Tra gli autori di Gomorra, ora debutta come regista: in Sicilia gira "La terra dell'estate"
Sta per partire il film dell’esordiente Maddalena Ravagli che poteva essere girato solo qui, a cavallo fra le province di Catania, Messina e Siracusa. Di che si tratta
L'autrice e regista Maddalena Ravagli
L’inizio delle riprese è fissato per la prima settimana di settembre, e a produrre il film – di cui negli scorsi anni erano stati organizzati dei casting alla ricerca di figurazioni siciliane – sarebbero Tramp Ltd., Moontrip, Cattleya e ITV Studios, in co-produzione con Eurimages. Grande riserbo c’è sui volti degli attori che daranno vita ai protagonisti, mentre la trama del film seguirà i personaggi principali, Indigo e Tore, nel corso di un paio d’estati siciliane che influiranno profondamente sul loro percorso di crescita.
Entrambi provengono da due realtà diverse, ma sono legati da un vincolo indissolubile, che cercheranno di difendere ad ogni costo, insieme alle loro vite e al loro futuro, in un contesto in cui le aspettative sulla famiglia, il proprio posto nella società e sul proprio genere sarebbero già scritte nel momento in cui si nasce.
Per Maddalena Ravagli, “La terra dell’estate” rappresenta sia un esordio sia un ritorno dietro la macchina da presa dopo essere stata uno degli aiuti regia del film “I vesuviani”, diretto da Antonio Capuano (il maestro di Paolo Sorrentino, quello che nel film “È stata la mano di Dio” mette in guardia Fabietto Schisa, il protagonista, con l’ormai celebre “Non ti disunire”), Pappi Corsicato e Antonietta De Lillo. Poi, per quasi trent’anni la Ravagli s’è dedicata prevalentemente alla produzione e alla sceneggiatura.
È lei una delle autrici più prolifiche in Italia, firma di “Gomorra – La serie” e dell’universo che le ruota intorno (dal film “L’immortale” di – e con – Marco D’Amore al prequel “Gomorra: Le origini”), oltre che di decine di film di successo come “Il più bel secolo della mia vita” (di Alessandro Bardani, con Sergio Castellitto e Valerio Lundini), serie come “Maltese – Il romanzo del commissario”) o ancora “Incastrati” con Ficarra e Picone.
Tra le produzioni di cui ha scritto sia il soggetto sia la sceneggiatura c’è poi “Io ti cercherò”, la serie co-prodotta da Rai Fiction, con Alessandro Gassmann, Maya Sansa e Andrea Sartoretti (Bufalo della serie di “Romanzo criminale”), seguendo le cui tracce si potrebbe risalire al protagonista de “La terra dell’estate”, e cioè proprio il figlio di Alessandro Gassmann, Leo, già protagonista del biopic dedicato a Franco Califano (“Califano” di Alessandro Angelini), di “Fuori la verità” di Davide Minnella, in cui recitava al fianco di Claudia Gerini e Claudio Amendola, di “Una terapia di gruppo” di Paolo Costella (in cui era al fianco di Claudio Bisio, Claudio Santamaria, Margherita Buy e Valentina Lodovini), e più di recente in “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” di Michele Soavi, in cui interpretava Giorgio “Ram” Manca, il tecnico radio della squadra il cui personaggio è ispirato alla figura del carabiniere Filippo Salvi.
A curare il casting degli attori saranno Laura Muccino (nominata ai Nastri d’argento 2020 come miglior casting director, insieme a Francesco Vedovati, per “Gli anni più belli” del fratello Gabriele, e poi direttrice del casting su serie di successo come “Gomorra” e “L’amica geniale”) e Sara Casani (vincitrice ai Nastri d’argento dello scorso anno con “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini, e poi anche lei casting director per “L’amica geniale”, per “Il dio dell’amore” di Francesco Lagi, per la serie “In Utero” di Maria Sole Tognazzi e Nicola Sorcinelli e “La Preside” con Luisa Ranieri).
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