CRONACA

Sos piazze a Palermo, il parroco di Sant'Anna: "Luoghi di cultura sfregiati ogni notte"

A lanciare l'appello il parroco della chiesa Sant'Anna, padre Bartolo Zappulla, che chiede interventi immediati per ripristinare decoro alla piazza

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    14 ottobre 2026

Il mercoledì “universitario” trasforma le piazze della città in discariche a cielo aperto. Gli effetti della movida sono visibili, soprattutto il mattino seguente quando piazza sant’Anna si sveglia tappezzata di migliaia di bottiglie di birra lasciate in ogni angolo dell’area. Una condizione che avevamo già segnalato nelle scorse settimane, raccogliendo le osservazioni delle guide turistiche che di fronte alle domande dei visitatori trovano difficoltà a dare una giustificazione a quello che in tanti definiscono “incuria e degrado”.

Un simile scenario era già nota alla Rap, società che si occupa della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade, che aveva spiegato che «le aree sono continuamente monitorate: la richiesta di anticipare gli orari di pulizia e raccolta seguono turnazioni previste dal contratto di servizio», non essendo quindi una scelta discrezionale della società partecipata.

L'appello del parroco di Sant'Anna

A subire le conseguenze sono, oltre ai commercianti della Prima Circoscrizione, anche i fedeli della comunità della chiesa di Sant’Anna la Misericordia. Proprio il parroco, padre Bartolo Zappulla, ha formalizzato una richiesta alla prima circoscrizione affinché si faccia portavoce presso gli uffici competenti per l’installazione, in via sperimentale, di almeno tre mini campane carrellate destinate alla raccolta delle bottiglie di vetro.

«Una situazione che compromette il decoro urbano, la vivibilità del quartiere e l’immagine della nostra città agli occhi dei numerosi turisti che frequentano la zona - sottolinea padre Zappulla, evidenziando come - le serate del “mercoledì universitario” rappresentino uno dei momenti più critici, con piazza Sant’Anna e le strade limitrofe invase da bottiglie e rifiuti».

Questa realtà ricorrente era già stata fotografata dal vicepresidente della Prima Circoscrizione, Antonio Nicolao che a Balarm aveva detto: «Non se ne può più. Le piazze storiche del centro non possono continuare a essere trattate in questo modo. Sono luoghi di rilevanza storica e culturale e non possono svegliarsi tra i rifiuti e con episodi di persone che utilizzano gli spazi per urinare o defecare».

Data la ripetitività delle situazioni delle piazze del centro, Nicolao aveva richiamato l’attenzione della Sovrintendenza affinché “valuti la situazione e, nell’ambito delle proprie competenze, richiami l’amministrazione comunale all’adozione di misure specifiche per garantire il decoro e la conservazione delle piazze storiche. Credo sia arrivato il momento che gli organismi alla tutela dei beni culturali verifichino quali iniziative possono essere assunte nei confronti del Comune, anche attraverso note ufficiali e specifiche prescrizioni”.

Le altre piazze del centro storico

Nicolao è tornato nuovamente sul punto, riportando all’attenzione degli organi competenti una condizione che riguarda anche piazza Croce dei Vespri, via Cantavespri e piazza Rivoluzione: «Una soluzione immediata per arginare il problema è l’inserimento di almeno tre appositi carrellati destinati, in via sperimentale, a raccoglie bottiglie di vetro: è una condizione che si registra costantemente e tra le altre cose, può rappresentare anche una situazione di pericolo».
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