Un "patto" fra Comune e scuola: come rinasce uno spazio (pedonale) di Palermo
Approvato un patto di collaborazione fra l'amministrazione e l'Istituto Magistrale Statale “Camillo Finocchiaro Aprile” per la rigenerazione di un'area pedonale
Lo spazio pedonale Fabrizio Mangione che deve essere riqualificato
L’intervento, che si inserisce anche nell’ambito del progetto europeo “Crethink – Co-creative Rethinking for Sustainable Cities”, prevede l’installazione di quattro panchine e quattro fioriere, a cura e a spese dell’Istituto scolastico, oltre ad attività di manutenzione dello spazio per garantirne la cura nel tempo e la migliore fruizione da parte delle alunne e degli alunni della scuola e anche dei residenti limitrofi.
Gli obiettivi sono ripensare l’area come luogo di ritrovo e socializzazione per gli studenti, rafforzare tra i residenti la cultura della cura dei beni comuni e restituire al quartiere uno spazio dignitoso e vissuto.
Il Patto ha una durata di quattro anni e prevede il monitoraggio semestrale delle attività da parte del proponente, in sinergia con il Comune. Gli interventi non comportano oneri a carico del bilancio comunale.
Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla rigenerazione urbana, Maurizio Carta, dichiarano che: «Questo patto di collaborazione è un altro tassello importante nella costruzione di una città della cura condivisa dello spazio pubblico: non più solo pubblico o privato, ma uno spazio dove i cittadini diventano co-autori della rigenerazione della città. Lo spazio pedonale “Fabrizio Mangione”, una preziosa area di calma e convivialità davanti la scuola, torna così a essere un luogo vissuto, curato e reso vitale dalla comunità che lo abita, in piena coerenza con la visione di micro-rigenerazione urbana che stiamo portando avanti a Palermo.
Le piazze scolastiche - concludono - diventano a loro volta dispositivi educanti al rispetto, alla cura e all’animazione dello spazio pubblico dell’intera città. Ringraziamo il dirigente scolastico dell’Istituto Magistrale Statale Camillo Finocchiaro Aprile e l’Ufficio per la rigenerazione urbana per aver curato e portato a compimento questo ulteriore patto di collaborazione che porta a quasi trenta i dispositivi collaborativi per la qualità dello spazio pubblico».
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