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Teatro del Baglio: a Villafrati la quinta Stagione

"Alle parole nostre" è la rassegna che prende il via sabato 17 aprile e che conta cinque spettacoli di grande intensità ed impegno civile

Balarm
La redazione
  • 16 aprile 2010

Cinque rappresentazioni di grande intensità e impegno civile: è questo che propone “Alle parole nostre”, la rassegna teatrale che giunge quest’anno alla quinta edizione, ideata dal Teatro del Baglio di Villafrati (Corso Sammarco), e che aprirà i battenti sabato 17 aprile e vedrà il susseguirsi dei cinque spettacoli in cartellone sul palco del teatro fino a sabato 29 maggio. Proseguendo con coerenza sulla strada della ricerca e della sperimentazione, il direttore artistico Enzo Toto, ha impaginato un programma, minimo quanto al numero degli spettacoli, ma estremamente ricco quanto alla qualità e ai contenuti degli stessi.

«Un teatro in provincia – commenta Giovanni Avanti - è un avamposto di cultura, ricco di significato sul piano materiale ma anche simbolico. E in questo senso la rassegna del teatro del Baglio si è rivelata, anno dopo anno, un progetto di grande valore, dove il coraggio della sfida lanciata al pubblico e al territorio si è unito alla qualità degli artisti, delle produzioni e degli allestimenti, ad ricerca di temi e linguaggi mai fine a se stessa ma sempre protesa verso nuove forme di conoscenza e nuove emozioni».
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Si parte sabato 17 aprile con lo spettacolo “Isola2” della DanzAbile di Giarre: uno spettacolo “etnico”, impregnato di Sicilia, che intreccia testi di poeti siciliani e della tradizione popolare con le musiche degli Agricantus, Battiato, Laguardia, Lautari, Monk, Sollima e che forse potrà essere adatto ad avvicinare il pubblico al genere del teatro-danza. In scena dunque gesti quotidiani che diventano danza, il passato e la contemporaneità raccontata attraverso il ricordo tra amarezze e crudeltà e ricordi caldi, forti e volitivi. In questo spettacolo, con le coreografie e la regia di Maria Grazia Finocchiaro, si racconta una sicilia così com'è, con i colori, i suoni con il barocco e la sua forte gestualità, senza nemmeno tentare di non cadere nella retorica. Sul palco saranno invece Maurizio Costarelli, Federica Frazzetto, Lorena Grasso, Clara Greco, Vera Sorbello, Luana Toscano, Agnese Vitale e Alfio Zappalà.

Sabato 24 aprile sarà la volta di uno spettacolo toccante di “teatro civile” "Madonne di Beslan", vincitore della sezione teatro del Premio MArte Live 2009. Lo spettacolo di e con Chiara Tomarelli, ricostruisce la cronaca della strage messa in atto dai terroristi ceceni nella scuola di Beslan attraverso le testimonianze raccolte l’anno dopo la tragedia da Anna Politkovskaja la giornalista russa scomoda per le sue lucide inchieste, uccisa perché donna libera e coraggiosa.

Sul palco ancora,sabato 8 maggio, “Angikam-Pùtana Moksa”, uno spettacolo che conclude un'ideale trilogia di “teatro totale”, dove l'attore è anche danzatore, tra oriente e occidente. Lo spettacolo è del Teatro Tascabile di Bergamo, la storica compagnia che ha dedicato una parte rilevante del suo lavoro di ricerca nello studio del “Katakhali” la danza indiana definita "il più completo e il più espressivo di tutti i sistemi di danza" .

Sabato 15 maggio, sarà la volta di un’altra storia “forte” per uno spettacolo inedito per la Sicilia: "Pugni di zolfo, storia di un caruso", un monologo scritto , diretto e interpretato da Maurizio Lombardi e ispirato al testo poetico di Ignazio Buttitta “Alle madri dei carusi”. Interpretando più personaggi, Lombardi mette in scena uno spettacolo che usa il corpo quale strumento narrativo e dove la parola diventa vera, sanguigna, viscerale.

Marta Cuscunà sarà invece sul palco del teatro, sabato 22 maggio, con “E' bello vivere liberi”: un progetto di teatro civile, per un'attrice, cinque burattini e un pupazzo, creato dalla Cuscunà intorno alla figura di Ondina Peteani, tra le prime donne ad impegnarsi nella lotta di Liberazione e che per questo, a soli diciannove anni, venne deportata ad Auschwitz.

A chiudere la rassegna sarà, sabato 29 maggio, una produzione del Teatro del Baglio: “La grande opera, Come in terra così in cielo”, liberamente ispirato dal testo di Elsa Morante “Il mondo salvato dai ragazzini”, opera testimone delle inquietudini e del travaglio ideologico dell’autrice di fronte alle contraddizioni della società di massa che segnano la fine di un’epoca di bellezza e verità. Tutti gli spettacoli inizieranno tutti alle 21. Il biglietto sarà di 6 euro l’intero e 4 per il ridotto. Per qualsiasi informazioni è possibile chiamare il numero 091.6155439.
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