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Qui sono nati talenti del calcio, ora rischiano di sparire: il caso dei campetti in Costa Sud

In questi impianti hanno iniziato talenti come Massimo Taibi, ex portiere di Serie A con Milan e Manchester United e adesso sulle carte sono scomparsi: che succede

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • Pubblicato il
    16 ottobre 2026

Il campetto Conca d'Oro di via Messina Marine a Palermo (foto di Giuseppe Federico)

Gli storici campi da calcio della Costa Sud di Palermo rischiano di sparire definitivamente dalla mappa della città. Un patrimonio identitario e sociale che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante del calcio dilettantistico palermitano potrebbe infatti essere cancellato dai nuovi piani di riqualificazione del litorale.

L'allarme della Seconda Circoscrizione

A lanciare l'allarme è una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio della II Circoscrizione, promossa dal presidente Giuseppe Federico e sottoscritta da tutti i consiglieri presenti. L'atto chiede al sindaco di Palermo, all'assessore competente, alla Commissione Urbanistica e al Consiglio comunale di tutelare le strutture ancora esistenti e di pianificare il recupero degli impianti dismessi, restituendoli ai quartieri.

La preoccupazione nasce dalle previsioni contenute nella bozza del Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM), in vista del suo esame in Consiglio comunale. Nel documento, infatti, non figurerebbero più gli storici rettangoli di gioco della fascia costiera.

Gli anni della Kalsa e della Stella d'Oriente

«In questa parte di città c'è una storia di calcio dilettantistico che andrebbe raccontata», spiega il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. «Dagli anni 50 fino ai primi anni 2000 c'è stata una vera storia calcistica, con tante realtà che purtroppo nel tempo sono scomparse, ma che ancora oggi la gente ricorda con molta nostalgia. Le persone più anziane ricordano ancora quando giocava la Kalsa, la Stella d'Oriente, la Stella Alpina, il Romagnolo… Tanta storia calcistica che evoca un tempo che oggi non c'è più».

Di quello storico mosaico sportivo, la geografia del litorale conserva ancora tracce ben visibili, sebbene gli impianti siano mutati e deteriorati nel corso degli anni.

«Di quei quattro campi qualcosa è rimasto - prosegue Federico - Credo sia giusto ricordare che due campi sono scomparsi: quello di Morana, davanti allo Stand Florio, e il campo del Mondo Jeans che è in corrispondenza di Villa D'Amato. Oggi rimangono solo due di questi campi di calcio: uno è quello del Conca d'Oro, mentre l'altro è quello del Solarium, dove giocava la Stella d'Oriente. Purtroppo, da qualche anno quest'ultimo è stato sequestrato per problemi di inquinamento. Il campo però rimane lì, può essere recuperato e soprattutto riaperto».

I campetti eliminati nelle carte

La scintilla che ha innescato la mobilitazione della Circoscrizione è arrivata durante una recente presentazione tecnica dei progetti destinati a cambiare il volto del waterfront cittadino.

«Nei progetti che l'altro giorno l'assessore Alongi con l'architetto Sarta ha portato in Consiglio di Circoscrizione, specialmente sul parco dello Sperone e sulla zona della Bandita, mi sono accorto che, nel rendering futuristico di quello che sarà quel tratto di costa, mancava il campo Conca d'Oro. L'architetto alla mia domanda in merito al futuro del campo mi ha fatto capire che non ci sarà».

Un'assenza che ha spinto l'aula a intervenire direttamente, sollevando anche una questione di metodo sulla condivisione degli atti urbanistici con gli organi circoscrizionali.

«Quest'anno il PUDM non ci è arrivato neanche per conoscenza alla Circoscrizione -, incalza Federico - La mozione di oggi per me rappresenta un'osservazione su qualcosa che forse è stato erroneamente cancellato. Io voglio ricordare che il PUDM non è soltanto quello strumento che disegna i lidi o dove fare il bagno a mare. Il PUDM deve cercare di preservare anche le attività storiche e l'identità di un territorio. E questi campi di calcio rappresentano l'identità dei territori in cui si trovano».

Il campo Conca d'Oro fucina di talenti

A rafforzare l'appello è anche il consigliere Alessandro Gandolfo di Generazione Azzurra, che ha sottolineato l'importanza di salvaguardare il campo Conca d'Oro, fucina di talenti anche per il calcio professionistico. c e Daniele Montevago, attaccante oggi in forza al Modena e che domenica ha segnato il suo primo gol in Serie B accanto a una vecchia conoscenza del calcio palermitano: Andrea Belotti.

«Ho voluto far votare questa mozione a mia firma come un'osservazione all'amministrazione comunale - conclude il presidente Giuseppe Federico - Anche perché credo che nel futuro di questa città possano esserci questi campi, che possono essere riqualificati, migliorati e mantenuti. Questi campi sono presidi in cui i ragazzi possono acquisire i sani principi legati allo sport. Rigenerare un territorio significa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Salvaguardarli significa investire nei giovani, nello sport e nella legalità».

Rappresentano una storia tristemente dimenticata dalle nuove generazioni, ma ancora viva nei cuori di chi amava il calcio in maniera viscerale, portando nel cuore – oltre ai colori rosanero – anche quelli della propria borgata. Permettere che questi vengano cancellati porterebbe a tenere vivo il ricordo solo nella mente di chi ha vissuto quei momenti, non permettendo dunque un concreto passaggio di testimone alle nuove generazioni.
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