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Tamponi più attendibili: a Palermo arrivano i test rapidi di ultima generazione, dove trovarli

I nuovi test antigenici rapidi hanno il vantaggio di presentare meno falsi negativi e di essere quindi più veritieri alla stregua dei molecolari. Ecco dove trovare i nuovi tamponi

Balarm
La redazione
  • 27 gennaio 2021

Più efficaci e più simili ai tampini molecolari in termini di attendibilità. Sono arrivati anche a Palermo, al Centro regionale di qualità dei laboratori, gestito dalla professoressa Francesca di Gaudio al Cto, i test antigenici rapidi di ultima generazione.

Rispetto ai test di prima e di seconda generazione, secondo i primi studi, i nuovi tamponi rapidi hanno il vantaggio di presentare meno falsi negativi e di essere quindi più veritieri alla stregua dei test molecolari.

Quella appena arrivata in città è una prima fornitura di prova messa a disposizione da due case produttrici, in attesa della procedura di acquisto già avviata dalla Protezione civile regionale per un milione di test rapidi di terza generazione.

«I tamponi di prova - come riporta La Repubblica - verranno eseguiti al drive in della Fiera del Mediterraneo, in associazione con quelli già in uso, per mettere a confronto i risultati».

A confermare la validità dei test antigenici rapidi di ultima generazione è una circolare firmata l'8 gennaio dal Ministero della Salute, dal titolo "Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing".



Questi test antigenici - si legge - sembrano mostrare risultati "sovrapponibili" ai saggi di RT-PCR (test molecolari), specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione, e sulla base dei dati al momento disponibili risultano essere «una valida alternativa alla RT-PCR.

Qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione, il test molecolare rimane comunque il gold standard per la conferma di Covid-19».

Se la capacità del test molecolare è limitata o qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica - rileva la circolare - «può essere considerato l'uso dei test antigenici rapidi in individui con sintomi compatibili con Covid-19 in diversi contesti.

In particolare: situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili; focolai confermati tramite RT-PCR, per testare i contatti sintomatici, facilitare l'individuazione precoce di ulteriori casi nell'ambito del tracciamento dei contatti e dell'indagine sui focolai.

E ancora, nelle comunità chiuse ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con RT-PCR; in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari, o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell'accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici».
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