attività sui territori.
La nuova struttura regionale raccoglie competenze diverse che mirano a costruire una presenza stabile in Sicilia.
L’operazione assume un significato particolare guardando alle prossime elezioni regionali siciliane del 2027. La politica dell’Isola si prepara infatti a una nuova fase di confronto, con gli schieramenti tradizionali chiamati a ridefinire alleanze e leadership.
Nel centrodestra, che oggi governa la Regione con il presidente Renato Schifani, restano aperti gli equilibri interni tra le diverse forze della coalizione. Fratelli d’Italia, forte della crescita nazionale e regionale, punta a consolidare il proprio ruolo; Forza Italia rivendica la centralità del governo regionale; mentre Lega, Democrazia Cristiana e le altre forze dell’area moderata lavorano per mantenere un peso nella coalizione.
Sul fronte opposto, il centrosinistra è impegnato nella costruzione di una proposta alternativa, con il dialogo ancora aperto tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e le altre forze progressiste. La sfida sarà trovare una sintesi sul candidato presidente e un programma dopo le difficoltà delle ultime tornate elettorali.
In questo scenario, quindi, Progetto Civico Italia e Controcorrente provano a ritagliarsi uno spazio autonomo, puntando su una rappresentanza civica alternativa ai partiti tradizionali. Resta da capire se il nuovo progetto correrà da solo o se, in vista del 2027, potrà diventare un interlocutore per uno dei due principali schieramenti.
L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa alla Camera dei deputati, dove Onorato e La Vardera hanno presentato quella che viene definita una nuova fase di crescita del movimento civico. «Progetto Civico Italia oggi è già presente in oltre 1000 comuni con 800 amministratori, tra sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, e più di 500 comitati civici», ha spiegato Onorato, sottolineando come l’ingresso di Controcorrente rappresenti un rafforzamento della struttura nazionale.
Secondo il coordinatore nazionale, il movimento di La Vardera rappresenta «un partito strutturato», capace di radicarsi sul territorio, citando anche l’elezione del primo sindaco espressione del progetto ad Agrigento, città tradizionalmente considerata vicina al centrodestra.
«Sono onorato della scelta di ricoprire l’incarico di presidente di una comunità straordinaria costruita con grande passione da Alessandro Onorato», ha dichiarato La Vardera, annunciando l’obiettivo di contribuire alla costruzione di liste competitive in vista delle prossime elezioni politiche e rivendicando il ruolo che la Sicilia potrebbe avere nel nuovo progetto civico.
L’accordo tra Controcorrente e Progetto Civico Italia non nasce improvvisamente. Il primo segnale di avvicinamento era arrivato mesi fa all’Ars, con una conferenza stampa che aveva segnato l’avvio di un dialogo politico tra le due realtà.
In quella occasione erano stati messi al centro alcuni temi comuni: il rafforzamento della partecipazione civica, il ruolo degli amministratori locali e la costruzione di un’alternativa ai partiti tradizionali attraverso una rete radicata nei territori.
Da quel momento il rapporto si è consolidato fino alla scelta di unire i percorsi. Una decisione che porta Controcorrente dentro una dimensione nazionale e che affida a La Vardera un ruolo di primo piano nella costruzione del nuovo soggetto politico.
Nato dall’esperienza politica e civile di Ismaele La Vardera, Controcorrente negli ultimi anni ha progressivamente ampliato la propria struttura, trasformandosi da progetto personale a movimento organizzato con una presenza istituzionale.
All’interno dell’Assemblea regionale siciliana il gruppo “Controcorrente - Ismaele La Vardera Presidente” conta oggi quattro deputati: oltre allo stesso La Vardera, fanno parte del gruppo Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.
Parallelamente all’ingresso di Controcorrente, Progetto Civico Italia continua il proprio percorso di organizzazione nell’Isola. Il coordinatore regionale Carmelo Miceli ha recentemente ufficializzato la composizione della segreteria regionale del movimento, chiamata ad affiancare il coordinamento politico nella definizione delle proposte programmatiche e nell’attività sui territori.
La nuova struttura regionale raccoglie competenze diverse che mirano a costruire una presenza stabile in Sicilia.
L’operazione assume un significato particolare guardando alle prossime elezioni regionali siciliane del 2027. La politica dell’Isola si prepara infatti a una nuova fase di confronto, con gli schieramenti tradizionali chiamati a ridefinire alleanze e leadership.
Nel centrodestra, che oggi governa la Regione con il presidente Renato Schifani, restano aperti gli equilibri interni tra le diverse forze della coalizione. Fratelli d’Italia, forte della crescita nazionale e regionale, punta a consolidare il proprio ruolo; Forza Italia rivendica la centralità del governo regionale; mentre Lega, Democrazia Cristiana e le altre forze dell’area moderata lavorano per mantenere un peso nella coalizione.
Sul fronte opposto, il centrosinistra è impegnato nella costruzione di una proposta alternativa, con il dialogo ancora aperto tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e le altre forze progressiste. La sfida sarà trovare una sintesi sul candidato presidente e un programma dopo le difficoltà delle ultime tornate elettorali.
In questo scenario, quindi, Progetto Civico Italia e Controcorrente provano a ritagliarsi uno spazio autonomo, puntando su una rappresentanza civica alternativa ai partiti tradizionali. Resta da capire se il nuovo progetto correrà da solo o se, in vista del 2027, potrà diventare un interlocutore per uno dei due principali schieramenti.
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