Tra degrado e il restauro (in corso): la Palazzina Cinese di Palermo merita più cura
Un gioiello e simbolo di Palermo rischia di essere soffocato dal degrado: è la denuncia della deputata regionale Roberta Schillaci. Cosa dice la Regione
La Palazzina Cinese
Un gioiello architettonico simbolo della storia e della cultura palermitana che rischia di essere soffocato dal degrado. È la denuncia lanciata dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, che torna ad accendere i riflettori sulla situazione della Palazzina Cinese.
Dopo avere raccolto le segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni culturali e comitati civici, Schillaci evidenzia un quadro preoccupante: l’edificio necessita di urgenti interventi strutturali, mentre anche la strada di accesso versa in condizioni precarie, compromettendo la piena fruibilità del complesso da parte di visitatori e turisti.
«Non possiamo permettere che un patrimonio di tale valore continui a essere trascurato», afferma la parlamentare pentastellata a Balarm, sottolineando come la Palazzina Cinese rappresenti non solo un bene culturale di straordinaria importanza, ma anche un potente attrattore turistico per Palermo.
Tra le priorità individuate da Roberta Schillaci figurano il ripristino della viabilità di accesso, il recupero strutturale dell’immobile e l’installazione di adeguati pannelli informativi, oggi assenti o insufficienti, per valorizzare la storia e le peculiarità artistiche del sito.
Per accelerare i tempi e passare dalle segnalazioni ai fatti, la deputata regionale ha chiesto la convocazione di un’audizione in commissione, invitando il presidente Ferrara a calendarizzarla con urgenza. Al tavolo dovrebbero partecipare l’assessore regionale ai Beni culturali Scarpinato, il Sovrintendente e i rappresentanti del Comune di Palermo.
L’obiettivo è chiaro: creare una task force istituzionale capace di affrontare in maniera coordinata le criticità emerse e definire un percorso concreto per il rilancio della Palazzina Cinese.
«È il momento di unire le forze – ribadisce Roberta Schillaci – per restituire ai cittadini e ai visitatori uno dei luoghi più affascinanti e identitari della nostra città. Già da tempo avevo denunciato l’impraticabilità della strada di accesso a causa del deterioramento dell'asfalto e la precarietà delle tavole informative poste davanti al sito, illeggibili e divelte.
Da mesi non viene effettuato nemmeno il diserbo e le sterpaglie circondano il bene culturale, che si presenta in condizioni pietose. Non è più ammissibile che la Palazzina Cinese, antica dimora reale borbonica, riconosciuta quale bene di elevatissimo pregio storico‑artistico e meta di rilievo per il turismo culturale, si trovi in condizioni di abbandono».
Un appello che punta a trasformarsi in azione politica concreta per salvare un monumento che racconta una parte importante della storia di Palermo e che, secondo la deputata del Movimento 5 Stelle, merita di tornare al centro dell’attenzione delle istituzioni.
«Sorprendono le dichiarazioni dell’onorevole Roberta Schillaci sulla Palazzina Cinese, poiché tale bene è regolarmente aperto e fruibile da parte di cittadini e visitatori - dichiara a Balarm l'assessore Francesco Paolo Scarpinato -.
L’assessorato ai Beni culturali, grazie ai finanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sta realizzando due interventi di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione sulla Casina Cinese, per i quali sono in corso, da parte della Soprintendenza di Palermo, le attività propedeutiche all’affidamento dei lavori, che comprenderanno anche la riqualificazione dell’area antistante, con l’obiettivo di restituire pieno decoro ai viali di accesso e garantire maggiore comfort ai visitatori.
Per quanto riguarda la cartellonistica e gli altri servizi informativi, l’Amministrazione regionale sta già intervenendo, nell’ambito delle attività di miglioramento previste per i siti culturali di propria competenza.
È tuttavia opportuno ricordare che la manutenzione della viabilità interna, dell’asfalto, del verde e le attività di diserbo rientrano nelle competenze del Comune di Palermo, poiché tali aree fanno parte del Parco della Favorita, affidato in concessione dalla Regione Siciliana all’amministrazione comunale».
Così in una nota l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, in riscontro a quanto affermato dal deputato del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, che lamenta uno stato di incuria e degrado della Palazzina Cinese di Palermo.
Dopo avere raccolto le segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni culturali e comitati civici, Schillaci evidenzia un quadro preoccupante: l’edificio necessita di urgenti interventi strutturali, mentre anche la strada di accesso versa in condizioni precarie, compromettendo la piena fruibilità del complesso da parte di visitatori e turisti.
«Non possiamo permettere che un patrimonio di tale valore continui a essere trascurato», afferma la parlamentare pentastellata a Balarm, sottolineando come la Palazzina Cinese rappresenti non solo un bene culturale di straordinaria importanza, ma anche un potente attrattore turistico per Palermo.
Tra le priorità individuate da Roberta Schillaci figurano il ripristino della viabilità di accesso, il recupero strutturale dell’immobile e l’installazione di adeguati pannelli informativi, oggi assenti o insufficienti, per valorizzare la storia e le peculiarità artistiche del sito.
Per accelerare i tempi e passare dalle segnalazioni ai fatti, la deputata regionale ha chiesto la convocazione di un’audizione in commissione, invitando il presidente Ferrara a calendarizzarla con urgenza. Al tavolo dovrebbero partecipare l’assessore regionale ai Beni culturali Scarpinato, il Sovrintendente e i rappresentanti del Comune di Palermo.
L’obiettivo è chiaro: creare una task force istituzionale capace di affrontare in maniera coordinata le criticità emerse e definire un percorso concreto per il rilancio della Palazzina Cinese.
«È il momento di unire le forze – ribadisce Roberta Schillaci – per restituire ai cittadini e ai visitatori uno dei luoghi più affascinanti e identitari della nostra città. Già da tempo avevo denunciato l’impraticabilità della strada di accesso a causa del deterioramento dell'asfalto e la precarietà delle tavole informative poste davanti al sito, illeggibili e divelte.
Da mesi non viene effettuato nemmeno il diserbo e le sterpaglie circondano il bene culturale, che si presenta in condizioni pietose. Non è più ammissibile che la Palazzina Cinese, antica dimora reale borbonica, riconosciuta quale bene di elevatissimo pregio storico‑artistico e meta di rilievo per il turismo culturale, si trovi in condizioni di abbandono».
Un appello che punta a trasformarsi in azione politica concreta per salvare un monumento che racconta una parte importante della storia di Palermo e che, secondo la deputata del Movimento 5 Stelle, merita di tornare al centro dell’attenzione delle istituzioni.
«Sorprendono le dichiarazioni dell’onorevole Roberta Schillaci sulla Palazzina Cinese, poiché tale bene è regolarmente aperto e fruibile da parte di cittadini e visitatori - dichiara a Balarm l'assessore Francesco Paolo Scarpinato -.
L’assessorato ai Beni culturali, grazie ai finanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sta realizzando due interventi di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione sulla Casina Cinese, per i quali sono in corso, da parte della Soprintendenza di Palermo, le attività propedeutiche all’affidamento dei lavori, che comprenderanno anche la riqualificazione dell’area antistante, con l’obiettivo di restituire pieno decoro ai viali di accesso e garantire maggiore comfort ai visitatori.
Per quanto riguarda la cartellonistica e gli altri servizi informativi, l’Amministrazione regionale sta già intervenendo, nell’ambito delle attività di miglioramento previste per i siti culturali di propria competenza.
È tuttavia opportuno ricordare che la manutenzione della viabilità interna, dell’asfalto, del verde e le attività di diserbo rientrano nelle competenze del Comune di Palermo, poiché tali aree fanno parte del Parco della Favorita, affidato in concessione dalla Regione Siciliana all’amministrazione comunale».
Così in una nota l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, in riscontro a quanto affermato dal deputato del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, che lamenta uno stato di incuria e degrado della Palazzina Cinese di Palermo.
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