Othelloman racconta "Il Suono della Città": un ritorno (funk) con Saturnino e Dj Delta
Un ritorno che era già nell’aria e che ha iniziato a prendere forma attraverso un percorso particolare. Othelloman torna con due pesi massimi e nuova musica
Dj Delta, Othelloman e Saturnino
Un ritorno che era già nell’aria e che negli ultimi mesi ha iniziato a prendere forma attraverso un percorso particolare. Othelloman torna con due pesi massimi e nuova musica. Da venerdì 21 agosto è disponibile "Il Suono della Città", il nuovo singolo realizzato con Saturnino e DJ Delta, distribuito da Believe per Right Combo Mastas’ Entertainment / La Croce.
Una release autonoma, nata per i live e volutamente distante dalle atmosfere e dai concetti di “Attraverso l’odio”, il nuovo album atteso in autunno. Prima ancora della pubblicazione di “Attraverso l’odio”, Othelloman ha infatti scelto di portare il progetto direttamente tra le persone con “The Music Talk / Listening Session Tour”, un vero tour di presentazione pre-disco che ha attraversato diverse città italiane attraverso incontri, ascolti e momenti di confronto con il pubblico.
Rapper, DJ e producer, Othelloman è una delle figure storicamente legate alla diffusione della cultura hip hop in Sicilia. Fondatore di Right Combo Mastas’ Entertainment, nel corso della sua carriera ha prodotto, tra gli altri, Stokka & MadBuddy e Davide Shorty e ha sviluppato un percorso che unisce musica, radio, club culture, produzione e progetti di carattere sociale e culturale.
Il prossimo capitolo discografico sarà “Attraverso l’odio”, secondo atto di una trilogia iniziata nel 2006 con “Cerco Pace”. Un progetto ampio e articolato, che nella title track vede la presenza di Caparezza e Saturnino e coinvolge, tra gli altri, Claver Gold, Davide Shorty, Kento e Alessandra Salerno.
“Il Suono della Città”, però, non anticipa musicalmente quel lavoro e non ne fa parte. È una release autonoma e volutamente distante dal tenore dell’album: un’incursione in un’attitudine più leggera, fisica e festosa, che riporta Othelloman direttamente a una delle radici della sua formazione musicale e culturale.
Othelloman firma la produzione e completa il brano con un’interpretazione rap diretta e dinamica, mostrando un’attitudine festosa poco frequentata nella sua produzione degli ultimi anni. Il punto centrale del singolo è proprio qui: celebrare la cultura hip hop attraverso quella dimensione di festa, aggregazione e condivisione che appartiene alle sue origini. Per Othelloman il funk non è soltanto un riferimento musicale, ma un elemento profondamente legato al proprio modo di vivere l’hip hop.
«Ho un rapporto carnale con questa cultura. Per me ogni cosa è parte del funk, del concetto originale del funk: è proprio quell’odore della passione, dagli spray ai vinili, dalle palestre alle strade, dai microfoni alle persone nei club e nelle jam», racconta Othelloman.
Una dichiarazione che riporta anche a un capitolo lontano della sua discografia. Era il 2003 quando pubblicava “Il richiamo del funk”: da allora Othelloman non esprimeva in maniera così esplicita questa parte della propria identità artistica.
"Il Suono della Città" recupera oggi quello spirito e lo porta nel presente attraverso tre linguaggi diversi ma complementari. Il basso è il motore, i giradischi ne definiscono il movimento, il rap racconta la città e la sua energia. Tre artisti, tre linguaggi musicali, un unico motore: il groove.
Una release autonoma, nata per i live e volutamente distante dalle atmosfere e dai concetti di “Attraverso l’odio”, il nuovo album atteso in autunno. Prima ancora della pubblicazione di “Attraverso l’odio”, Othelloman ha infatti scelto di portare il progetto direttamente tra le persone con “The Music Talk / Listening Session Tour”, un vero tour di presentazione pre-disco che ha attraversato diverse città italiane attraverso incontri, ascolti e momenti di confronto con il pubblico.
Rapper, DJ e producer, Othelloman è una delle figure storicamente legate alla diffusione della cultura hip hop in Sicilia. Fondatore di Right Combo Mastas’ Entertainment, nel corso della sua carriera ha prodotto, tra gli altri, Stokka & MadBuddy e Davide Shorty e ha sviluppato un percorso che unisce musica, radio, club culture, produzione e progetti di carattere sociale e culturale.
Il prossimo capitolo discografico sarà “Attraverso l’odio”, secondo atto di una trilogia iniziata nel 2006 con “Cerco Pace”. Un progetto ampio e articolato, che nella title track vede la presenza di Caparezza e Saturnino e coinvolge, tra gli altri, Claver Gold, Davide Shorty, Kento e Alessandra Salerno.
“Il Suono della Città”, però, non anticipa musicalmente quel lavoro e non ne fa parte. È una release autonoma e volutamente distante dal tenore dell’album: un’incursione in un’attitudine più leggera, fisica e festosa, che riporta Othelloman direttamente a una delle radici della sua formazione musicale e culturale.
“Il Suono della Città”: il funk, la festa, le radici dell’hip hop
Nato per i live e per i palchi, “Il Suono della Città” prende forma dall’incontro tra Othelloman, Saturnino e DJ Delta e fonde rap, basso suonato e turntablism in un brano costruito intorno al groove. Gli scratch di DJ Delta, utilizzati come un vero strumento musicale, introducono il pezzo e dialogano con la linea di basso potente e trascinante di Saturnino.Othelloman firma la produzione e completa il brano con un’interpretazione rap diretta e dinamica, mostrando un’attitudine festosa poco frequentata nella sua produzione degli ultimi anni. Il punto centrale del singolo è proprio qui: celebrare la cultura hip hop attraverso quella dimensione di festa, aggregazione e condivisione che appartiene alle sue origini. Per Othelloman il funk non è soltanto un riferimento musicale, ma un elemento profondamente legato al proprio modo di vivere l’hip hop.
«Ho un rapporto carnale con questa cultura. Per me ogni cosa è parte del funk, del concetto originale del funk: è proprio quell’odore della passione, dagli spray ai vinili, dalle palestre alle strade, dai microfoni alle persone nei club e nelle jam», racconta Othelloman.
Una dichiarazione che riporta anche a un capitolo lontano della sua discografia. Era il 2003 quando pubblicava “Il richiamo del funk”: da allora Othelloman non esprimeva in maniera così esplicita questa parte della propria identità artistica.
"Il Suono della Città" recupera oggi quello spirito e lo porta nel presente attraverso tre linguaggi diversi ma complementari. Il basso è il motore, i giradischi ne definiscono il movimento, il rap racconta la città e la sua energia. Tre artisti, tre linguaggi musicali, un unico motore: il groove.
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